Home #nonsoloESC L’irresistibile ascesa di Alessandra Drusian a “Tale e quale show”

L’irresistibile ascesa di Alessandra Drusian a “Tale e quale show”

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Alessandra nei pani di Debbie Harry ©MauroCaldera

Che la nostra Alessandra Drusian, compagna di palco (nei Jalisse) e di vita del nostro Fabio Ricci, avesse una voce straordinaria, che negli anni è addirittura migliorata, era già cosa nota a tutti gli eurofans. Ma che sapesse anche imitare così bene i suoi colleghi cantanti, beh, questa è stata una vera sorpresa. Ne abbiamo avuto la prova tangibile in tutte queste settimane di “Tale e quale show” il fortunato programma di Carlo Conti che è arrivato stasera all’ultima puntata di questa serie nella quale Alessandra vestirà i panni di Fiorella Mannoia.

Dopo l’ottimo risultato ottenuto a “Ora o mai più” insieme al marito Fabio, questo “Tale e quale show” è stata un’ulteriore opportunità, per Alessandra, di riconquistare quella luce della ribalta che le sarebbe spettata di diritto fin dall’inizio. In dieci settimane, ha stupito tutti mettendosi in gioco con tutta se stessa e arrivando spesso sul podio. Ma rivediamo insieme tutte le sue esibizioni.

Iniziamo con una splendida canzone degli anni Settanta, “Heart of glass” dei Blondie. La somiglianza di Alessandra con Debbie Harry è impressionante (del resto, si tratta di due straordinarie bellezze bionde).

Da una cantante estremamente femminile a un’altra “congelata” proprio nel suo periodo più androgino: Anna Oxa con “Un’emozione da poco”. Alessandra si presenta in scena con la proverbiale valigia e con una voce straordinaria, che fa di questa una delle sue imitazioni più riuscite.

E cosa succede quando una rappresentante eurovisiva imita una vincitrice eurovisiva? Scopriamolo guardando l’imitazione che Alessandra fa di Céline Dion, non con “Ne partez pas sans moi” ma con la celeberrima “My heart will go on”, colonna sonora del film “Titanic”-

Altra grande rappresentante eurovisiva italiana è stata Iva Zanicchi: Alessandra reinterpreta la sua “Come ti vorrei”. Immaginiamo che la truccatrice abbia sudato le proverbiali sette camicie per aggiungerle qualche annetto, ma bisogna dire che la voce di Alessandra è perfino più soul di quella di Iva.

Affrontare i miti non è facile, ma Alessandra, con una voce come la sua, non può fare altro. Stavolta si tratta di Adele e della sua “Someone like you”. Ancora una volta, la suggestione è grande.

Da mito a mito, si passa ad Annie Lennox, con “Why”. A parte i capelli neri, ai quali non siamo abituati, sembra davvero di vedere Annie sul palco… Ma è Alessandra che le sta dando vita e voce!

Se si parla di miti, almeno per noi italiani, Mina è quello assoluto, e “Grande grande grande” è la sua canzone-simbolo. Il bianco e nero e le mossette di Alessandra esaltano questa imitazione nella quale sarebbe stato facile cadere nella caricatura: pericolo assolutamente evitato.

L’unica esibizione di Alessandra “en travesti” è la sua imitazione di Joey Tempest degli Europe, con “The final countdown”. Che dire: Alessandra ci riporta dritti dritti negli anni Ottanta! Grande grinta e professionalità!

Nei panni di Loretta Goggi, che la osservava dal banco della giuria, Alessandra è talmente convincente da commuoverla fino alle lacrime. Del resto, “L’aria del Sabato sera” è la canzone che ha fatto da sottofondo all’inizio della storia d’amore di Loretta con Gianni Brezza, il cui compleanno sarebbe caduto proprio nella sera della trasmissione.

Ma l’imitazione che porta, finalmente, ad Alessandra la vittoria della puntata è quella di un’altra star eurovisiva, Antonella Ruggiero dei Matia Bazar con “Ti sento”. L’acuto finale è da standing ovation!