Home #ESC2017 La 1a edizione di Eurovision Choir of the Year alla Slovenia

La 1a edizione di Eurovision Choir of the Year alla Slovenia

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Il coro femminile sloveno Carmen manet di Kranj si è aggiudicato la prima edizione dell’Eurovision Choir of the Year, nuova manifestazione voluta dall’EBU che va ad aggiungersi, in una famiglia eurovisiva sempre più allargata, a Eurovision Young Musicians (concorso biennale nato nel 1982, di cui lo scorso anno si è svolta la diciottesima edizione), Junior Eurovision ed Eurovision Young Dancers (entrambi arriveranno in autunno a quota 15) e naturalmente a “papà ESC”, che a Kiev ha festeggiato i suoi 62 anni.

Gruppi corali da nove diversi paesi (Estonia, Danimarca, Belgio, Germania, Slovenia, Ungheria, Galles, Austria e Lettonia) si sono ritrovati all’Arena di Riga per sfidarsi in pezzi dalla durata complessiva massima di 6 minuti. A condurre lo spettacolo, il celebre compositore americano Eric Whitacre e la presentatrice locale Eva Johansone.

Resi noti dalla giuria soltanto i primi tre classificati: la vittoria è andata alla Slovenia con il coro femminile Carmen manet ( “La canzone rimane”, in latino) di Kranj, composto da 34 cantanti e diretto dal maestro Primož Kerštanj; secondo il Côr Merched Sir Gâr per il Galles, nazione del Regno Unito ammessa per la prima volta in maniera autonoma grazie al fatto che la tv pubblica in lingua gallese, S4C, è membro attivo dell’EBU; terzi i padroni di casa della Lettonia con il coro Spīgo.

Il coro sloveno ha proposto tre brani, Adrca (Sciarpa), Aj, zelena je vsa gora (Ah, è tutta verde la montagna) e Ta na Solbici (Lassù a Stolvizza). Quest’ultimo brano è stato cantato in resiano, il dialetto  parlato in Val Resia, in provincia di Udine, che alcuni studiosi ritengono (a differenza delle altre parlate slovenofone del Friuli-Venezia Giulia) una lingua a sé stante.

Per la Slovenia un’affermazione di prestigio, considerando che il paese alpino è da sempre ritenuto una delle culle dei cori, numerosissimi sul territorio e con tanti cultori. Una vittoria che si aggiunge a quella della flautista Eva Nina Kozmus al Young Musicians 2010. E chissà, se non c’è il due senza il tre, che questo successo non sia di buon auspicio anche per l’Eurovision Song Contest!

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