Home #ESC2018 Alla Macedonia il Barbara Dex Award 2018

Alla Macedonia il Barbara Dex Award 2018

0
SHARE

Eh no, agli eurofans quel “mini-cappottino” rosa fucsia con scollo posteriore e bordo di brillantini, appena appena sufficiente a coprire le mutandine, non è andato proprio giù. Ancora meno, forse, la tutina grigia stile “vado a fare jogging nel parco” che la cantante degli Eye Cue Marija Ivanovska ha rivelato, togliendosi il capo di cui sopra. E così il Barbara Dex Award, il premio per il partecipante eurovisivo peggio vestito, attualmente organizzato dal sito Songfestivalen.be, è andato alla Macedonia senza colpo ferire.

Per carità, siamo sempre d’accordo nel dire che questo premio lascia il tempo che trova, trattandosi comunque di costumi di scena: ma stavolta, forse, si poteva fare di meglio. Ed ecco che gli Eye Cue si portano a casa il premio eurovisivo meno ambito, almeno dopo il nostro Premio Zia Giovanna. Pazienza: è pur sempre un riconoscimento, e pensiamo che la dedicataria del premio, appunto Barbara Dex, viene ricordata ogni anno proprio per questo! Con il suo vestitino verde da educanda di cinquant’anni fa, si è guadagnata di diritto un posto nella storia dell’Eurovision Song Contest.

Secondo posto per l’australiana Jessica Mauboy: in effetti, quel vestito viola “effetto domopack” con coda volante proprio non le donava. A volte bisognerebbe davvero punire certi stilisti, visto anche che non sarebbe certo stata un’impresa trovare qualcosa di più adatto alla simpatica e prorompente Jessica.

Terza la belga Sennek, che probabilmente non commenterà neppure questo suo piazzamento, avendo qualcosa di meglio a cui pensare: infatti, il suo vestito di Veronique Branquinho, dopo essere stato oggetto di una simpatica vignetta nella quale veniva fatto indossare nientemeno che a Manneken Pis, è stato il primo abito eurovisivo a entrare nella collezione del MoMu Fashion Museum di Antwerp.

Quarto classificato, Vanja Radovanović dal Montenegro, che, quantomeno, potrà rifarsela con sua moglie: durante le interviste del Blue Carpet ha infatti dichiarato che è la sua dolce metà a scegliere i vestiti che indossa, aggiungendo, a mo’ di battuta, che lui la asseconda risparmiandosi la fatica di discutere. Stavolta, purtroppo, la gentile Signora non ha avuto occhio.

Quinto posto per la vincitrice del festival Netta Barzilai, che sicuramente farà uno sberleffo al premio e dirigerà verso il suo organizzatore le classiche parole “I’m not your toy, you stupid boy!” Del resto, il messaggio che Netta trasmette è proprio questo: fregatevene di quello che gli altri pensano di voi.

Italia, San Marino, Malta non pervenute. Per una volta, ne siamo orgogliosi.