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Eurovision 2017: Svala per l’Islanda

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Svala Björgvins rappresenterà l’Islanda al prossimo Eurovision Song Contest di Kiev, Ucraina, che si svolgerà dal 9 al 13 Maggio.

Svala Björgvinsdóttir, classe 1977, è la figlia di Björgvin Halldórsson, il rappresentante islandese all’Eurovision 1995, ed è proprio con lui che inizia a cantare come corista nei suoi album fin dall’età di 7 anni. Come solista, a 11 anni ha inciso molte canzoni di Natale di successo. Il primo album “The real me” lo incide nel 2001 al quale segue “Birds of freedom” nel 2005. A causa di un grave incidente automobilistico è costretta a fermarsi per qualche anno. Nel 2015 è giudice a “The Voice Of Iceland”. Ha vissuto negli Stati Uniti per alcuni anni.

La canzone che Svala canterà nella prima semifinale di Martedì 9 Maggio si intitola “Paper“, o in islandese “Ég veit það”, è scritta da Svala, Einar Egilsson, Lester Mendez, Lily Elise e Stefán Hilmarsson. Quest’ultimo ha rappresentato l’Islanda all’Eurovision 1988 e 1991.

 

La finale del Söngvakeppnin è quasi un festival nuovo rispetto alle due semifinali disputate nelle scorse settimane, in cui tutti i brani erano stati eseguiti in islandese. In finale, infatti, ogni canzone deve essere nella lingua in cui sarebbe presentata a Kiev in caso di vittoria: ossia, quasi tutte in inglese. Conduce la serata l’ironica e carismatica Ragnhildur Jónsdóttir. Il Laugardalshöllin segna come sempre il tutto esaurito: l’intera Islanda sembra essersi riunita nell’arena nazionale.

  • Apre la gara Aron Hannes Emilsson con Tonight, un pezzo elettronico che scalda l’atmosfera.
  • La bella ballata di Arnar Jónsson & Rakel Pálsdóttir, Again, crea un’atmosfera magica e dolce, che potrebbe affascinare anche il pubblico eurovisivo.
  • Aron Brink presenta la fresca e allegra Hypnotised, la coreografia è semplice ma gradevole, all’Eurovision potrebbe piacere ai giovanissimi ma forse non altrettanto alle giurie.
  • Bammbaramm di Hildur Sefánsdóttir è la wild-card della serata, ripescata dalla giuria tra tutte le canzoni eliminate nelle semifinali. È un brano abbastanza originale e il solo in islandese, con il ritornello ripetuto anche in inglese.
  • Rúnar Eff Rúnarsson ricorda vocalmente e fisicamente altri rappresentanti islandesi all’ESC (Eiríkur Hauksson, Eyþór Ingi Gunnlaugsson). Make Your Way Back Home è una ballata ottimamente interpretata.
  • Svala Björgvins ha una lunga carriera alle spalle, è il nome più noto in gara e la più accreditata per la vittoria finale. Paper è un tipico pezzo da Eurovision, con un’interpretazione grintosa e un effetto forse un po’ troppo dark, che ricorda quella di Greta dell’anno scorso con Hear Them Calling.
  • Daði Freyr con Is This Love? è una possibile sorpresa: elettropop originale, in tuta-pigiama come la band, sembra avere entusiasmato più di tutti il pubblico. All’Eurovision potrebbe essere un “cavallo pazzo” in grado di stupire.

La prima fase di votazione coinvolge sia i telespettatori sia la giuria, entrambi con valore del 50%: le prime due della classifica procederanno alla “Gold final”.

Ospiti della serata Måns Zelmerlöw con il suo ultimo singolo, la bella ballata Wrong Decision, Alexander Rybak e Greta Salóme in duetto al violino (Greta è anche violinista dell’Orchestra sinfonica nazionale). Rybak fa poi ballare tutta l’arena riproponendo la sua Fairytale.

Dopo vari recap, è tempo di risultati: sono ammessi all’ultima sfida Svala e Daði Freyr, entrambi in testa sia per i sette giurati che per il pubblico a casa.

Ogni decisione è affidata ora al solo televoto. Nell’attesa anche Greta presenta il suo nuovo singolo.

È il momento dell’annuncio del vincitore: Svala Björgvins con Paper!