Home #nonsoloESC Premio alla carriera a Peppino Di Capri? OGAE Italy dice SI’!

Premio alla carriera a Peppino Di Capri? OGAE Italy dice SI’!

0
SHARE

“Sanremo premi Peppino Di Capri”: è stato il giornalista Francesco Troncarelli a lanciare, con un tweet, la proposta, che in pochissimo tempo ha ricevuto il plauso di  diverse personalità della musica e dello spettacolo. Carlo Verdone, Renzo Arbore, Maurizio Costanzo, Edoardo Bennato e tanti altri hanno accolto con entusiasmo l’appello di Troncarelli e l’hanno fatto proprio, chiedendo a Claudio Baglioni di conferire, durante il prossimo Festival di Sanremo, il premio alla carriera al cantante partenopeo.

Niente di più giusto: con 60 anni di carriera e un compleanno importante, 80 anni, in arrivo a Luglio, questo sarebbe l’anno giusto per Peppino, che si merita in pieno il riconoscimento. Dopotutto, il festival lo ha vinto due volte, con “Un grande amore e niente più” (1973) e “Non lo faccio più” (1976): ma Peppino non è solo questo. Non possiamo dimenticare che ha regalato all’Italia e al mondo “Roberta” e “Champagne”; ma i suoi meriti artistici partono da qualche anno prima, quando, con le sue innovative contaminazioni “svecchiò” letteralmente la canzone napoletana, che, benché sempre straordinaria, era diventata un po’ troppo “uguale a se stessa” e veniva snobbata dai giovani. Peppino riuscì a riportarla in vetta alle classifiche: un esempio su tutti, la celebre “Malatia”.

Per OGAE Italy, Peppino Di Capri è soprattutto il rappresentante “in casa” all’Eurovision Song Contest di Roma, nel 1991. La canzone, “Ma comme è ddoce o’ mare”, è l’unica canzone napoletana mai presentata a un Eurovision Song Contest. All’epoca, Peppino dichiarò alla stampa “Mi prendo io la responsabilità”: secondo noi è stata una buona mossa.

OGAE Italy si unisce quindi ufficialmente alla campagna “Sanremo premi Peppino Di Capri”: speriamo di vedere, nella prima settimana di Febbraio, Peppino salire su quel palco e ricevere il premio dalle mani di Claudio Baglioni. Noi ci saremo, e incrociamo le dita per poter documentare quel momento. Intanto, vogliamo riascoltarci quella bella canzone del 1991? Eccola a voi!