Home 2019 Sanremo seconda serata: i primi dodici riascolti

Sanremo seconda serata: i primi dodici riascolti

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Eccoci qua! Stasera siamo più rilassati, perché abbiamo già alle spalle un primo ascolto delle 24 canzoni in gara al Festival di Sanremo 2019. E’ tempo, quindi, di goderci il Festival con più calma, di riascoltare i brani in gara (una metà questa sera, l’altra metà domani), e di cambiare o confermare la nostra opinione.

Per il momento Claudio Baglioni sta facendo gli onori di casa, interpretando la sua “Noi no”, e si tratta di un benvenuto che trasmette una bella energia. Dopo l’entrata di Claudio Bisio e Virginia Raffaele e la consueta presentazione del regolamento, inizia l’ascolto dei 12 big in gara stasera.

Inizia Achille Lauro, sempre ben fornito di anelli e sempre accompagnato dal fido Boss Doms. Il suo canto è grezzo, sincero come si addice a un personaggio come lui. “Rolls Royce” prende, c’è poco da fare. Potrà anche arrivare bassa in classifica, ma fuori da Sanremo sarà un successo.

Prosegue Einar che ci canta le sue “Parole nuove”. Originale la giacca, metà nera e metà oro. La canzone, malgrado il titolo, non ci dice niente di nuovo rispetto a ieri: ben scritta, ben eseguita, ma il target è certamente più adolescenziale che altro.

Siparietti, pubblicità e poi arriva Il Volo. Un’altra esecuzione impeccabile di “Musica che resta”. Onore alla scelta coraggiosa di interpretarla sul registro pop abbandonando la grande, ma a volte troppo facile, suggestione della lirica. Entusiasmo in sala stampa.

Anche Arisa ripete la sua “Mi sento bene”, e la sala stampa si entusiasma. Bisogna dire che, al secondo ascolto, la canzone “torna” un po’ di più, e l’effetto Disney è attenuato. E’ un brano sicuramente energizzante: chi rimpiangeva la canzoncina da canticchiare in ogni momento della giornata è stato accontentato.

La gara viene interrotta da un ospite, Fiorella Mannoia, che interpreta “Il peso del coraggio”, e poi insieme a Baglioni “Quello che le donne non dicono”.

Dopo la pubblicità irrompe il nostro Nek, altro entusiasta dell’Eurovision. Indubbiamente il brano sarebbe adattissimo per Tel Aviv, anche se sembra più “sfumato” rispetto a “Fatti avanti amore”. L’esecuzione, come per quasi tutti, è migliorata da ieri sera.

Ennesimo siparietto con Virginia Raffaele e Claudio Baglioni che cantano “Il mio tipo ideale”, chiudendo la gag con l’entrata di Pippo Baudo.

Sinceramente, meglio farsi prendere dall’esplosione di “Argentovivo” e dalla precisa ed emozionale esecuzione di Daniele Silvestri e di Rancore. Questo brano è fuori classifica, e questa è la sua forza. Immensa.

L’ennesimo siparietto è con Michelle Hunziker, e francamente ci fa rimpiangere la pubblicità. Che prontamente arriva, tanto per non farci mancare niente.

Ci vuole un poco per tornare alla gara, con gli Ex-Otago. “Solo una canzone” è sicuramente un buon pezzo, ma è l’interpretazione che gli regala quel guizzo in più che lo differenzia da una delle solite canzoni d’amore.

Il siparietto sulla Famiglia Addams, se non altro, mette in luce il problema della lunghezza delle serate, e serve da introduzione a Marco Mengoni. Insieme a Tom Walker canta “Hola”, poi, con Baglioni, accenna “L’essenziale” ed esegue “Emozioni”.

Anche Ghemon ha migliorato il canto. In ogni caso, “Rose viola” è un pezzo notevole, disperato e crudo pur con tutta la classe di un brano soul. Curioso che un uomo canti dal punto di vista di una donna, è una marcia in più che ha questa canzone.

La leonessa Loredana Bertè tira l’ennesima zampata. In gran forma, dà un’altra ottima interpretazione di “Cosa ti aspetti da me”. Una donna rock che irradia rock tutto intorno a se. Potente, energica, affascinante. E poi vai a dire “Largo ai giovani”!

Dal rock alla grande classe di Paola Turci. Molto più sicura di ieri sera, fa scorrere “L’ultimo ostacolo” con facilità e padronanza. Il brano è trascinante e molto radiofonico, nel senso positivo del termine. Si può prevedere un buon piazzamento.

Ancora un siparietto: Virginia Raffaele interpreta a suo modo la Habanera dalla “Carmen” di Georges Bizet, mixandola con la Regina della notte dal “Flauto Magico” di Mozart, con “Colonel Bogey” e con “Sabato pomeriggio” di Baglioni. Sinceramente, le gag sull’opera e sul balletto sono facili e piuttosto datate…

Riprendono i Negrita con “I ragazzi stanno bene”. Anche loro molto più decisi rispetto alla prima esibizione, ma questo è normale. Quello che è particolare, quest’anno, è che queste canzoni prendono di più a ogni ascolto, e questa non fa eccezione. Ce la immaginiamo alla fine di una bella giornata estiva, in riva al mare. Perché no?

Chiudono la gara di stasera Federica Carta e Shade con “Senza farlo apposta”. Lui azzecca subito un ottimo crescendo, da professionista malgrado la giovane età. Anche lei si difende molto bene, e il brano, per quanto diretto a un pubblico molto giovane, fa la sua figura.

E’ a questo punto che noi stacchiamo l’attenzione: la gara è terminata e con lei il nostro motivo di interesse, con tutto il rispetto per i siparietti e gli ospiti che verranno dopo.

E finalmente conosciamo la classifica di stasera che comincia a dare la prima direzione,  seppur parzialissima delle tendenze della stampa, che conta il 30% del risultato finale. E non poche sono le sorprese!

Zona BLU: Arisa, Loredana Berté, Achille Lauro, Daniele Silvestri

Zona GIALLA: Ex-Otago, Ghemon, il Volo, Paola Turci

Zona ROSSA: Federica Carta, Einar, Negrita, Nek

Tra conferme, sorprese e stupori, vediamo a questo punto che ci riserverà la terza serata di domani.