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Eurovision 2019: iniziano le prove!

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Oggi è ufficialmente iniziato il 64° Eurovision Song Contest 2019.

Alla Expo Arena di Tel Aviv sono iniziate le prove dei primi 9 paesi in gara nella prima semifinale di Martedì 14 Maggio che verrà trasmessa in diretta su RAI 4 a partire dalle 21:00 e con il commento di Ema Stokholma e Federico Russo.

Ogni paese ha a disposizione 30 minuti nei quali provare la coreografia, i costumi, le luci e tutto quello che riguarda la performance definitiva.

Cliccando sul nome di ogni paese potete vedere un minuto circa delle prove di ciascun artista.

CIPRO: Il primo paese a provare è Cipro con la bella Tamta e la sua “Replay”. Che la canzone riprendesse l’atmosfera di “”Fuego”, il brano cipriota del 2018, ce ne eravamo già accorti, ma che anche la presentazione ne ricalcasse in parte la coreografia lo abbiamo appena appreso. Tamta si presenta con un abbigliamento praticamente intimo, molto sexy per essere sincero, coadiuvato da stivaloni di pelle nera e contornata da quattro ballerini adoranti che ad ogni ripresa le tolgono un pezzo d’abito. La voce non è al massimo ma siamo solamente alle prime prove.

REPUBBLICA CECA: i tre ragazzi cechi Lake Malawi fanno un po’ di baldoria sul palco con abiti casual. Il cantante saltella in qua e in là e non si capisce il perché anche se molto probabilmente la coreografia riprenderà il videoclip ma l’effetto sarà solamente televisivo grazie alla sovraimpressione delle immagini. Il pubblico in arena resterà un po’ perplesso. Anche qui la performance vocale non è delle migliori.

FINLANDIA: Darude e il suo vocalist Sebastien Rejman ci portano in un’ipotetica discoteca glaciale assieme ad una ballerina che volteggia su di una piattaforma. Sebastian indossa un paio di jeans con l’effetto stivaloni neri, tanto per restare in tema, e gironzola sulla passerella mentre Darude incita il pubblico a battere le mani. La performance vocale è nella norma.

POLONIA: le quattro cantanti Tulia arrivano sul palco con i loro bellissimi costumi folkloristici. Bellissime e coloratissime sono schierate su di una piattaforma ruotante mentre sullo sfondo vengono proiettate le loro facce. Intonatissime e stonate allo stesso tempo a causa di problemi con il mixer delle voci. Ma il tutto verrà sistemato al più presto.

SLOVENIA: il duo sloveno Zala e Gašper ci ripropone la bellissima “Sebi” nella loro semplicità. Entrambi vestiti di bianco con t-shirt e semplici pantaloni di stoffa. Sullo sfondo un cielo stellato che fa da contorno ad una performance molto statica ma intensa che sicuramente attirerà l’attenzione anche dei più distratti. Un po’ come la Lituania lo scorso anno per intenderci. Un attimo di relax dopo luci, colori e quant’altro.

MONTENEGRO: semplicità è la parola d’ordine anche per il sestetto montenegrino dei D Mol. Anche loro tutti vestiti di bianco intonano senza grossi problemi la loro “Heaven” accennando ad una contenuta coreografia che li vede interagire l’uno con l’altro. Sullo sfondo semplici effetti grafici colorati che lasciano il tempo che trovano.

UNGHERIA: al suo secondo tentativo Joci Pápai ci propone una canzone dedicata al papà in un’atmosfera molto suggestiva con sullo sfondo facce di alcuni signori mezza età e un sacco di luci dorate che salgono al cielo su di uno sfondo nero. Il cantante è tutto vestito e scalzo. La performance vocale è nella norma ma trasmette tutta l’emozione del cantante nonostante non si comprendano le parole rigorosamente in ungherese.

BIELORUSSIA: si cambia totalmente genere con Zena e i suoi sfavillanti 16 anni. Vestita di mille colori e con gli immancabili stivaloni, questa volta bianchi, la ragazzina sa il fatto suo e fa una performance decisa e sicura contornata da due ballerini e due coriste. Sullo sfondo immagini di vario tipo che spaziano dalla sua faccia a gatti e felini vari che corrono e si trasformano. Una gran confusione che rispetta un po’ il mondo dei 16enni attuali.

SERBIA: chiude la giornata la bellissima Nevena. La prima cosa che salta all’occhio è il vertiginoso spacco del lungo vestito nero. Ma la ragazza può permetterselo anche perché è dotata di una voce incredibilmente sicura e potente. All’inizio lo sfondo è piuttosto statico ma un po’ alla volta inizia a girare e si trasforma in un grande vortice. Ottima performance.

Bene, per oggi è tutto. A domani con le restanti canzoni in gara della prima semifinale. Ci sarà anche San Marino con Serhat.