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Sanremo 2020: Rita Pavone in gara con “Niente (Resilienza 74)”

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Dopo 48 anni torna in gara al Festival di Sanremo 2020 una delle cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana: Rita Pavone.

  • Cantante: Rita Pavone
  • Canzone: Niente (Resilienza 74)
  • Autore: George Merk (Giorgio Merk)

Rita nasce a Torino il 23 Agosto 1945 e debutta a teatro all’età di 15 anni nello spettacolo “Telefoniade”.

Nel 1962 partecipa al Festival degli Sconosciuti organizzato da Teddy Reno che vince e firma il suo primo contratto discografico con la RCA Italiana.

Nel 1962 incide il singolo “La partita di pallone” che la rende immensamente popolare. Seguono nel 1963 “Non è facile avere 18 anni”, “Alla mia età”, “Pel di carota”, “Come te non c’è nessuno”, “Cuore” e “Il ballo del mattone” che, uno dopo l’altro, diventano tutti enormi successi. Incide anche il suo primo album dal titolo “Rita Pavone”.

Nel 1964 incide “Datemi un martello” e viene scritturata per lo sceneggiato televisivo Il Giornalino di Gian Burrasca. La sigla del programma è nientemeno che “Viva la pappa col pomodoro” che incide in molte lingue e pubblica anche il secondo album “Non è facile avere 18 anni”.

Il successo di Rita inizia a varcare i confini e incide le sue canzoni per molte etichette europee.

Nel 1965 vince il Cantagiro con “Lui”, è protagonista dello spettacolo televisivo Stasera Rita, che diventa anche un album dal titolo omonimo, e appare in alcuni famosi spettacoli come Studio Uno in qualità di ospite. Lancia ancora moltissimi singoli di successo come “Plip” e “Stasera con te”. E’ anche l’interprete principale del film musicarello Rita, la figlia americana”. Esce anche l’album “Gian Burrasca” prodotto da Lina Wertmüller con la quale inizia una lunga collaborazione.

L’anno seguente spopola con “Il geghegè”, “Fortisssimo” e “Qui ritornerà”, recita nel musicarello Rita la zanzara” e incide l’album “La vostra Rita”.

Nel 1967 rivince il Cantagiro con “Questo nostro amore” che diventa la colonna sonora del film Non stuzzicate la zanzara che diventa anche un musicarello e pubblica l’album “Little Rita nel West” tratto dall’omonimo film.

Il successo di Rita è inarrestabile e durante gli anni ’60 è più volte ospite negli Stati Uniti del famoso Ed Sullivan Show e di altri spettacoli. Incide anche un paio di album per il mercato americano dal titolo “Small wonder” e “The international teen age sensation”.

Ma non solo, si esibisce con un notevole successo anche in Germania, Spagna, Francia e Regno Unito dove la versione inglese di “Cuore” raggiunge la 12° posizione della classifica di vendita.

Rita Pavone nel 1964

Nel 1968 sposa Teddy Reno, un matrimonio che fa scandalo per i quasi vent’anni di differenza fra i due sposi e che cancella l’immagine della ragazzina allegra e spensierata che negli anni Rita si era costruita.

Nello stesso anno approda alla Ricordi e fonda la sua casa discografica Ritaland. Incide anche alcuni album per bambini che però non hanno successo.

Per recuperare la popolarità persa partecipa al Festival di Sanremo 1969 con la canzone “Zucchero” in abbinata con i Dik Dik che si classifica al tredicesimo posto. Partecipa anche a Canzonissima con “Dimmi ciao bambino” ma viene eliminata nelle prime puntate.

Ritorna a Sanremo nel 1970 con “Ahi ahi ragazzo” abbinata a Valeria Mongadini che però non riesce a raggiungere la finale. Torna a Canzonissima dove viene eliminata in semifinale.

Nel 1971 incide l’album “Gli italiani vogliono cantare” e “Ciao Rita” e partecipa al Disco per l’Estate con “Se casomai…” e “La suggestione” scritte da Claudio Baglioni. E’ protagonista dello spettacolo televisivo Ciao Rita e partecipa nuovamente a Canzonissima dove viene eliminata ancora una volta in semifinale.

Nel 1972 è a Sanremo con il brano “Amici mai” che non si qualifica per la finale ma raggiunge il secondo posto della classifica di vendita in Francia.

Nel 1973 torna al Disco per l’Estate senza avere successo e nel 1975 pubblica l’album “Rita per tutti”.

Nel 1976 è ospite al Festival di Sanremo e l’anno seguente torna alla ribalta con il singolo “My name is Potato” che diventa la sigla dello show televisivo Rita: e io. Con l’occasione incide anche l’album dal titolo omonimo.

“Paperita” conferma il successo del singolo precedente ed è la sigla di un altro show del quale Rita è protagonista con il titolo di Buonasera con… Rita al circo.

Grazie alla cittadinanza svizzera, nel 1979 partecipa alla selezione elvetica per l’Eurovision Song Contest con “Dieci cuori” e incide l’album “Rita & l’Anonima Ragazzi” nel quale collabora con Giuni Russo. A fine anno torna anche a condurre uno spettacolo televisivo dal titolo Che combinazione che anticipa l’uscita dell’album “R.P. ’80” nel 1980.

Dopo una lunga pausa, nel 1985 esce l’album “Dimensione donna” e nel 1987 “Rita special” dove collabora ancora con Giuni Russo e Cristiano Malgioglio.

Nel 1989 esce l’album “Gemma e le altre” mentre nel decennio successivo si dedica al teatro.

Nel 2000 è fra i protagonisti dello show televisivo I Ragazzi Irresistibili mentre nel 2006 annuncia il ritiro dalle scene per dedicarsi alla politica.

Nel 2013 decide di tornare a cantare e pubblica il doppio album dal titolo “Masters” che contiene rivisitazioni personali di hit internazionali. Torna anche a girare l’Italia con il tour Rita is back!.

Nel 2014 è giurata al talent La Pista mentre nel 2016 partecipa allo show Ballando con le Stelle arrivando in finale e classificandosi al terzo posto.

Nel 2017 fa parte della giuria di qualità del Festival di Sanremo dove riceve anche il Premio alla Carriera.

Nel 2019 è giurata al talent show Sanremo Young.

Partecipazioni al Festival di Sanremo:

  • 1969: “Zucchero”
  • 1970: “Ahi ahi ragazzo”
  • 1972: “Amici mai”
  • 2020: “Niente (Resilienza 74)”

Come da regolamento, al vincitore del Festival di Sanremo verrà data la possibilità di rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest che si svolgerà a Rotterdam dal 12 al 16 Maggio.

Nel caso si rifiutasse, la RAI si riserverà il diritto di scegliere l’artista secondo un proprio criterio.