Home #ESC2014 L’addio a Mamuka Ghaghanidze degli Shin: la Georgia piange un artista

L’addio a Mamuka Ghaghanidze degli Shin: la Georgia piange un artista

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La notizia, tristissima, è stata annunciata ieri dai media georgiani: Mamuka “Muki” Ghaghanidze, batterista e lead vocalist del gruppo The Shin, si è spento in Germania, dove risiedeva, a causa di un cancro alla pelle.

Il pensiero di tutti i veri eurofans è andato subito a quei particolari vocalizzi che aprono “Three minutes to earth”, il brano con cui i The Shin, insieme alla bella e giovane Mariko, hanno rappresentato la Georgia all’Eurovision Song Contest del 2014, a Copenhagen. Ma, se molti conoscono solo questa parte della sua carriera, Mamuka era molto di più: un musicista raffinato, un ottimo jazzista, fra i migliori che il suo Paese potesse vantare.

Già da bambino Mamuka era innamorato della musica, conosceva tutte le canzoni popolari georgiane e passava ore davanti allo specchio a esercitarsi. Molto presto iniziò a studiare pianoforte, e il suo talento si rivelò subito, tanto che fu invitato a unirsi al complesso strumentale e vocale giovanile “Negrebi”. Questo gli permise addirittura di intraprendere un tour non solo in Georgia, ma anche in Russia e in tutta Europa, ma la prima delusione arrivò quando sua madre, terrorizzata dalla storia del Triangolo delle Bermude, gli impedì di seguire il complesso a Cuba. Mamuka era, ovviamente, furioso, ma non poté ribellarsi al volere materno.

Più tardi, Mamuka iniziò ad appassionarsi ai Beatles, e, con alcuni amici, fondò una band. Non era facile, all’epoca, trovare i soldi per acquistare gli strumenti, ma Mamuka era determinato e la band iniziò a dare concerti ovunque fosse possibile.

Anche durante il servizio militare, il suo talento fu notato da un superiore che gli permise di formare un’altra band e di suonare nei dintorni della base e in occasione di eventi speciali. Una volta congedato, Mamuka intraprese gli studi orientali all’università, per poi cambiare e laurearsi come avvocato. Ma non esercitò mai, essendo la musica il suo interesse principale.

L’amicizia con Zaza Marjanishvili lo introdusse al jazz, e gli permise di formare un quartetto che raggiunse grande popolarità e riuscì anche a incidere per la radio e la televisione. Ma Zaza decise di emigrare in America, anche a seguito dello scoppio della guerra civile in Georgia. Fu allora che Mamuka fu invitato a unirsi al gruppo Adio, che era basato in Germania. All’epoca il gruppo era una vera e propria leggenda per i georgiani, e per Mamuka si trattò non solo di una grande opportunità, ma anche dell’avverarsi di un sogno.

Fu nel 2002 che Mamuka fu invitato a unirsi a The Shin… e il resto è storia. Storia che, purtroppo, si è interrotta bruscamente.

Noi di OGAE Italy, unendoci al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi che lo stimavano profondamente, lo ricordiamo così, con quella straordinaria canzone, forse poco considerata dal pubblico mainstream, che ha dato lustro alla Georgia confermandola, una volta di più, come Paese dalla musica particolare e raffinata, che usa l’Eurovision non per inseguire il successo, ma per spaziare e farsi conoscere. Anche, e soprattutto, grazie a musicisti come Mamuka.