Home #ESC2019 Eurovision 2019: l’uomo Ken, Daryanna o chi altro per San Marino?

Eurovision 2019: l’uomo Ken, Daryanna o chi altro per San Marino?

0
SHARE

La partecipazione di San Marino all’Eurovision è tra quelle che più solleticano la curiosità dei fan, e ogni anno, a ridosso dell’annuncio, si susseguono sul web annunci, smentite e rumors, nel silenzio della tv del Titano che attende come di consueto i tempi delle conferenze stampa per presentare l’artista prescelto come portabandiera.

Noi non abbiamo indizi, solo l’assenza dell’apostrofo tra le parole «un artista» nel comunicato stampa in lingua italiana ci fa pensare si possa trattare di un uomo. Ma da italiani, sappiamo tanto che si usa il maschile in senso generale, quanto che quello è uno dei nostri più frequenti errori di battitura.

Molti blog eurovisivi, il giorno dopo che San Marino RTV ha annunciato di avere già scelto la canzone ed essere in una fase avanzata di post produzione, avrebbero già identificato un candidato plausibile in Rodrigo Alves, un trentacinquenne anglo-brasiliano capace di avere speso mezzo milione di dollari in operazioni di chirurgia plastica per assomigliare a Ken, il bambolotto della serie Barbie.

Senza dubbio facoltoso, e non privo di vanità né di velleità, è bastato un post del «Ken in carne ed ossa» su Instagram con l’hashtag #eurovision in compagnia di agenti e producer italiani perché molti fan lo collegassero alla partecipazione del Titano a Tel Aviv. Anche l’account twitter ufficiale della TV rilancia una fotografia di Alves commentando: «tutto è possible, questo è lo spirito dell’Eurovision».

Finora non si sa nulla sulle doti canore dell’ex assistente di volo anglo-brasiliano: chirurgia plastica a parte, l’episodio per cui Alves si è fatto più notare è stato l’essere espulso, nell’estate 2018,  dalla casa del Grande Fratello VIP britannico per avere pronunciato la parola «ni**er».

Tutto tace invece sull’unica cantante che ha annunciato sul suo sito ufficiale di essere già stata prescelta dalla tv di San Marino come portabandiera a Tel Aviv, la  bellissima russa Daryanna (al secolo Dariana Kraieva, anche lei più nota per il suo aspetto che per le sue doti canore), che all’indirizzo Daryanna.ru racconta che «è stato reso noto noto che lo stato di San Marino nella competizione musicale sarà rappresentato dalla cantante russa Daryanna» come concordato da «CHE Production e da ERAS (Ente per la radiodiffusione sammarinese ) ». La formula che usano è poco chiara, e Google translate non ci aiuta: Daryanna potrebbe avere sostenuto semplicemente un provino, un «turno di qualificazione» a porte chiuse. Daryanna è effettivamente stata a San Marino intorno al 20 dicembre. Daryanna, sullo stesso articolo, si dice però sicura che con lei, «San Marino si qualificherà al 100%, e forse sarà il prossimo paese ad ospitare questo concorso». Il suo produttore Oleg Chenisov spiega inoltre di essere d’accordo con il modo in cui la Russia seleziona internamente i suoi cantanti (ma anche qui commette un errore parlando di Channel 1, mentre a Tel Aviv parteciperà l’altra TV pubblica di Mosca, Rossija)

Abbiamo più di un dubbio: a partecipare all’ Eurovision non è ERAS, ma San Marino RTV, di cui ERAS è solo uno dei due soci (l’altro è la RAI, che nomina il direttore generale). La tv del Titano,  non conferma né smentisce, mentre Daryanna fa circolare un video che ci ricorda tanto – mutatis mutandis – la canzone del 2012. Lì c’era «The social Network song» qui l’argomento è la connessione di rete. La canzone «Hi, wi-fi» è già in vendita dal 1° dicembre, e presenta una sospetta «Eurovision Version»: chi commenta sembra dare per scontato che sarà «Hi, Wi-fi» la canzone di San Marino a Tel Aviv.

O quello di Daryanna Kraieva è uno scherzo molto ben congegnato, o il suo staff ha scritto l’articolo in russo pensando che non le leggesse nessuno, o pensando che si potesse già annunciare, o ancora l’hanno fatto all’insaputa di San Marino RTV per forzare la mano, o per fare diventare famosa Daryanna nel mondo eurovisivo.  Oppure è tutto vero, ma a oggi non abbiamo indizi in un senso o in un altro.

Non sarebbe però la prima volta che l’annuncio dell’artista di San Marino smentisce i tanti sospetti, rumours e deduzioni della vigilia. Nel 2012 venne lanciata una « bufala Nicola Di Bari» su un sito creato ad hoc che annunciava la partecipazione di Nicola Di Bari a Baku con tanto di testo della canzone e merchandising finto. La pagina è ancora in linea, ma oggi rivela di essere uno scherzo: http://thenicoladibarihoax.blogspot.com

Qualche anno dopo, i fan si mossero alla ricerca di Stefy e Teresa, due artiste cinesi il cui nome circolava come potenziali rappresentanti del Titano. Nel 2016 infine, quando il Titano annunciò un duetto tra un artista sammarinese e un cantante internazionale, il nome auspicato dalla bolla dei fan fu quello di Tony Hadley, ex Spandau Ballet, e già si inseguivano le notizie sul nuovo duetto tra Tony Hadley e cantanti sammarinesi come Monica Hill. Il duetto ci fu, ma a Kiev  fu il turno di Jimmy Wilson e Valentina Monetta.

Noi di OGAE Italy, dal canto nostro, preferiremmo sempre vedere un sammarinese sul palco: in mancanza, ci piacerebbe vedere in gara un altro cantante italiano per cui potere fare il tifo, ma non stiamo nella pelle per sapere se sarà l’uomo Ken, la bella Daryanna o chissà chi altro, e con quale canzone, a portare per la decima volta la bandiera biancoceleste sul palco eurovisivo.

Il mistero verrà svelato direttamente dall RTV San marino durante una confernza stampa Lunedì 21 Gennaio… stay tuned!