Home #ESC2017 Eurovision 2017: Omar Naber torna a Kiev per la Slovenia

Eurovision 2017: Omar Naber torna a Kiev per la Slovenia

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La finale di EMA, selezione slovena per l’Eurovision, incorona a sorpresa Omar Naber vincitore: Kiev porta davvero fortuna a Omar, nostro graditissimo ospite al ritrovo Ogae di Parma. Omar sarà dunque il secondo rappresentante sloveno a partecipare due volte all’ESC, dopo Darja Švajger. Sulla sua via c’è di nuovo l’Ucraina, dove si era fatto conoscere dal pubblico europeo nel 2005 sfiorando la finale con Stop. Andrà meglio questa volta? Speriamo di sì: forza Omar!

Ripercorriamo la serata:

otto i finalisti usciti dalle semifinali, in ciascuna delle quali si sono qualificati i due più televotati da casa e i due ripescati dalla giuria tra tutti gli altri, senza comunicare i risultati completi per non condizionare il voto di questa sera. Conduce Mario Galunič con Maja Martina Merljak, Tina Gorenjak e Tanja Kocman.

Primi a salire sul palco sono i Sell Out con Ni panike (Niente panico): brano ed esibizione ricordano molto da vicino For Real degli Athena (Esc 2004).

A seguire, Nuška Drašček impeccabile come sempre, che presenta Flower in the Snow composta per lei dalla cantante svizzera Lina Button.

Tim Kores si propone come il Måns Zelmerlöw di Maribor con Open Fire, con tanto di video-art in pieno stile-Heroes a potenziare la performance. Produzione internazionale firmata da Jeff Lewis e Drew Lawrence. Tanta grinta anche se forse l’interpretazione avrebbe bisogno di maggiore spettacolarità.

È il turno di Nika Zorjan con Fse (Tutto), scritta nel dialetto della sua regione, il Prekmurje, al confine con l’Ungheria. Una scelta originale che potrebbe funzionare all’Eurovision, anche perché la canzone uscita dalle mani dei Maraaya e di Nika stessa è originale e moderna. Ipotizzabile un buon consenso di pubblico, più difficile immaginarla tra le preferite dei giurati.

Wild Ride è il brano dei KiNG Foo presentato con la consueta grinta da Aleksandra Josić.

Omar Naber con la potente ballata On My Way prova a tornare a Kiev. L’esibizione più convincente fino ad ora.

I favoritissimi fratelli Anej e Rok, ossia i BQL (Be Cool), anch’essi prodotti dai Maraaya (Raay e Marjetka, ESC 2015), dopo il successo ottenuto nel 2016 con il loro singolo Muza debuttano a Ema con Heart of Gold, brano mid-tempo con sonorità latine. Molto probabile il primo posto al televoto ma resta da vedere come si esprimeranno le giurie.

Raiven chiude la gara con Zažarim, pezzo dark molto d’impatto che ricorda Črno bel con cui era giunta seconda per un soffio lo scorso anno. Apparentemente la performance che potrebbe garantire il miglior esito a Kiev, ma la concorrenza interna al televoto appare molto impegnativa.

 

Viene aperto il televoto e nel frattempo si esibiscono gli ospiti della serata: la vincitrice del 2016, ManuElla, che presenta in anteprima il suo nuovo singolo Salvation; Tony Cetinski, il numero uno del pop croato, che accenna anche al pianoforte il suo brano eurovisivo Nek’ ti bude ljubav sva (ESC 1994); infine Jamala, trionfatrice dell’ESC 2016 con 1944.

 

La formula prevede quest’anno sei giurie di qualità nelle principali città del Paese: in testa al termine del voto degli esperti è Omar Naber, davanti a Nuška Drašček, a Raiven e ai BQL. Cresce l’attesa per scoprire come si è espresso il pubblico: primi i BQL, secondo Omar Naber che nella somma dei punti vince EMA 2017!

On My Way sarà la rappresentante slovena all’Eurovision.