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Eurovision in Concert 2017: OGAE Italy ad Amsterdam !

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La Press Conference dell’Eurovision in Concert 2017 si è tenuta anche quest’anno all’interno del VondelCS, elegante edificio situato nello splendido Vondel Park di Amsterdam, in una fantastica cornice naturale resa ancora più incantevole da un sole caldo e splendente, e da temperature insolite per la primavera olandese. Giunto quest’anno alla nona edizione, l’Eurovision in Concert si pone come il più importante evento preview/live prima dell’Eurovision Song Contest.

 

Un’edizione da record, con ben 34 paesi partecipanti (invero erano 35, ma la belga Blanche ha dato forfait all’ultimo momento per motivi di salute). Gli artisti sono stati introdotti da Cornald Maas, famoso presentatore tv olandese, e dalla islandese Selma Björnsdóttir, che ha rappresentato il suo paese all’ESC due volte: nel 1999, sfiorando per poco la vittoria, e nel 2005, dove però non arrivò in finale. Gli artisti partecipanti sono stati presentati in ordine alfabetico sulla scalinata del VondelCS. Già prima dell’apertura officiale dei lavori era diffusa tra gli accreditati presenti una significativa curiosità/attenzione proprio per il nostro Francesco Gabbani, che è stato accolto calorosamente : tutti cercavano Francesco, tutti volevano intervistare Francesco.

Successivamente si è passati alle interviste one-to-one. Come previsto, il tempo è stato tiranno : pochi minuti a disposizione per artista e molto da attendere, ma nulla doveva essere tralasciato ed era fondamentale realizzare qualcosa di interessante e di particolare per un evento importante ed esclusivo come l’EiC. La prima intervista è stata realizzata con il cantante del Montenegro Slavko Kalezić. Molto cordiale, risponde in italiano e parla orgogliosamente della sua canzone. Ha molto talento e non va sottovalutato. La seconda intervista è proprio con il nostro Francesco. Appare emozionato ma con i piedi ben saldi a terra; si definisce “onorato” di rappresentare l’Italia a Kiev e ha accettato quasi istintivamente di partecipare all’ESC, ancora preso dalla “bufera emotiva”  del suo enorme risultato sanremese. Confrontandosi con un evento/realtà particolare, differente, emozionante ma impegnativo, Francesco ha evidenziato il tono molto cordiale e non competitivo con gli altri partecipanti ad Amsterdam, con quella riservatezza che spesso lo contraddistingue. Proprio vicino a Francesco, la bella e raggiante Alma, rappresentante della Francia. Molto carina, cordiale, ma decisa e concreta. Una intervista condotta in francese, dove lei ha parlato fieramente della sua canzone, delle emozioni suscitate del testo e dal messaggio positivo in contrasto con il primo impatto del titolo. Dopo la Francia, tempo per una chiacchierata con l’affascinante Artsvik, rappresentante dell’Armenia. Elegante e gentilissima, ha evidenziato una sensibilità differente dalla media. Parla della sua canzone, del suo lavoro e dell’importanza di rappresentare un paese con un notevole patrimonio storico-culturale. Dopo Artsvik, due amatissime amiche di OGAE Italy: Valentina Monetta per SanMarino e Claudia Faniello per Malta. Solari e disponibili come sempre. Valentina si presenta in coppia quest’anno con un cantante americano, Jimmie Wilson, che ha interpretato il ruolo dell’ex presidente americano Obama in un musical. Fieri della loro canzone, puntano a bissare il prossimo maggio la sensazionale qualificazione di Copenhagen 2014. Claudia non ha nascosto la sua soddisfazione per la vittoria nella finale nazionale maltese e la sua determinazione per un significativo risultato a Kiev. Entrambe hanno ricordato più volte il loro forte legame con l’Italia e con gli amici di OGAE Italy. Il tempo passava inesorabilmente ed alcuni artisti iniziavano a lasciare il VondelCS. Successiva l’intervista con Hovig Demirjian, rappresentante di Cipro. Greco-cipriota con retaggio armeno, Hovig ha parlato del suo lungo lavoro di preparazione all’Eurovision con autori e produttori, della sua canzone che definisce “con personalità” e che sente molto “sua”.  Hovig appare molto affabile, talentuoso e professionale. Dall’isola di Afrodite alle montagne di Innsbruck, con Nathan Trent, nome d’arte di Nathanaele Koll, papà austriaco e mamma italiana di Orvieto. Un’altra breve intervista condotta in italiano. Nathan parla delle sue aspettative, dei suoi sogni e della grande opportunità che sta avendo con l’ESC rappresentando i nostri vicini austriaci, con una entry piacevole e completa, da lui stesso scritta.

L’ultima intervista è stata letteralmente strappata ad Imri, rappresentate di Israele. Cantante e già backing vocal nelle due ultime edizioni, egli è anche un “voice-actor”. Crede molto nella sua canzone e cerca la terza qualificazione consecutiva per Israele dopo una fase decisamente “opaca” nella partecipazione all’ESC.

Anche quest’anno una edizione eccellente e curatissima nei dettagli, un evento significativo sia sul piano artistico, sia su quello umano.

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