Home #SanremoCompilation Sanremo terza serata: Gazzé, Stato Sociale e Meta/Moro in testa

Sanremo terza serata: Gazzé, Stato Sociale e Meta/Moro in testa

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“Voglio andar via da quei tuoi occhi che tirano sassi…” Eccoci qua, Claudio Baglioni sta introducendo questa terza serata del Festival di Sanremo cantndo la sua “Via” con tanto di chitarra. Niente male come inizio. Stasera ascolteremo gli altri 4 giovani e ancora 10 big, conclusa la diatriba su Ermal Meta e Fabrizio Moro.

Si parte subito con la gara dei giovani e Mudimbi con “Il mago”. Mudimbi è un rapper ottimista, con una bella voce impostata da attore. Diciamo un rapper di classe. Mentre canta, si muove sinuoso e agile, fasciato in un completo dal colore incredibile.

Si prosegue con Eva e “Cosa ti salverà”. Malgrado la mise rock e l’abbondanza di tatuaggi, il pezzo che presenta è una classica ballata, senza picchi e senza particolarità. Gradevole, ma niente di speciale.

Ecco poi Ultimo con “Il ballo delle incertezze”. Anche in questo caso la canzone è già sentita, una ballata con ritmo in crescendo, ma Ultimo compensa con la voce e l’interpretazione, da vero professionista. A dispetto del titolo, qui di incertezze non se ne sentono proprio.

Si chiude con Leonardo Monteiro e “Bianca”. Altro pezzo non notevole, ma Monteiro, ballerino passato alla canzone, ha veramente un’ottima voce, con accenti a tratti baglioneschi. Ci aspettiamo di riascoltarlo, magari in pezzi migliori, dopo questo festival.

Ecco quindi la classifica parziale della giuria demoscopica:

1 – Mudimbi

2 – Ultimo

3 – Eva

4 – Leonardo Monteiro

Si passa poi all’esibizione dei restanti dieci campioni. Inizia Giovanni Caccamo, poi Lo Stato Sociale. Alla fine, siparietto di Baglioni e Virginia Raffaele.

Primi ospiti canori della serata, i Negramaro che presentano una versione di “Mentre tutto scorre”, prendendosi la rivincita dell’incredibile eliminazione di tanti anni fa. In un’atmosfera da concerto, vi allacciano immediatamente “La prima volta”, il loro ultimo singolo. Poi, insieme a Baglioni, ci regalano un’incredibile versione di “Poster”.

E si prosegue con la gara: ecco Luca Barbarossa. Poi Enzo Avitabile e Peppe Servillo, e, dopo un altro siparietto Baglioni/Favino, Max Gazzé e Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Dopo un siparietto femminista ovviamente benintenzionato ma francamente imbarazzante, si riprende con Ermal Meta e Fabrizio Moro. Dopo di loro, Noemi.

Tempo per un nuovo ospite, un vero mito: James Taylor, che omaggia l’Italia eseguendo “La donna è mobile” dal Rigoletto di Giuseppe Verdi. Apprezziamo il rispettoso pensiero: meno, in questa occasione, il risultato. Va meglio con la sua canzone “Fire and rain”. Viene poi introdotta Giorgia, che duetta con lui in “You’ve got a friend”.

Continua la gara con The Kolors, poi un altro siparietto di Baglioni con la giornalista Emma D’Aquino. Dopo la pubblicità, un altro superospite: Gino Paoli, che, con Baglioni, esegue “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André e “Il nostro concerto” di Umberto Bindi. Chiudono con “Una lunga storia d’amore” dello stesso Paoli. Al pianoforte, Danilo Rea.

Finalmente, la gara si chiude con Mario Biondi. Assistiamo poi a un altro evitabile siparietto con Memo Remigi e con i protagonisti di “Don Matteo”. Dopo la pubblicità, un omaggio a Francesco Nuti con “Sarà per te” cantata da Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria della fiction “E’ arrivata la felicità”.

Ed ecco, finalmente, la classifica parziale:

Blu – Zona alta

Max Gazzé

Lo Stato Sociale

Ermal Meta e Fabrizio Moro

 

Giallo – Metà classifica

The Kolors

Luca Barbarossa

Enzo Avitabile e Peppe Servillo

 

Rosso – Ultimi posti

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

Mario Biondi

Giovanni Caccamo

Noemi