Home #ESC2017 Sorrisi di gioia alla conferenza stampa dei qualificati

Sorrisi di gioia alla conferenza stampa dei qualificati

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Conferenza stampa dallo svolgimento un poco diverso dal solito, quella dei qualificati della prima semifinale. Invece del solito schema domanda della stampa del Paese/domanda della stampa internazionale/estrazione della posizione, i moderatori hanno dapprima rivolto una domanda a ciascuno dei partecipanti, poi hanno richiesto una domanda della stampa per ciascuno dei partecipanti, e infine sono passati a domande “random”, sempre da parte della stampa, e all’estrazione. Ne è risultato un insieme un poco più sbilanciato del solito, nel quale alcuni Paesi hanno, giocoforza, ottenuto più spazio di altri.

Le domande e le risposte sono state, comunque, abbastanza lineari, con tutti i partecipanti pronti a ringraziare il loro pubblico, coloro che li hanno votati e coloro che hanno sempre creduto in loro. Particolare interesse, per quanto riguarda l’Italia, per una domanda rivolta allo svedese Robin Bengtsson. Gli è stato chiesto se pensa che la Svezia possa eguagliare le vittorie dell’Irlanda o se l’Italia quest’anno sia proprio imbattibile. La risposta è stata che non c’è solo l’Italia, ma molte altre canzoni forti, che farà del suo meglio ma che, per lui, essere in finale è già avere raggiunto il suo scopo.

Grande attenzione, ovviamente, per Salvador Sobral, intervenuto insieme alla sorella Luisa, e per la sua maglia con la scritta “S.O.S. Refugees”. Richiesto di parlarne, Salvador ha detto che, anche in una manifestazione allegra come questa, visto che siamo comunque umani è bene ricordarsi di questi problemi. Si sta cercando di fare molto per i rifugiati, ma bisogna organizzarsi meglio: è assurdo che a chi arriva su di un gommone venga richiesto il certificato di nascita. E attenzione a non chiamarli immigranti: sono rifugiati, e c’è una bella differenza.

Kasia Moś, come già sul red carpet, ha invece puntato l’attenzione sulla protezione degli animali, dicendo che è assurdo che al giorno d’oggi i cani vengano ancora tenuti alla catena, e che la sua musica in qualche modo parla anche di queste problematiche.

Riguardo alla posizione in finale, canteranno nella prima metà Moldavia, Azerbaijan, Portogallo, Polonia, Armenia. Nella seconda metà Grecia, Svezia, Australia, Cipro e Belgio.