Home #nonsoloESC Hersi ci racconta il suo nuovo progetto, insieme a Pietro Roffi

Hersi ci racconta il suo nuovo progetto, insieme a Pietro Roffi

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Quando due anime artistiche si incontrano e scoprono di stare guardando nella stessa direzione, non può che nascerne qualcosa di straordinario. E’ successo alla nostra Hersi Matmuja, che ha incontrato il giovane e talentuoso fisarmonicista Pietro Roffi e, insieme a lui, ha deciso di iniziare un discorso importante. Il primo oggetto della loro collaborazione è il musicista argentino Astor Piazzolla, le cui melodie hanno trovato nella voce angelica di Hersi e nella fisarmonica di Pietro la loro dimensione ideale.

Ma lasciamo che sia Hersi a raccontarci questo nuovo, importantissimo cammino che ha intrapreso insieme a Pietro.

“Cara Cristina, ti raccontiamo che cosa c’è prima di quel video! ..E cosa, speriamo, dopo.

Il Conservatorio di Roma è un posto dove tanti studenti ogni giorno si alternano sui banchi per frequentare le lezioni di storia della musica, le lezioni di analisi, e ogni tanto capita che qualcuno di loro si avvicina all’altro e, vuoi per simpatia, vuoi per sintonia, vuoi per passione, scoppia una scintilla musicale che trasforma semplici intenzioni in veri e propri fatti: scelta di pezzi, prove, concerti…video musicali!

Questa è un po’ la storia di Hersi e Pietro, che tra i banchi del Santa Cecilia decidono di mettere su un duo, diciamo anche un po’ particolare. Una voce sostenuta dal suono di uno strumento abbastanza insolito: una fisarmonica, classica..! Così si inizia a provare, si scelgono i pezzi e poi dal primo concerto si cerca di ricavare un documento anche per i non presenti, un documento per il duo, un documento che attesta anche l’incontro di due culture, quella albanese e quella italiana.

Poi si va anche in sala registrazione e, alla domanda del tecnico su cosa si sarebbe registrato quel pomeriggio, non solo ci si rimane un po’ perché lo spelling del “Moj e bukura more” è difficile da spiegare, ma anche perché, quasi increduli, realizziamo che dopo solo tre prove e un concerto eravamo già in sala registrazione!

Per il video, realizzato da un altro giovanissimo, abbiamo invece scelto “Oblivion”, un classico di Astor Piazzolla.”

Ed eccolo qui, il video realizzato da Hersi e Pietro. Di seguito vi riportiamo anche i loro curricula, per avere un quadro ancora più completo della nostra Hersi e per conoscere Pietro. La loro avventura straordinaria vale la pena di essere seguita con interesse e attenzione!

Hersjana Matmuja è una cantante lirica di origine albanese nata il 1 febbraio 1990.
Vincitrice nel 2013 del Festival Nazionale della Canzone Albanese “Festivali i Këngës”, nel 2014 ha
rappresentato l’Albania all’ “Eurovision Song Contest”, tenutosi a Copenaghen. Ha iniziato a studiare all’età di 8 anni, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “Jordan Misja” di Tirana in canto, ha continuato i suoi studi presso l’Accademia della stessa città ed in seguito si è trasferita in Italia dove si è diplomata in canto lirico col massimo dei voti presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha eseguito numerosi concerti sia in ambito operistico che in quello della musica leggera, in Italia e in Europa.
Recentemente ha cantato nei principali teatri romani, tra i quali il Teatro Quirino, Teatro di Villa Torlonia, Teatro Vascello, Accademia Filarmonica Romana, Auditorium Antonianum, etc. Nell’ottobre del 2014 ha partecipato come solista ad un concerto della Memoria tenutosi a Cracovia, in Polonia, in presenza di Sami Modiano (uno degli ultimi sopravvissuti al campo di Aushwitz); due mesi dopo, sempre in qualità di solista,
ha tenuto un concerto in Libano, nel teatro di Tyro. A Monaco di Baviera si è esibita per l’Ogae Germany. Con la Banda Nazionale della Polizia, diretta dal M° Nello Narduzzi, ha eseguito concerti nella capitale, tra cui quello di Piazza di Spagna, tenutosi il 1° gennaio 2015. E’ stata selezionata fra i migliori allievi di canto del Conservatorio “Santa Cecilia” per la masterclass tenuta da Sumi Jo, stella internazionale della lirica.
E’ stata ospite e ha registrato per Rai2 in Italia e per le Tv nazionali di Malta, Montenegro e Ungheria.

“Il giovane e talentuoso fisarmonicista riesce, come è dato riuscire solamente agli eletti, a trasformare la sua fisarmonica in diversi strumenti” (Quotidiano ‘Puntual’, Argentina).
Pietro Roffi è un giovane concertista italiano di fisarmonica classica. Nato nel 1992 nei pressi di Roma, ha iniziato a studiare musica all’età  di 6 anni e si è laureato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali nel genere moderno, tra cui il terzo premio al Trofeo Mondiale della Fisarmonica (Spagna, 2010) e il Primo Premio al Concorso Internazionale di Castelfidardo (Italia, 2010). Nel corso della sua formazione musicale ha avuto modo di frequentare seminari con i più grandi pionieri dello strumento, tra cui O.Murray (Regno Unito), C.Jacomucci (Italia), Y.Shishkin (Russia), F.Angelis (Francia), M.Rantanen (Finlandia), S.Hussong (Germania), Cao Xiao Qing (Cina), Raimondas Sviackevicius (Lituania), Alfred Melichar (Austria). Dal 2011 ha avviato la sua carriera concertistica in Italia e all’estero (Europa, Asia e Sud America) da solista, in formazioni cameristiche e come solista in orchestre.
Il repertorio trattato spazia dalla musica organistico/clavicembalistica barocca e classica, ad adattamenti dalla letteratura pianistica del XIX-XX sec, fino alla virtuosistica e innovativa musica originale per fisarmonica classica. Nel novembre del 2013 si è esibito in concerto presso l’Accademia Reale di Musica a Londra. Nel 2014 ha svolto una tournée di concerti in Cina nelle città di Pechino, Tianjin e Nanjing organizzata dagli Istituti Italiani di Cultura di Pechino e Shanghai. Sempre nel 2014 si è esibito in una lunga tournée di 13 concerti in Argentina (in città come San Salvador de Jujuy, Salta, Catamarca, Rio IV, La Rioja, San Francisco, Còrdoba e altre) riscuotendo un gran
successo di pubblico e critica. Particolarmente attento alle nuove frontiere aperte dalla musica
contemporanea, collabora da diverso tempo con importanti compositori italiani per la stesura di lavori in cui è direttamente coinvolto la fisarmonica classica. E’ autore di un trattato sulla composizione per fisarmonica.