Home 2016 Sanremo: il D-day! E il nostro rappresentante è…

Sanremo: il D-day! E il nostro rappresentante è…

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E siamo di nuovo qui! Carlo Conti sta già scendendo la scala del palco dell’Ariston, e noi tutti siamo in fibrillazione per conoscere finalmente il nome del vincitore del Festival di Sanremo 2016, che, salvo improbabili soprese, coinciderà con quello del nostro rappresentante a Stoccolma!
Intanto, iniziamo cercando di capire chi dovrà rinunciare alla prospettiva. Si comincia, infatti, presentando i cinque a rischio di eliminazione: Zero Assoluto, Irene Fornaciari, Neffa, Dear Jack e Bluvertigo. Fra poco sapremo quale fra di loro rientrerà in gara.
Dopo avere presentato la giuria, Carlo Conti introduce Francesco Gabbani, vincitore delle Nuove Proposte. Come da tradizione, Francesco esegue nuovamente il suo brano “Amen”, e la sala stampa inizia subito a battere le mani a ritmo. Si prospetta una serata adrenalinica, a giudicare dall’inizio.
Subito dopo, una sorpresa per tutti gli eurofans: un collegamento da New York con il volo. Non molto sincronizzato, infatti ci sono ritardi nella ricezione. Dopo i saluti, Gianluca ricorda la grandissima emozione della vittoria e il successo in Italia e nel mondo, e insieme a Piero ringrazia tutto il team. Il loro consiglio per gli artisti in gara è quello di divertirsi. In chiusura, ovviamente, viene chiesto loro di cantare ancora una volta il ritornello di “Grande amore”, cosa che fanno con entusiasmo.
Dopo il collegamento, viene annunciato che il big che continua la gara è, a sorpresa, Irene Fornaciari. Si riparte quindi con il televoto per i 16 big rimasti in gara, in attesa di sentirli nuovamente cantare.
La vera e propria apertura della serata è affidata a Roberto Bolle sulle note di “We will rock you” dei Queen. E’ abbastanza curioso osservare le sue movenze classiche su di un brano come questo: l’insieme è molto bello e originale.
Inizia la gara vera e propria, con Francesca Michielin, diventata oramai la pupilla degli eurofans. Introdotta da un filmato registrato da Fiorello, Francesca raccoglie tutta la grinta di cui è capace per farci riascoltare la sua “Nessun grado di separazione”. E’ determinata, e si vede, malgrado la giovane età. Tanta grinta dovrà dare sicuramente i suoi frutti!
Miguel Bosé introduce Alessio Bernabei. Sorprendente in rosso, tiene il palco eseguendo con calore la sua canzone, energetica e ballabilissima. Alzi la mano chi non lo vedrebbe su di un palco eurovisivo. Da non scartare.
Il videomessaggio per Clementino è di Salvatore Esposito, il Genny di “Gomorra”. Clementino può annotare il Festival di Sanremo in positivo sul suo bilancio: comunque vada, ha guadagnato visibilità presso il grande pubblico, e si è fatto conoscere come rapper non solo capace, ma anche simpatico e semplice. Un bel trampolino.
Arriva la Signora! Patty Pravo è come sempre in bilico fra l’elegantissimo e il sexy. Loredana Berté le manda un videomessaggio dalle Cascate del Niagara. La sala stampa canta la sua canzone, morbida e fluida. Lei è impeccabile. Non arriverà nelle prime posizioni, ma ha fatto una figura da grande. “Cieli immensi”? Immensa lei.
Eccoci a un favorito, Lorenzo Fragola. Il videomessaggio per lui è di Ficarra e Picone. Non c’è niente da fare, gli echi di Mengoni si sentono, e chissà che non sia un segno. Del resto la pretty face, per quanto nascosta dalla barbetta, c’è, la voce anche.
Noemi, stasera, è rossa su rosso. Il videomessaggio arriva da J-Ax. Il brano è incantevole, anche se non immediato: necessita di diversi ascolti, ma è un pezzo che resta. Tematica e andamento ricordano “Quello che le donne non dicono”, ma in versione leggermente più positiva. Possibile classico.
La superospite di stasera, che scende le scale in un abito verde da principessa, è un mito per ogni generazione: Cristina D’Avena, la Licia nazionale, la regina delle sigle dei cartoni animati. Inizia ricordando la sua partecipazione allo Zecchino d’Oro con “Il valzer del moscerino”, molto prima di diventare la Cristina nazionale. Si prosegue con “Kiss me Licia”, ormai un classico: lo canticchia anche Nicoletta Mantovani, in platea. Ancora “Occhi di gatto”, e non può mancare “La canzone dei Puffi”. Anche “La pioggia” di Gigliola Cinquetti, la sua canzone sanremese preferita, cantata da lei sembra una sigla dei cartoni animati.
Ed ecco a voi Elio e le storie Kiss… hem, Tese. Con un fantastico contrasto, il videomessaggio è di Mal. A volte, bisogna dirlo, l’ilarità che gli Elii suscitano fa passare in secondo piano la loro validità come musicisti e l’ottima voce di Elio. A Stoccolma, come minimo, farebbero un putiferio in sala stampa. In senso buono, s’intende.
Una pausa con gli amici Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, poi entra Arisa. Il videomessaggio è di Giusy Ferreri. Anche Arisa ha espresso varie volte il desiderio di gareggiare all’Eurovision Song Contest, e noi non saremmo certamente contrari. La canzone è semplice ma entra subito nella testa portando allegria. Papabile per il podio?
Gli Stadio, per l’occasione, hanno messo gli abiti eleganti. Carlo Verdone invia un videomessaggio. Sono impeccabili non solo dal punto di vista dell’abbigliamento, ma anche e soprattutto da quello dell’esecuzione e della musica. Si può commentare la classe?
Un videomessaggio di Francesco Renga introduce Annalisa. Ecco un’altra interprete che non sfigurerebbe a Stoccolma. Stasera le si può solo rimproverare la scelta dell’abito troppo scuro su sfondo scuro. Per il resto, sempre una buona canzone con una buona canzone.
E adesso, l’entrata di Renato Zero crea magia pura. I successi sono talmente tanti da non poterli far entrare tutti in un medley: vengono scelti “La favola mia”, “Più su”, “Amico”, “Nei giardini che nessuno sa”, “Cercami”, “Il cielo” e “I migliori anni della nostra vita”. Dopo di che si gioca sul lato ambiguo e scherzoso con un medley “Triangolo”/”Mi vendo”. Delicato, nel suo stile, l’inedito “Gli anni miei raccontami”. Non si possono portare i superospiti a Stoccolma, vero?
Con un videomessaggio di Vincenzo Salemme, ecco Rocco Hunt. Sempre più scatenato, è un serio concorrente per il podio. La sua “Wake up” scuote davvero tutti, in una sera che già si sta allungando come da tradizione sanremese. Sveglia!!!
Dopo il passaggio dello spot eurovisivo, Carlo Conti ricorda che il vincitore di Sanremo avrà il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Peccato che sbagli clamorosamente la data (indica il 18 invece del 14 Maggio), ma ci sarà tempo e modo di rettificare.
Raffaella Carrà, Emis Killa e Max Pezzali, direttamente da “The voice”, mandano un videomessaggio a Dolcenera. Anche il suo soul/gospel non sfigurerebbe a Stoccolma: oltretutto, l’impostazione visiva con pianoforte e coriste è molto eurovisiva, e si tratta di un brano di classe e di una bella interpretazione.
Per Enrico Ruggeri, manda un videomessaggio Francesco Pannofino. Certo che “Il primo amore non si scorda mai” è proprio precisa, come prima canzone del giorno di San Valentino; oltretutto, indossa anche un giubbotto rosso: un quadro perfetto. Ma no, è perfetto lui. Tutta questa energia sarebbe un ponte fantastico per Stoccolma.
E’ chiaramente Giuliano Sangiorgi, autore del loro brano, a mandare il videomessaggio a Giovanni Caccamo e Deborah Iurato. Anche loro sono tra i favoriti per il podio. I duetti di solito funzionano bene, sia a Sanremo che all’Eurovision. Che ne dite di loro? Per noi non sarebbero male.
Ancora un autore: Fabrizio Moro manda un videomessaggio a Valerio Scanu. Il look è un poco Cionfoli, si può migliorare, ma la voce ormai è una garanzia. La ballata è classica senza essere scontata, e potrebbe funzionare a Stoccolma.
Siamo alla felicemente “ripescata” Irene Fornaciari che riceve un videomessaggio da Serena Dandini. L’entusiasmo per questa sua terza esibizione le si legge negli occhi. Ci sembra giusto poter riascoltare in gara questo brano sognante, dal testo così importante. Vada come vada, è una canzone che farà strada.
Con Irene abbiamo esaurito tutti i big in gara. La serata è ancora lunga, ma noi resistiamo: vogliamo il nostro vincitore! E che sia il migliore!