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Un addio che non avremmo mai voluto dare: Örs Siklósi degli AWS non ce l’ha fatta

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È ancora viva nella nostra mente la vivace e grintosa esibizione sul palco a Lisbona, nel 2018 degli AWS, con il loro rock alternativo, ricco di sfumature. Soprattutto a restare impressa è la performance vocale di Örs Siklósi. In quell’edizione riuscirono a raggiungere, un po’ a sorpresa, la finale, seppur fermandosi al 21° posto.

 

Di pochi minuti fa è invece una notizia che non avremmo voluto avere.

Proprio Örs è venuto a mancare, ieri 5 febbraio, a 29 anni, a poco più di 6 mesi dalla diagnosi di una grave forma di leucemia.

Ha fondato la band nel 2006 e da subito si è fatto conoscere in seno a numerosi festival internazionali come lo Sziget Festival, arrivando anche a vincere dei premi importanti.

Non ha mai smesso di pensare alla musica, di guardare avanti, e infatti era quasi pronto il suo primo album da solista, che sarebbe dovuto uscire in primavera accompagnato dall’orchestra, e non è detto che venga pubblicato postumo, e con gli AWS sarebbe tornato in estate con il quinto album e in autunno con il nuovo giro di concerti e festival.

La sua creatività, la profondità dei suoi testi, l’energia travolgente e il carisma della sua presenza scenica lasciano un vuoto nei fan ma anche nella scena musicale europea.

I ricordi dei soci che l’hanno conosciuto nel 2018 a Lisbona parlando di un uomo con un cuore incredibilmente aperto e amorevole; ricordano con affetto che non perdeva occasione di essere cordiale, anche solo offrendo una sigaretta a chiunque si trovasse accanto a lui mentre si accingeva a fumare.

Un ricordo umile ma significativo di ciò che umanamente è stato, mentre a ricordare la sua musica ci pensa questo brano pazzesco.