Home #SanremoCompilation Sanremo quarta serata: Ultimo è primo fra i giovani

Sanremo quarta serata: Ultimo è primo fra i giovani

0
SHARE

Eccoci di nuovo qui, nella Sala Stampa Lucio Dalla, pronti per seguire la quarta serata del Festival di Sanremo, quella che decreterà il vincitore dei giovani e presenterà i duetti dei big. Dispiace dirlo, ma l’inizio è ancora di quelli che ci saremmo risparmiati volentieri, con i tre presentatori a eseguire “Heidi” in versione rock, con tanto di chitarre. E va beh.

Si comincia con la gara dei giovani. L’ordine è Leonardo Monteiro, Mirkoeilcane, Alice Caioli, Ultimo, Giulia Casieri, Mudimbi, Eva, Lorenzo Baglioni. Per il verdetto dovremo aspettare ancora un poco: nel frattempo inizia la gara dei duetti.

Il primo duetto è quello di Renzo Rubino con Serena Rossi. Renzo si siede al pianoforte, con Serena in piedi accanto a lui, per una versione molto più delicata del brano “Custodire”, che gli rende molto più giustizia. Le voci si amalgano molto bene, e gli accenti diventano quasi disperati nel finale. Migliorata.

Le Vibrazioni si esibiscono con Skin. La domanda è: riuscirà lei a bilanciare l’effetto Modà, o vi verrà trascinata dentro? Sembra che la risposta sia la seconda. L’arrangiamento non è cambiato, e la voce di Skin risulta quasi strillata, non molto adatta al brano. Davvero… sbagliato.

Noemi ha scelto Paola Turci per “Non smettere mai di cercarmi”. Noemi è al pianoforte, Paola con la chitarra. Noemi, oggi in conferenza stampa, aveva dichiarato di voler rendere il pezzo ancora più grintoso: in realtà, sembra invece addolcito. Non male, ma forse l’obiettivo non è stato centrato.

Mario Biondi canta con Ana Carolina e Daniel Jobim. Il ritmo di lento samba e la voce di Ana Carolina non possono che aggiungere classe a un brano che già ne ha molta di per se. La canzone si stacca così definitivamente dalla dimensione sanremese per volare ad altri livelli.

Annalisa ha scelto Michele Bravi. La voce molto particolare di Michele aggiunge personalità a un brano di per se non eccessivamente memorabile. Andrebbe sfruttato di più nel ritornello. Colpisce, ma non per il motivo giusto, il tutù di Annalisa.

Associazione a delinquere: Lo Stato Sociale con il Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi. “A me sembra un allegro depresso” esordisce Paolo Rossi, meno incisivo del solito. Effettivamente, come canzone sembra molto più adatta ai bambini, che ne intonano con precisione il ritornello. L’unico problema è che, dato l’affollamento del palco, stasera non vediamo la vecchia danzante.

Interrompiamo un attimo la gara per una superospite: Gianna Nannini che canta “Fenomenale”. Il duetto con Baglioni è su “Amore bello”.

Dopo un’improbabile gag con Baglioni che dirige un coro verdiano comprendente Favino e la Hunziker, ecco Max Gazzé con Rita Marcotulli e Roberto Gatto. Il brano funziona egregiamente anche in questa versione jazzata, che perde gli accenti trionfali del ritornello. A volte, davvero il meno è più…

Una star internazionale per i Decibel: Midge Ure. La voce inconfondibile di Midge si fonde alla perfezione con la canzone: l’arrangiamento è lo stesso, e Midge si è semplicemente incastrato come il giusto pezzo di un puzzle. L’assolo di chitarra è da delirio.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico hanno scelto un attore: Alessandro Preziosi. Una voce calda che fa da contrappunto a quella di Ornella, coadiuvata dalle altre due. Stesso arrangiamento, ma pezzo imPreziosito.

Diodato e Roy Paci si prensentano con Ghemon. La parte quasi rappeggiata, ma sempre melodica, affidata a Ghemon non aggiunge e non toglie a un brano già di per se splendido; è solo una versione diversa.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli cantano con Giusy Ferreri. Sinceramente, delle tre voci la più adatta è quella di Fogli, e Giusy, purtroppo, non sta aiutando i suoi compagni di viaggio.

Eccoci adesso arrivati ai risultati delle Nuove Proposte. Intanto vengono consegnati altri premi: Premio della Critica Mia Martini a Mirkoeilcane, Premio Sala Stampa Lucio Dalla ad Alice Caioli.

Ed ecco la classifica:

1 – Ultimo

2 – Mirkoeilcane

3 – Mudimbi

Si riprendono i duetti con Enzo Avitabile, Peppe Servillo, Daby Touré e Avion Travel. Un’esplosione, una condivisione di anime diverse e complementari, nell’ottica dell’integrazione e della multiculturalità. Un mondo meraviglioso.

Ermal Meta e Fabrizio Moro cantano con Simone Cristicchi. L’ospite inizia leggendo l’ormai celebre estratto dal libro “Non avrete il mio odio” di Antoine Leiris. L’interpretazione è ancora più tesa ed emozionale, tuffata in una luce rossa che dà al tutto un’atmosfera drammatica.

Siparietto di Baglioni con Federica Sciarelli, poi arriva Giovanni Caccamo con Arisa, che riesce a trasformare “Eterno” in una versione di “La notte”. In ogni caso, aggiunge interesse a un pezzo non esattamente di spicco. Anche questa migliorata.

Attesissimi, ecco Ron e Alice. La voce perfetta per la bella ballata di Dalla, niente altro. Dolcezza sia nella voce alta di Ron che in quella più roca di Alice. Incanto.

Red Canzian si affida a Marco Masini. La strofa, rallentata e resa malinconica, arriva alla consueta esplosione a partire dal primo ritornello, con la voce graffiante di Masini a controbilanciare quella di Canzian.

Arriva poi il momento del Premio alla Carriera a Milva. Lo ritira la figlia Martina Corgnati. Ospite successivo, Piero Pelù, che canta con Baglioni “Il tempo di morire” di Battisti.

Luca Barbarossa canta con Anna Foglietta. La canzone non cambia, ma le voci armonizzano bene, facendola diventare un duetto. Come sempre, accademicamente impeccabile.

Dopo avere nuovamente ricordato l’Eurovision, Michelle introduce Nina Zilli e Sergio Cammariere. La lunghissima introduzione di Sergio in puro stile cool jazz conduce Nina al suo perfetto attacco. Le due voci si rafforzano poi nel ritornello, riempiendo di colori un brano francamente un po’ troppo anonimo nella sua versione originale.

Infine, Elio e le Storie Tese ci salutano con i Neri Per Caso. Ovviamente, loro sono bianchi e gli Elii sono neri… Niente da dire, il coro rende più originale la canzone, e si arriva ad accostarla a un brano R’n’B.

Ed ecco finalmente la classifica della giuria degli esperti presieduta da Pino Donaggio.

Zona blu – Primi posti

Max Gazzé

Luca Barbarossa

Giovanni Caccamo

Ermal Meta e Fabrizio Moro

Ron

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico

Diodato e Roy Paci

 

Zona gialla – Metà classifica

Le Vibrazioni

Annalisa

The Kolors

Enzo Avitabile e Peppe Servillo

Red Canzian

Lo Stato Sociale

 

Zona rossa – Ultimi posti

Decibel

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

Noemi

Renzo Rubino

Mario Biondi

Elio e le Storie Tese

Nina Zilli