Home #ESC2020 Eurovision 2021: il corista c’è ma non si vede!

Eurovision 2021: il corista c’è ma non si vede!

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Mahmood e i suoi coristi al check sound per l’Eurovision 2019

Dopo l’ufficializzazione delle date, il supervisore per l’Eurovision Song Contest Martin Österdahl ci rivela un notevole cambiamento per l’edizione 2021.

Infatti il prossimo anno sarà possibile usufruire sulla base musicale anche di cori preregistrati.

Finora il regolamento prevedeva che tutte le voci fossero live e questo comportava che per alcune canzoni venissero usati fino ad un massimo di cinque coristi con un costo non indifferente per la loro permanenza in loco.

Con questa innovazione invece le spese per alcune delegazioni verranno ridotte, soprattutto per quelle tv nazionali spesso a corto di finanziamenti da parte dei governi.

Ermal Meta e Fabrizio Moro con i coristi al check sound per l’Eurovision 2018

Inoltre in questo modo si cercherà di rendere il più simile possibile la versione live della canzone alla versione studio, quella che ascolteremo su cd e che si può trovare anche sulle varie piattaforme musicali.

Non solo, in caso di nuove restrizioni sanitarie ci sarà un minore coinvolgimento di persone anche per gli spostamenti.

Ovviamente l’uso dei cori preregistrati sarà un’operazione sperimentale e verrà attuata solo per il 2021 e assolutamente facoltativa; infatti chi vorrà potrà continuare ad usare i coristi live.