Home #ESC2014 Maybe… yes! Valentina in finale!

Maybe… yes! Valentina in finale!

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“Bandiera vecchia onor di capitano”, recita un vecchio proverbio. E la bandiera sammarinese la vedete qui sopra, sullo sfondo dell’arena: ha fatto tante battaglie, ma finalmente ce l’ha fatta! Valentina Monetta è promossa alla finale dell’ESC 2014!
Non si può descrivere quale esplosione di gioia ci sia stata fra gli amici di OGAE Italy al solo sentire pronunciare “San Marino!”, oltretutto dopo un’altra sorprendente promozione in finale, quella del Montenegro, la cui canzone ci ha veramente conquistati tutti.

Eppure la prima semifinale è stata probabilmente la più difficile di questa edizione. I concorrenti erano agguerriti, a partire dalla favoritissima Armenia, che ha aperto la serata presentando un’esibizione di gran classe e pathos. E’ stato poi il turno della Lettonia, che dal vivo ha reso benissimo e ha coinvolto il pubblico al punto di farci pensare a una possibile qualificazione. Terza esibizione quella dell’Estonia, e bisogna dire che Tanja è stata davvero “sorprendente” nel ballare e cantare contemporaneamente con quelle mosse a dir poco acrobatiche.
Quarta esibizione quella della Svezia, sicuramente di classe e suggestiva. Quinti gli islandesi, colorati e simpatici, che hanno coinvolto il pubblico. Si è esibita poi l’Albania di Hersi Matmuja, che ha forse pagato una certa staticità dell’esibizione, visto che dal punto di vista vocale è stata ineccepibile. E’ stato poi il turno delle gemelline russe, in equilibrio su di un’enorme bilancia.
L’Azerbaijan ci ha regalato una grande ballata jazzy che ha funzionato benissimo. A seguire, l’Ucraina con la curiosa ruota “da criceto” e la bellezza della sua interprete. Decima esibizione quella del Belgio, grandissima voce ma probabilmente canzone poco apprezzata. Poi la Moldavia, che ha cantato con molta grinta e impegno.
Di Valentina abbiamo parlato e continueremo a parlare in abbondanza, passiamo quindi al Portogallo, che ha fomentato la platea con la sua allegria. I Paesi Bassi hanno convinto con un pezzo country rock di ispirazione americana. Penultima esibizione, quella del Montenegro, che ha creato un’atmosfera di magia propria di una favola. Infine l’Ungheria, con il suo balletto violento e forte, particolarmente centrato per un tema come la violenza domestica.

Non è facile descrivere l’atmosfera nella quale si è svolta la conferenza stampa dei promossi: si sentiva nell’aria l’eccitazione che circonda le grandissime sorprese. Adesso sappiamo che anche i piccoli Paesi, quelli che sembrano ignorati da tutti, possono essere promossi in finale: ci vuole impegno, un grande interprete e una grande canzone. Stavolta, sia per San Marino che per il Montenegro, questi elementi c’erano tutti.

La presidente di OGAE Italy ha voluto per sé l’onore della prima domanda a Valentina in conferenza stampa: ora che la crisalide è una farfalla e il forse è diventato un sì, come immagini la tua prima finale eurovisiva? Valentina era emozionatissima e ha detto che era una cosa straordinaria, che la rendeva felicissima e che questi sono i risultati quando si fanno le cose con amore. A riprova di questo, l’ovazione che l’ha accolta in sala stampa ha parlato da sola.
Come ciliegina sulla torta, Valentina ha estratto la seconda metà della finale per la propria esibizione.
I Paesi promossi alla finale sono quindi: Armenia, Svezia, Russia, Azerbaigian, Ucraina, San Marino, Paesi Bassi, Montenegro, Islanda e Ungheria.

A Sabato, Valentina!!!