Home #ESC2019 Sesto giorno di prove: polemiche all’italiana

Sesto giorno di prove: polemiche all’italiana

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Anche oggi si è provato per tutto il giorno in quel di Tel Aviv. E ovviamente tutto il nostro interesse per la prima prova dell’Italia e di Mahmood sul palco della Expo Arena è stato soddisfatto.

Finalmente abbiamo potuto conoscere la coreografia pensata per la presentazione di “Soldi” al pubblico europeo.

E’ la prima volta che l’Italia mette in campo dei ballerini e la cosa evidentemente ha turbato il pensiero dell’eurofan medio italiano.

Centinaia di messaggi negativi hanno innondato i social media con critiche piuttosto cattive. Nulla ha funzionato; non solo i ballerini, anche la grafica sullo sfondo, le immagini, i soldi, le frasi. Tutto da rifare!

Ci tengo a precisare che oggi Mahmood ha provato sul quel palco tre diverse combinazioni di presentazione della canzone. Fino a domenica la delegazione italiana e la casa discografica avranno tempo di valutare la migliore ed apportarne i dovuti cambiamenti.

Detto ciò, iniziamo con le prove del primo paese della giornata.

Sale sul palco la Grecia che ha risolto i problemi tecnici del volume dei microfoni fra le coriste e la cantante.

 

San Marino aggiusta la coreografia dei due ballerini che finalmente fanno una dance routine precisa. Per il resto Serhat è sembrato piuttosto rilassato e a suo agio sul palco.

 

Tocca all’Armenia che conferma la validità della canante che per l’occasione ha cambiato d’abito. Questa volta indossa qualcosa più sobrio. Sarà quello finale?

 

La cantante dell’Irlanda deve fare i conti con un’infezione ad un dente che però non le impedisce di portare a termine la sua seconda prova in modo tutto sommato convincente.

 

Tutto confermato per la performance della Moldavia. Abito, disegni sulla sabbia e la bella voce della cantante: tutto perfetto.

 

Dopo le incertezze nella prime prove, la Svizzera sembra avere ritrovato il ritmo giusto anche nella performance vocale del cantante.

 

Anche per la Lettonia tutto confermato. Ribadita la semplicità e la sobrietà della performance per tutta l’esibizione.

 

La Romania ha corretto la regia della canzone per renderla più intensa con riprese che risaltano maggiormente la performance.

 

La Danimarca conferma la sedia gigante sul palco e la coreografia che causa qualche difficolta nel sali e scendi dalle scale della cantante e dei suoi coristi.

 

La perfezione fatta a performance. Ecco la Svezia che si conferma una delle probabili vincitrici di questa edizione.

 

Per l’Austria la sedia è a misura d’uomo e viene usata dalla cantante per interpretare in modo piuttosto intimo la sua canzone.

 

Scende in campo il padrone di casa Israele. Una performance molto semplice ma estremamente toccante e commovente a tal punto che il cantante sul finale si fa prendere dall’emozione e piange.

 

La Francia stupisce con una performance a metà fra il classico e il tecnologico. Il cantante è affiancato da due ballerine delle quali una suscita un’innata simpatia.

 

Con la Spagna arriva il momento della fiesta. Effetti e luci multicolor e sei grandi cubi sullo sfondo che vengono usati dai ballerini come se fossero delle stanze.

 

Emozione al massimo per l’Italia che porta sul palco oltre al cantante anche tre ballerini. Sullo sfondo immagini del video e alcune frasi della canzone tradotte in inglese. Nonostante l’influenza Mahmood è vocalmente in forma. A questo LINK la descrizione completa della prova italiana.

 

Il Regno unito porta un’esibizione corale con il cantante accompagnato da cinque coristi. Il tutto è molto semplice ma d’effetto.

 

L’ultimo paese a provare è la Germania. Le due cantanti iniziano la canzone da due posizioni diverse per poi incontrarsi sulla passerella e concludere la performance.