Home #ESC2019 Dopo le prove è tempo di bilanci (PARTE 1)

Dopo le prove è tempo di bilanci (PARTE 1)

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Dopo i primi giorni di prove le carte in tavola sono state scoperte, ed inevitabilmente si rende necessario già fare un primo bilancio, tra chi potrebbe sorprendere e chi invece ha già deluso le aspettative degli eurofan, certamente però nulla è compromesso, e solo le giurie ed il televoto daranno il loro verdetto definitivo, tanto nelle semifinali quanto in finale.

Ma proviamo ad analizzare insieme quanto accaduto fino ad ora, nazione per nazione, prova per prova, per tentare di capire chi ha già delle certezze e chi invece deve ancora affinare qualcosa per provare a guadagnarsi un buon risultato a questo Eurovision.

PRIMA SEMIFINALE (in ordine di esibizione):

CIPRO: Sarà Cipro ad aprire questo Eurovision Song Contest 2019, e non è mai semplice farlo, specialmente se sei tra le favorite per arrivare in Top10 (almeno a giudicare dai bookmakers e dall’entusiasmo degli eurofan in giro per il web), tuttavia se prima delle prove si sosteneva che avrebbe addirittura potuto competere per la vittoria, ora gli animi si sono decisamente raffreddati; Può passare in finale?sicuramente, ma le certezze di qualche settimana fa non ci sono più.

MONTENEGRO: Nonostante il revamp il brano non è migliorato agli occhi di chi guarda e di chi ascolta, ed anche lo staging è eccessivamente semplice ed impalpabile, dai bookmakers sono quotati come ultimi classificati, e non dovrebbero allontanarsi troppo da questa posizione, salvo sorprese eclatanti.

FINLANDIA: Un brano praticamente perfetto, se fossimo all’Eurovision del 2001, suoni ormai passati di moda e che non sembrano attirare più l’attenzione del mondo musicale odierno, inoltre i “dj set” non hanno mai portato fortuna all’Eurovision (vedi Polonia lo scorso anno), speranze di qualificazione molto basse.

POLONIA: Ed a proposito di Polonia, proprio i polacchi virano su l’ethno-folk quest’anno, non so se questa scelta possa portarli di nuovo in finale, ma è sicuramente una mossa coraggiosa e da apprezzare, la messa in scena è abbastanza particolare e potrebbe distinguersi dalle altre, le loro carte per un posto in finale potrebbero anche risultare vincenti.

SLOVENIA: Lo definirei un brano “Catulliano”, un “odi et amo”, uno di quei pezzi che lo ascolti qualche volta in quanto molto particolare, ma che alla lunga stanca, l’impostazione sul palco è semplice ma al tempo stesso emotivamente coinvolgente, sarà sufficiente per passare in finale? forse no, forse…

REPUBBLICA CECA: Il “Guilty pleasure” di questa edizione, ovvero quel pezzo che ti entra in testa, anche se lo disprezzi più di chi viene a suonarti al citofono alle otto di mattina della domenica, eppure…ha buone speranze di qualificazione, staging entusiasmante, anche se personalmente mi aspettavo qualcosina in più.

UNGHERIA: Joci Papai (in foto) è una certezza, e la sua classe ed intimità traspaiono completamente anche in “Az en Apam”, l’impatto televisivo sembra però troppo povero e scarno, e fino ad ora non ha impressionato più di tanto gli addetti ai lavori e gli eurofan, il suo posto in finale è a rischio ma potrebbe farcela, ma senza risultati sorprendenti.

BIELORUSSIA: Passata in sordina fino ad oggi, se la settimana scorsa nessuno sapeva nemmeno che la Bielorussia partecipasse, oggi ha sicuramente molte più speranze di giocarsi il suo posto per la finale di sabato, staging movimentato, voce sufficientemente intonata ed una regia ad hoc potrebbe garantirgli una strabiliante qualificazione.

SERBIA: Sulla falsariga della Bielorussia, Nevena Bozovic e la sua “Kruna” erano passate abbastanza inosservate agli occhi degli eurofan, fino alle prove, quando una voce cristallina ed emozionante ha colpito un pò tutti, da un eliminazione certa ora pare che sarà molto difficile non vederla sabato prossimo.

BELGIO: Per il Belgio invece possiamo tranquillamente seguire un percorso inverso rispetto a Bielorussia e Serbia, molto acclamata al momento dell’annuncio del brano, per poi spegnersi lentamente, fino alle prove, quando ha deluso le aspettative di tutti o quasi, ora è in bilico, e fino a martedì potrebbe precipitare verso l’oblio dell’eliminazione.

GEORGIA: Anche la Georgia si è avvicinata a questo Eurovision senza clamori, per poi conquistarsi sul campo le sue chance di qualificazione, Oto Nemzadze ha colpito sicuramente tutti a Tel Aviv attraverso una voce roboante ed una padronanza del palco certamente d’impatto, fino alla scorsa settimana era un certo eliminato, ma oggi?

AUSTRALIA: Rappresenta sicuramente la sorpresa più grande (assieme all’Azerbaijan) di queste prove, voce sublime ed uno staging unico nel suo genere potrebbero proiettarla nelle alte sfere della classifica finale, la qualificazione martedì è praticamente cosa certa.

ISLANDA: L’odio prevarrà, ma abbastanza per volare verso la finale?probabilmente si, ma se prima dell’inizio delle prove venivano dati in lotta per la vittoria oggi le cose sono un pò diverse, e li vedono in lizza solo per una top10, la qualificazione alla finale non sembra comunque in discussione.

ESTONIA: L’Estonia non impressiona, se nella finale nazionale aveva colpito per gli effetti speciali, con il passare del tempo l’entusiasmo si è progressivamente affievolito, ed anche le prove in quel di Tel Aviv non hanno riacceso le speranze estoni di avere la certezza (o quasi) di un posto in finale.

PORTOGALLO: Ancora indecifrabile quello che potrà essere il futuro portoghese in questo Eurovision, la prima prova non è andata benissimo, decisamente meglio la seconda, un brano sicuramente molto particolare che potrebbe o piacere tanto o non piacere per nulla, certamente se fino a qualche giorno fa era dato per sicuro qualificato, ora tali certezze son venute decisamente meno.

GRECIA: Un’altra sorpresa delle prove è stata sicuramente Katerine Duska (in foto), con una scenografia piuttosto elaborata ed una voce d’impatto sembra aver convinto tutti, e sarà molto difficile non riuscire a rivederla sabato prossimo.

SAN MARINO: Say Na Na Na…, San Marino la finale non vedrà?Difficile dirlo, di certo non parte con i favori del pronostico, ma prova dopo prova è migliorata sempre più, che martedì riesca a fare il colpaccio?

ISRAELE: Voce incantevole, brano classico, messa in scena grandiosa, se non fosse che Israele ha vinto lo scorso anno vedrei questo brano in lotta per l’Olimpo, tuttavia penso che una Top10 sarebbe il minimo che meriterebbe un pezzo del genere.

FRANCIA: Nella prima prova di ieri ha sorpreso tutti, un Bilal assolutamente pimpante, coinvolgente, elegante e con un pezzo ben composto, non so se possa arrivare in Top10, ma ha tutte le carte in regola per provare a raggiungerla.

SPAGNA: La benda è caduta! Ed anche gli spagnoli hanno svelato la coreografia che porteranno nella finale di sabato, gli addetti ai lavori non sembrano essere rimasti troppo entusiasti, ma nemmeno delusi, insomma nulla cambia in ottica risultato finale, se non sarà Top10 dovrebbero andarci vicino.

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