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Eurovision 2021: il norvegese TIX come un angelo caduto abbatte il monumento dei KEiiNO

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Il lungo processo di selezione norvegese, il Melodi Grand Prix 2021, è giunto al termine.

Dopo 5 semifinali e un ripescaggio, è arrivato il momento di conoscere il brano vincitore che, siamo sicuri, si renderà protagonista anche a Rotterdam.

Prima però ripercorriamo insieme il percorso di selezione.

Per via del fatto che i protagonisti sono stati annunciati alla spicciolata, abbiamo lasciato che le semifinali norvegesi passassero un po’ in sordina, per non scriverne un pezzo a settimana, cosa che avrebbe lasciato intendere una propensione che invece non c’è.

Per questa ragione, dopo il primo annuncio, utile per dare il via alla “stagione eurovisiva norvegese”, abbiamo osservato da lontano l’intera selezione.

Sono stati ben 26 i brani presentati in queste 5 semifinali.

Di questi ce ne sono 6 finalisti di diritto, presentati comunque durante la fase preselettiva.

Ognuna delle 5 semifinali, andate in scena dal 16 gennaio al 13 febbraio, ha visto 4 brani in gara, di cui solo uno vincitore e, quindi, finalista.

Questi quattro brani venivano schierati l’uno contro l’altro in un duello diretto, in una prima fase e, i due vincitori dei duelli si scontravano tra loro per decretare il vincitore di tappa.

In ognuna di queste serate venivano poi presentati i brani già finalisti.

L’annuncio dei brani è stato fatto ogni lunedì, a partire dall’11 gennaio, 5 giorni prima delle rispettive semifinali, lasciando il mistero sulle successive.

I 26 brani, e i relativi artisti, in gara sono stati:

  • Stina Talling – Elevate (Bård Mathias Bonsaksen, Hilda Stenmalm, Stina Talling, Eirik Hella,Monika Engeseth)
  • Beady Belle – Playing with fire (Beady Belle)
  • Jorn – Faith bloody faith (Åge Sten Nilsen, Jørn Lande, Eirik Renton, Kjell Åge Karlsen)
  • Blåsemafian feat. Hazel – Let Loose (Jørgen Lund Karlsen, Sigurd Evensen, Stig Espen Hundsnes, Benjamin Sefring, Caroline Teigen)
  • KEiiNO – Monument (Tom Hugo Hermansen, Alexander Nyborg Olsson, Fred Buljo, Alexandra Rotan, Rüdiger Schramm)
  • TIX– Ut Av mørket (Fallen Angel) (Andreas Haukeland)
  • Ketil Stokkan – My life is OK (Ketil Stokkan)
  • Daniel Owen – Psycho (Daniel Elmrhari, Paria Ahmadzade, Marius Hongve, Henrik Høven, Patrick Brizard, Jørgen Troøyen, Leif Inge Fosen, Marcus Nilsen Ulstad)
  • Raylee – Hero (Andreas Stone Johansson, Anderz Wrethov, Laurell Barker, Thomas Stengaard, Frazer Mac)
  • Maria Solheim – Nordlvset (Andreas Gjone, Camilla North, Elsbeth Rehder, Torgeir Ryssevik, Maria Solheim)
  • Stavangerkameratene – Barndomsgater (Who I am) (Tommy Fredvang, Lars Horn Lavik, Robin Sharma, Glenn Lyse)
  • Dinaye – Own yourself (Christian Ingebrigtsen, David Thulin, Dina Matheussen)
  • Big Daddy Karsten – Smile (Karsten Dahl Marcussen, Are Næsset, Pål Gauslaa Sivertzen)
  • Emmy – Witch Woods (Olli Äkräs, Elsa Søllesvik, Morten Franck)
  • Ole Hartz – Vi er Norge (Rein Mellbye Van Vliet, Eirik Næss, Ole F. Hartz Gravbråten, Magnus Hagen Clausen, Petter Bjørklund Kristiansen)
  • Kaja Rode – Feel Again (Magnus Martinsen, Mirjam Johanne Omdal, Andreas Gjone, Erika Dahlen)
  • Marianne Petha & Mikkel Gaup – Pages (Vanessa Liftig, Robin Lynch, Marianne Pentha, Mikkel Gaup)
  • Landeveiens Helter – Alt det der (Lars-Erik Blokkhus, Petter Bjørklund Kristiansen, Thor-Erik Claussen)
  • KiiM – My lonely voice (Kim Rune Hagen, Espen Andreas Fjeld, Vebjørn Jernberg, Niklas Rosström)
  • Royane – Circus (Royane Harkati)
  • Atle Pettersen – World on fire (Atle Pettersen, Jesper Borgen, Magnus Clausen, Alexander Pavelich, Peter Daniel Newman)
  • TuVeia – Bli med meg på gar’n (Kristian Galaaen Bredalslien, Roar Galaaen Bredalslien, Bendik Johnsen, Torgeir Ryssevik, Carl-Henrik Wahl, Jonas Holteberg Jensen, Sindre Timberlid Jenssen, Sarah A. V. Johnston)
  • River – Coming Home (Thomas Heiland, Lennart Karlsen, Magnus Claussen, Simen Meland Handeland, Tommy La Vardi)
  • Ane Fin – Walking in my sleep (Ane Caroline Finstad, Niklas Rosström, Espen Andreas Fjeld, Kim Rune Hagen, Vebjørn Jernberg)
  • Imerika – I can’t escape (Erika Dahlen, Bjørn Olav Edvardsen, Morten Franck, Ben Adams)
  • Rein Alexander – Eyes wide open (Rein Alexander Korshamn, Christian Ingebrigtsen, Kjetil Mørland)

Due giorno dopo rispetto all’ultima semifinale è andata in scena una serata dedicata al ripescaggio di uno solo dei 15 brani eliminati nel corso delle fasi preselettive.

Ognuna di queste proposte è stata presentata con un solo obbligo: avere tra gli autori almeno un cittadino norvegese.

Pesa molto l’assenza della vincitrice della scorsa edizione, Ulrikke Brandstorp, che comunque vedremo esibirsi nella serata finale, la quale aveva ricevuto l’invito di partecipare come finalista, rifiutando.

La serata finale si è articolata in tre round:
nella prima fase si sono esibiti i dodici finalisti, secondo questa scaletta:

Atle Pettersen – World on fire

Atle ha un passato in alcune band, con cui nel 2014 si è fatto notare vincendo un importante festival per artisti senza etichetta, riuscendo a entrare in Top10 nelle classifiche di vendita, spingendo in classifica anche i primi lavori, pubblicati dopo la vittoria di un talent nel 2011. Negli ultimi 4 anni si è fatto apprezzare come conduttore televisivo e come autore.

Raylee – Hero

Cerca il riscatto dopo il successo con Wild durante il MGP 2020 che ha visto però la corsa frenata proprio in finale, nonostante l’exploit ottenuto sulle piattaforme streaming, anche fuori dalla Norvegia. Ha pubblicato il suo primo album nel 2008, anno in cui ha calcato anche le scene come protagonista di Annie. Ma si è fatta apprezzare anche come ballerina in più occasioni. Il suo brano è un tributo agli anni 80.

Raylee

Stavangerkameratene – Who I am

I quattro componenti del gruppo sono diventati noti al grande pubblico grazie a partecipazioni televisive:

Kjartan Salvesen ha vinto Idol nel 2004; Tommy Fredvang ha partecipato ad X-Factor nel 2009; Glenn Lyse ha vinto Idol nel 2007 e Ole Alexander Mæland ha partecipato a The Voice nel 2012.

una serie di importanti esperienze che però li hanno visti rimboccarsi le maniche soprattutto dal vivo con lunghi tour in Norvegia e non solo e in 4 anni hanno collezionato premi, certificazioni e milioni di ascoltatori attivi su Spotify. Una canzone che invita alla riflessione su ciò che abbiamo vissuto e sulla necessità di essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto

KiiM – My lonely voice

Kim ha cominciato ad assaporare il successo dopo il terzo posto ad Idol nel 2007, quando era ancora diciasettenne, e dopo un periodo come membro in un gruppo con cui ha avuto importanti esperienze, ha dato il via ad una fortunata carriera solista che l’ha visto, nel 2019, tenere 134 concerti, poi interrotti nel 2020 a causa della situazione mondiale. Nonostante sia più attivo come interprete di cover, non gli manca l’esperienza anche con un, seppur piccolo, repertorio personale. In questo brano ad esempio si racconta attraverso le sue esperienze e i suoi sentimenti.

Blåsemafian feat. Hazel – Let Loose

Per i Blåsemafian si tratta di un brano importante: dopo anni come ensemble di ottoni di supporto di altri, importanti, artisti, hanno deciso di fare il grande salto come protagonisti della scena. Una decisione che li hanno già visti esibirsi come solisti, ma in questo caso il supporto della bravissima Hazel li vede proiettati in un’ottima più europea.

Emmy – Witch Woods

A soli 10 anni si esibiva con suo fratello sul palco del MGP Jr. Da quel momento ha cominciato a sognare il palco del MGP continuando a scrivere canzoni (oltre 100 nonostante abbia solo 20 anni) e a cantare brani che hanno ottenuto un discreto successo in patria.

I suoi studi in comunicazione visiva si vedono tutti in questa messa in scena.

TIX

TIX – Fallen Angel

Andreas Haukeland è, a dispetto della giovane età, uno dei più grandi artisti norvegesi. Il suo nome d’arte deriva da un nomignolo che gli fu affibbiato a causa della sindrome di Tourette e che ha voluto fare suo. Il suo primo album, pubblicato nel 2015, resta in classifica per 70 settimane e da quel momento non si è più fermato ottenendo successi anche all’estero.

Kaja Rode – Feel Again

Ha una vita musicale abbastanza giovane, dopo aver conquistato i giudici di The Voice nel 2017, ma respira note e musica sin da bambina, collezionando numerosissime partecipazioni su palchi locali e non.

Rein Alexander – Eyes wide open

È tra gli artisti di maggior esperienza tra quelli in gara, un po’ un padre per tutti dall’alto delle sue numerose esperienze che l’hanno portato a vivere e lavorare anche in Italia. Dopo numerosi ruoli da protagonista o co-protagonista in importanti musical, non ha messo da parte la vena pop e ha partecipato, ottenendo la finale, anche al MGP 2020. nel brano vuole lanciare un messaggio di solidarietà.

Imerika – I can’t escape

Imerika è presente in questa finale con ben due brani dato che è anche autrice del brano interpretato da Kaja Rode. Il suo è un percorso ricco di esperienze, seppure al momento non abbia un gran numero di brani all’attivo. Ma le sue collaborazioni, il suo lavoro da autrice e l’apprezzamento dei colleghi sono un’ottima presentazione.

KEiiNO

KEiiNO – Monument

La combinazione di pop ballabile e Sami yoik ha incantato l’Europa, portandoli a vincere il televoto durante l’Eurovision 2019.

“Spirit in the Sky” è stata la seconda canzone più virale al mondo su Spotify, oltre ad aver conquistato classifiche e premi in tutta Europa.

“Monument” è una versione più adulta del brano, in cui possono mostrare l’esperienza e la maturità acquisita in questi anni.

Parla delle tracce che ci lasciamo, delle esperienze che ricordi, delle relazioni forti. È un tributo a coloro che arricchiscono la vita degli altri, ma che non fanno erigere statue o strade intitolate a loro.

Jorn – Faith bloody faith

Jorn è noto per la sua grande capacità vocale, ed è considerato il più grande esportatore musicale norvegese dai tempi degli A-ha e ha venduto milioni di album in tutto il mondo. Oltre alla sua carriera da solista sotto il nome di Jorn, ha suonato e partecipato a molte band e progetti, tra cui i Masterplan e gli Avantasia. Ha alle spalle quasi 50 pubblicazioni di album internazionali ed è elencato nelle più grandi liste di vendita in tutto il mondo, incluso Billboard.

L’arena H3 di Fornebu è stata subito accesa dalla verve di Atle Petterson, senza mai dare tregua agli spettatori, che si sono visti catapultati in un mondo fatto di emozioni in musica.

Solo una nota negativa: tutte le canzoni che abbiamo ascoltato sono in inglese, anche le due che durante le semifinali erano state presentate in norvegese; solo Monument dei Keiino ha mantenuto le strofe in Sami settentrionale.

Per ovviare all’assenza di pubblico, le clip di presentazione sono state uno spettacolo nello spettacolo.

La serata finale si è articolata, come già detto, in tre round di voto: il primo ha promosso i primi quattro classificati tra i 10 partecipanti, il secondo ha decretato la composizione del duello finale e l’ultima fase ha premiato il vincitore della manifestazione.

Alla seconda fase, denominata Gold Final, hanno preso parte i 4 vincitori del televoto della fase precedente e da qui sono stati decretati i due superfinalisti che sono stati votati dal televoto diviso per ognuna delle 5 regioni norvegesi.

Ecco i primi 4 semifinalisti:

  • Blåsemafian feat. Hazel – Let Loose
  • Jorn – Faith bloody faith
  • TIX – Fallen Angel
  • KEiiNO – Monument

Altro giro di televoto e passano alla super finale:

  • TIX – Fallen Angel
  • KEiiNO – Monument

Per evitare i problemi che ci sono stati per il televoto durante le prime due semifinali, Stig Karlsen, capo delegazione norvegese, ha annunciato che l’emittente avrebbe messo in atto diverse soluzioni di riserva e dei piani solidi per non rischiare di avere ombre sul vincitore e dunque sul rappresentante al prossimo Eurovision.

Arriva il risultato finale:

  • TIX – Fallen Angel (380.033 voti)
  • KEiiNO – Monument (281.043 voti)

E… con grande sorpresa… vince TIX!