Home #ESC2020 Diodato illumierà l’Arena di Verona per “Europe Shine a Light”

Diodato illumierà l’Arena di Verona per “Europe Shine a Light”

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Non siamo a Rotterdam, ma per fortuna le nuove tecnologie ci vengono in aiuto. Questa mattina giornalisti italiani e stranieri hanno potuto, infatti, prendere parte a una conferenza stampa con Diodato, Claudio Fasulo vicedirettore di Rai1, Simona Martorelli, Amadeus e Jon Ola Sand.

A Claudio Fasulo è toccata l’introduzione alla conferenza, che ha riguardato, ovviamente, soprattutto il programma “Europe Shine a Light” che verrà trasmesso Sabato prossimo in sostituzione della finale dell’Eurovision Song Contest 2020. La serata, ha detto Fasulo, verterà su quattro temi: la visibilità agli artisti del 2020, ciascuno dei quali avrà a disposizione una clip di 20 secondi con materiale video, 20 ulteriori secondi per un saluto e 30 secondi per la performance. Ci saranno poi “Inspiring moments”, dedicati alla situazione che il mondo sta vivendo, poi un brano corale eseguito dagli artisti (e la scelta è ricaduta ovviamente su “Love shine a light” di Katrina and the Waves), e vari ospiti eurovisivi (gli italiani saranno Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin, Il Volo e Al Bano, che, ha sottolineato Fasulo, ha partecipato due volte in gara e una come corista). Ci sarà anche Enzo Miccio che commenterà gli outfit dei cantanti. Il tutto condotto da Flavio Insinna e Federico Russo.

La parola è poi passata ad Amadeus, che ha evidenziato come il brano di Diodato l’abbia colpito fin dal primo ascolto. Ha sentito subito una forte affinità con Domenico Modugno, tanto che ricorda di avergli detto “Se quando la canti allarghi le braccia, vinci il Festival”. E’ stato premonitore.

A seguire, Simona Martorelli è brevemente intervenuta per parlare di questo show nato per collegare le persone, e per presentare Jon Ola Sand, che è stato prodigo di complimenti a Diodato e alla sua “Fai rumore”, che, ha detto, li ha fortemente ispirati nel creare questo show.

Claudio Fasulo ha poi sottolineato il grande lavoro fatto con la Carosello, la casa discografica di Diodato, dopo la cancellazione dell’ESC e anche in occasione del David di Donatello.

Diodato ha poi preso la parola, e ha parlato di “Fai rumore” come invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità. Questo brano, ha detto, gli ha dato grandissime emozioni già da Sanremo, ma non poteva immaginare che queste emozioni sarebbero state ampliate dal suo diventare quasi un inno nazionale nell’emergenza che stiamo vivendo. A volte capita di sentire canzoni che ci sembrano scritte per noi, ed è incredibile quando invece è una propria canzone a esprimere sensazioni e sentimenti che riguardano anche gli altri. La cancellazione dell’Eurovision Song Contest gli ha dato certamente rammarico, ma Antonio è una persona che non riesce a vedere il lato negativo nella vita, e pensa che sia importantissimo partecipare a questo show che è nato per abbattere le barriere. La musica, dice, unisce molto più della politica, che spesso non si dimostra all’altezza di un’Europa che vorrebbe essere, ed è, un corpo unico.

Dopo un saluto di Flavio Insinna e Federico Russo, ha preso la parola Silvia Gianatti che ha chiesto a Diodato del suo rapporto con il cinema. Antonio ha sottolineato ancora una volta la propria grande passione per la decima musa e l’emozione che gli ha dato l’annuncio della sua vittoria. Non ha neppure escluso di potersi cimentare, un giorno, come regista… Chissà.

Andrea Spinelli ha invece chiesto a Fasulo se la RAI farà qualcosa in merito all’ancora insufficiente conoscenza dell’Eurovision Song Contest da parte del pubblico italiano, e ha inoltre chiesto conferma del cambio di capo delegazione. Fasulo ha risposto che il percorso eurovisivo di Rai1 è iniziato nel 2016, che i dati sono in crescita e che la RAI è in cerca di target alternativi alla classica “casalinga di Voghera!. Si cerca un ringiovanimento del target, ma ci vuole calma e molto lavoro. Ha poi confermato che Simona Martorelli è il nostro nuovo capo delegazione, e ha salutato il capo delegazione uscente Nicola Caligiore.

Andrea Lanfranchi ha chiesto a Diodato se in quarantena abbia scritto nuova musica, ricevendo risposta positiva: il periodo di fermo e di riflessione è stato di ispirazione per lui. Gli ha poi domandato se sia stato strano viaggiare fino a Verona per registrare il suo intervento, e Antonio ha risposto che ovviamente lo è stato, con autocertificazione, precauzioni e senza potersi fermare a salutare nessuno, cosa che lo ha fatto molto soffrire essendo lui una persona molto fisica. Lanfranchi ha poi chiesto a Fasulo se ci saranno differenze tra il format EBU e la trasmissione italiana, e Fasulo ha risposto che verranno inseriti dei segmenti in alcuni punti della serat.

Eurofile Australia ha chiesto a Diodato quanto l’ambiente abbia influenza sulla sua musica. Antonio ha risposto che la sua città, Taranto, ha notoriamente dei grandi problemi, a cui lui è molto attento e per cui pensa che la musica possa fare molto. Ha anche sottolineato di essere direttore artistico dell’evento del Primo Maggio di Taranto, che è nato proprio per fare sentire la propria voce.

Luca Dondoni della Stampa l’ha nuovamente avvicinato a Modugno, e gli ha chiesto se ci sarà un ricordo, da parte sua, durante lo show. Antonio ha risposto che probabilmente ci sarà, e ha raccontato una curiosità: subito dopo avere firmato il contratto con Carosello, stessa casa discografica di Modugno, è andato sul loro sito per vedere se era già stato inserito fra gli artisti, e, alla lettera D, c’erano Domenico Modugno e Diodato. Potete semplicemente immaginare la sua emozione? Fasulo, parlando del tributo, ha svelato che l’EBU ha riservato un “trattamento di favore” a Diodato, visto che durante la serata ci sarà un piccolissimo talk show solo per lui. Dondoni ha chiesto poi a Jon Ola Sand se il 2020 venga considerato come un anno eurovisivo, se ci sarà gara, o se si salti direttamente al 2021, e Jon Ola ha ovviamente confermato che nel 2020 non c’è Eurovision Song Contest, non c’è fara e questo programma è alternativo. Alla domanda se dobbiamo aspettarci che l’ESC, nel 2021, sia confermato a Rotterdam, ha risposto che non possono ancora saperlo, che sono stati fatti grossi investimenti e ovviamente si vorrebbe che fosse così, ma ci sono ancora cose da chiarire.

Andrea Conti ha proposto a Fasulo, in modo scherzoso, un “ballottaggio” fra il vincitore di Sanremo 2021 e Antonio per la partecipazione all’Eurovision del prossimo anno. Fasulo non ha confermato niente e ha chiarito che stanno ancora valutando in merito al rappresentante del prossimo anno, poi ha chiuso con una battuta: “Dopo essere stato il primo a vincere sia Sanremo che il David di Donatello, potrebbe essere il primo a vincere due Sanremo consecutivi!” (Gli perdoniamo il fatto di avere dimenticato Nilla Pizzi, Domenico Modugno, Nicola di Bari…). Quanto alle prospettive future, Fasulo spera che già da Settembre si possa tornare a lavorare dal vivo, in quanto la tecnologia va ringraziata per averci permesso di non fermarci, ma a lungo andare diventa pesante.

Milena Gonzales di Eurovision Spain ha ringraziato Diodato per la partecipazione al pre-party di Madrid e gli ha anticipato l’invito per il prossimo anno, che lui ha preventivamente accettato. Vorrebbe poter diffondere la sua musica all’estero, in particolar modo in Spagna.

Insomma, alla fine un groviglio di progetti e domande che speriamo si finalizzi nel migliore dei modi. Intanto, appuntamento a Sabato con “Europe Shine a Light”!