Home #ESC2020 Eurovision 2020: Damir Kedžo rappresenterà la Croazia con “Divlji vjetre”

Eurovision 2020: Damir Kedžo rappresenterà la Croazia con “Divlji vjetre”

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Sarà un big della canzone a rappresentare la Croazia a Rotterdam: Damir Kedžo! Una vittoria sul fil di lana, ottenuta grazie all’apporto ricevuto al televoto. Damir è nato il 24 maggio 1987 a Omišalj, sull’isola di Krk, ha vinto numerosi festival e anche la terza edizione del corrispondente croato di Tale e Quale Show. La sua “Divlji vjetre” (Venti selvaggi) è stata composta da Ante Pecotić e sarà in gara nella prima semifinale del 12 maggio.

 

La serata, aperta dal vincitore del 2019 Roko Blažević, è stata condotta da quattro volti familiari al pubblico di HRT, Duško Ćurlić, Mirko Fodor, Zlata Mück Sušec e Doris Pinčić.

Questi gli artisti e i brani che si sono succeduti sul palco del Palazzo dello Sport “Marino Cvetković” di Opatija (Abbazia), la cittadina balneare storica sede di Dora:

Elis Lovrić, cantante folk, settima nel 2019, è stata ripescata dopo l’esclusione di Goran Karan, il cui brano – seppur con differenze significative – era già stato eseguito. “Jušto” (Giusto) è un pezzo etno molto ritmato, in dialetto ciakavo dell’Istria orientale.

Bojan Jambrošić, cantante di successo soprattutto nel periodo 2009-2014 dopo la vittoria alla versione croata di Pop Idol, anche lui già presente nel 2019 in coppia con Danijela Pintarić. Propone “Više od riječi” (Più delle parole), ballata composta dalla nota cantante Antonija Šola.

Edi Abazi debutta con “Coming Home”, scritta da Srđan Sekulović-Skansi, autore di molte hit in Croazia. Un bel pezzo sulla speranza e sull’amore, che potrebbe piacere molto alle spettatrici più giovani.

Zdenka Kovačiček, stella rock e jazz degli anni ’70-’80 ma ancora in auge, porta il suo tocco sofisticato e innovativo alla gara. La sua è una delle performance più attese e non tradisce le attese. 76 anni e tanta energia infusa in “Love, Love, Love”.

Con il veterano di Dora Alen Vitasović accompagnato da Božidarka Matija Čerina torna il dialetto ciakavo. “Da se ne zatare” (Che non si invecchi) è un duetto che rispecchia l’origine istriana e quarnerina dei due artisti, circondati da quattro ragazze nei costumi tradizionali della regione.

La giovane Đana presenta “One”, un’altra ballata interpretata con intensità.

Aklea Neon, ex vocalist della Brevis Bend, ha avviato il suo percorso solistico da un anno ed è stata subito indicata come uno dei nuovi volti della musica elettronica croata. “Zovi ju mama” (Chiamala mamma) è senza dubbio un pezzo originale, che riunisce vari generi in un primigenio inno alla madre terra.

Più classico Nikola Marjanović, terzo un mese fa allo Zagrebački festival, anche lui da poco dedicatosi alla carriera solistica dopo avere lasciato i Radio Luksemburg. La sua “Let’s Forgive” segue il solco dei crooner americani.

DJ Lorenzo feat. Dino Purić & Reper iz sobe portano il primo pezzo pop-dance della serata dal curioso titolo “Vrati se iz Irske” (Torna dall’Irlanda).

Marin Jurić Čivro è uscito alla ribalta nel 2015 in seguito alla partecipazione a The Voice Hrvatska, conta diversi singoli di successo e recentemente è giunto secondo allo Zagrebački festival in coppia con Nina Kraljić (ESC 2016). “Naivno” (Naif) è il primo vero brano uptempo della serata.

I principali favoriti arrivano ora sul palco uno dopo l’altro, cominciando da Lorena Bućan, terza al talent Zvijezde nel 2018 e seconda a Dora 2019 con “Tower of Babylon”, successo che nei mesi successivi le ha aperto le porte dei principali festival croati, da Spalato a Zagabria. Porta “Drowning”, brano in crescendo in tipico stile eurovisivo.

Indira Levak è una delle star della serata. Come voce dei Colonia (la più popolare dance band croata) tra 1996 e 2017, ha riscosso una grande notorietà nazionale e internazionale. Si scatena sul palco con “You Will Never Break My Heart”, che tra ballerini, luci, colori e fuochi d’artificio sembra perfetta per volare diritto a Rotterdam.

Jure Brkljača è un’altra scoperta di The Voice Hrvatska 2015 ed è stato la rivelazione di Dora 2019 con “Ne postojim kad nisu tu”, maggior successo radiofonico della scorsa edizione del festival. Questa volta si presenta con la chitarra e con un invito: “Hajde nazovi me!” (Dai, chiamami!).

A sfidare a pochi minuti di distanza la loro storica ex front woman Indira, i Colonia si presentano completamente rinnovati per “Zidina” (Muri). È rimasto solo Boris affiancato dalla nuova vocalist Ivana Lovrić: giovane, bella, la voce profonda che ha sempre contraddistinto lo stile della band. Potrebbero arrivare in alto.

Mia Negovetić è la più giovane in gara, con la moderna e orecchiabile “When it Comes to You”. La diciassettenne fiumana è molto amata dal pubblico fin dalla vittoria al programma Zvijezdice, talent per ragazzi andato in onda nel 2015, a cui è seguita la pubblicazione di diversi singoli sia in inglese che in croato.

Damir Kedžo è una della voci maschili di maggior successo degli ultimi anni, con una decina di titoli entrati in Top 10 e vari premi e riconoscimenti ottenuti. “Divlji vjetre” (Venti selvaggi) porta finalmente con sé la grande tradizione festivaliera croata: musica aperta, avvolgente e tanto spazio alla potenza vocale.

In attesa dei risultati si esibiscono Roko Blažević e alcuni dei protagonisti dell’ultima edizione di The Voice che entusiasmano il pubblico in sala: Filip Rudan, Bernarda Bobovečki, Albina Grčić.

La votazione comincia con i punteggi assegnati dalle cinque giurie regionali: primo classificato è Mia Negovetić per Zagabria (Centro), Fiume (Ovest) e Osijek (Est), Damir Kedžo per Čakovec/Varaždin (Nord) e Indira Levak per Spalato (Sud). Mia Negovetić è in testa davanti a Damir Kedžo e Indira Levak.

È il momento del pubblico: sono le stesse tre canzoni a darsi battaglia, ma è Damir a prevalere su Mia e Indira. “Divlji vjetre” e “When it Comes to You” chiudono alla pari con 31 punti ma, in base al regolamento, il vincitore è chi ha avuto più punti dal televoto: Damir Kedžo!