Home #ESC2012 Ott Lepland: impariamo ad ascoltare

Ott Lepland: impariamo ad ascoltare

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“Kuula”, “Ascolta”. Chiudi gli occhi e le labbra, metti te stesso sullo sfondo e diventa ricettivo a ciò che ti circonda. Questo è il messaggio della bella ballata che l’Estonia presenta all’ESC 2012. Rappresentante del suo Paese a Baku, Ott Lepland interpreta perfettamente il senso della propria canzone: tranquillo, riflessivo e di poche parole, non ha bisogno di lunghi discorsi per parlare di sé.

A Ott abbiamo diretto alcune domande, e questo è quello che ci ha raccontato.

D – Salve Ott, grazie per il tempo che ci dedichi con questa intervista e congratulazioni per essere stato scelto quale rappresentante estone a Baku. La tua canzone è molto intensa, e il fatto che sia cantata nella vostra lingua nazionale la rende ancora più interessante e affascinante. Cosa ti ha portato a decidere di cantarla in estone piuttosto che in inglese come fanno molti dei partecipanti?

R – Lo scopo di questa scelta è stato (e ovviamente è) semplicemente quello di presentare al pubblico la lingua estone, e di usarla. Penso che sia una lingua meravigliosa nella quale cantare.

D – Hai inciso il tuo primo CD a soli otto anni, hai interpretato il ruolo di Troy nella versione estone di “High School Musical”, hai vinto la versione estone di “Pop Idol”, l’anno scorso hai vinto lo show “Laulupealinn”, una gara fra città estoni. Ora rappresenti l’Estonia all’ESC. E poi? Come immagini la tua carriera futura? Pensi ad altre esperienze artistiche, per esempio il cinema, o presentare un programma TV?

R – Beh, intanto la prossima mossa è l’ESC, dopo di che ho in programma molti concerti in Estonia (e forse anche in altri Paesi), e infine spero di andare in vacanza! Per quanto riguarda altri progetti, effettivamente mi piacerebbe provare un po’ di tutto, ma onestamente non sto lavorando in particolare su esperienze al di fuori della musica come potrebbe essere, ad esempio, fare il presentatore televisivo.

D – “Kuula” significa “Ascolta”. Le parole della canzone invitano le persone a tacere e ascoltare le cose semplici della vita, suggerendo che sono le più importanti. Pensi che sia possibile, nella vita frenetica di oggi, parlare meno e ascoltare di più?

R – E’ vero, “Kuula” significa “Ascolta”, anche se, nella versione inglese, è tradotta come “Ascoltami”. Ascoltare di più… Sì, le persone devono stabilire delle priorità nella loro vita. Al giorno d’oggi tutte le priorità sono indirizzate sul lavoro e su cose simili, ma spesso dimentichiamo o diamo per scontati coloro che dovremmo invece sentire vicini. Ci succede lo stesso con la natura. Dobbiamo nuovamente imparare ad ascoltare…

D – Hai seguito l’ESC negli scorsi anni? Sei un fan?

R – Sì, l’ho seguito, in qualche modo è una tradizione di famiglia e ogni anno guardiamo almeno la finale. Ma non direi di essere un fan, non sarebbe la definizione più appropriata.

D – Hai avuto la possibilità di ascoltare gli altri partecipanti? Chi preferisci?

R – Ci sono molte buone canzoni, ma quella che spicca fra tutte è la canzone russa.

D – Infine, una domanda sulla musica italiana: la ascolti? Hai degli artisti preferiti?

R – Sì, la ascolto e il mio preferito è Andrea Bocelli. E’ una grande fonte di ispirazione per me.

E noi ti auguriamo un successo duraturo come il suo! Grazie a Ott Lepland, e buona fortuna a Baku! E un ringraziamento anche a Mihkel Tepp che ha reso possibile questa intervista. Forza Estonia!