Home #ESC2020 Sanremo 2020: sarà un Festival eurovisivo?

Sanremo 2020: sarà un Festival eurovisivo?

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Fra meno di un mese conosceremo i nomi dei big in gara al prossimo Festival di Sanremo e come ogni anno moltissimi siti fanno i loro pronostici.

Fra i nomi che circolano, anche noi vogliamo fare una specie di cast tenendo conto delle reali possibilità di vedere in gara gran parte degli ex rappresentanti italiani. Presenze che sicuramente incontrerebbero i gusti dei tantissimi fans che seguono il festival da tutta Europa.

Il primo nome che tutti danno per certo è quello di Francesco Gabbani (2017). Il cantante di “Occidentali’s karma” sicuramente cerca un rilancio in grande stile e da quale migliore palco se non da quello dell’Ariston? Ovviamente Francesco dovrà avere un pezzo bomba perché le attese sono altissime.

Dopo Francesco, anche Francesca Michielin (2016) potrebbe tentare la carta di Sanremo per lanciare il suo nuovo album in uscita nel 2020. Ma la cantante veneta ha più volte dichiarato, con nostro grande orgoglio, che preferirebbe rifare nuovamente l’Eurovision piuttosto che il Festival italiano.

Nina Zilli (2012) ha presentato una canzone per il Festival anche se sembra che non sia granché piaciuta alla commissione che ne avrebbe chiesta un’altra in sostituzione. Chissà se la nostra cantante più glamour e dal sound internazionale tornerà ai fasti di “Per sempre”?

Sembra che anche Raphael Gualazzi (2011), il cantante del ritorno italiano in gara dopo moltissimi anni di assenza, alla fine si sia deciso a presentare un brano alla commissione e le ultime notizie lo darebbero fra i quasi sicuri partecipanti all’edizione 2020.

Fabrizio Moro (2018) potrebbe invece figurare come autore del brano in gara di Noemi se quest’ultima venisse selezionata.

Lo stesso vale anche per il nostro ultimo rappresentante Mahmood (2019) che avrebbe firmato la canzone presentata da Chiara Galiazzo.

Emma Marrone (2014) invece sembra sia in ballo per essere una delle conduttrici assieme ad Amadeus e altre vallette.

Fuori dai giochi Marco Mengoni (2013) alle prese con il suo fortunato tour, Il Volo (2015) che ha partecipato all’ultima edizione ed Ermal Meta (2018) il quale non ha espresso la volontà di esserci.

Un nome che viene ripetutamente dato per sicuro in gara è anche quello di Al Bano (1976 e 1985). All’inizio lo si voleva in coppia con la ex moglie Romina Power (1976 e 1985), poi come solista, ora in coppia con una delle figlie.

Un’altra coppia che già lo scorso anno veniva data spesso come sicura nel cast è quella formata da Umberto Tozzi e Raf (1987). Se effettivamente lo volessero, in gara ci sarebbero sicuramente e molto probabilmente l’idea è nell’aria ma a quanto pare, a meno di un ripensamento all’ultimo momento, anche per quest’anno non ci saranno.

Massimo Ranieri (1971 e 1973) invece sarebbe stato invitato direttamente da Amadeus ma il cantante partenopeo ha più volte declinato l’invito anche da parte di altri direttori artistici.

Anche per Gianni Morandi (1970) vale lo stesso discorso anche se potrebbe essere sul palco in qualità di conduttore ed ex direttore artistico per celebrare i 70 anni del Festival.

Enrico Ruggeri (1993) potrebbe essere una delle sorprese del cast in quanto al momento non viene mai nominato. Da grande sportivo e fan dell’Eurovision, sicuramente il cantante milanese non si negherebbe ad un altra partecipazione sanremese.

Peppino Di Capri (1991) spera di far parte dei 22 fortunati big per festeggiare i suoi 80 anni mentre Iva Zanicchi (1969) per i 50 della sua “Zingara”.

Probabilmente anche i Jalisse (1997) avranno proposto una canzone alla commissione nella speranza di ritornare su quel palco che li ha resi famosi e che, ingiustamente, non li ha più voluti accogliere.

Riccardo Fogli (1983) ha proposto una canzone e presumiamo che lo abbia fatto anche Bobby Solo (1965) che ultimamente è tornato attivo a livello di inediti.

La nostra prima vincitrice Gigliola Cinquetti (1964 e 1974) sicuramente se ne starà alla larga in quanto negli ultimi anni non ha mai manifestato il desiderio di parteciparvi.

Il nostro secondo e ultimo vincitore Toto Cutugno (1990) invece potrebbe essere benissimo in corsa per il Festival magari anche come autore.

Fausto Leali (1989) in una recente intervista su Rai Uno ha dichiarato che non ci sarà mentre della sua partner eurovisiva Anna Oxa (1989) non abbiamo nessuna notizia a riguardo.

Luca Barbarossa (1988) compariva nelle prime ipotetiche liste ma crediamo che avendo già partecipato nel 2018 per quest’anno salterà il turno.

Gli unici due gruppi che hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision sono i Matia Bazar (1979) che nella nuova formazione sicuramente si saranno candidati per un posto all’Ariston e i Ricchi & Poveri (1978) che rimasti in due potrebbero tentare la carta del Festival. Il nostro sogno però rimane quello di rivederli nuovamente in quattro e chissà se un giorno un qualche direttore artistico ci darà questa soddisfazione.

Per i restanti ex rappresentanti non si hanno notizie certe o comunque nulla di ufficiale, o meglio, di ufficioso.

Il 6 Gennaio verranno sciolte tutte le riserve e finalmente sapremo se il 2020 sarà davvero un anno eurovisivo per il Festival di Sanremo.

Vi ricordiamo che il vincitore avrà il diritto, o meglio, il quasi dovere di rappresentare l’Italia a Rotterdam. Ovviamente noi lo consigliamo vivamente in quanto rinunciare ad un’occasione così ghiotta per farsi conoscere in Europa non è poca cosa. Mahmood docet!

Ma non solo, anche Il Volo nel 2015 si è fatto una grande pubblicità e continua a fare concerti in tutta Europa e per Mengoni nel 2013 è stato un perfetto biglietto da visita per il lancio del suo album in Spagna.

Per non parlare di Raphael Gualazzi che all’indomani del secondo posto a Düsseldorf nel 2011 ha visto il suo album volare al primo posto della classifica jazz europea.

E poi, diciamoci la verità, farebbe anche una figura poco carina e professionale perché quando l’Italia chiama…!