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Immagina...senza l'Italia

Sono ormai 14 anni consecutivi che l'Italia non prende parte all'Eurofestival, l'Eurovision Song Contest che pure ha contribuito a fondare nel 1956 e di cui il nostro Festival di Sanremo costituisce la principale fonte di ispirazione. La nostra assenza si sente, ma anche senza l'apporto del nostro paese il concorso è diventato più grande e importante che mai. Ci manca solo il potere fare il tifo per il nostro paese, ci manca avere una canzone da sostenere, ci dispiace non potere coinvolgere tanti dei nostri amici italiani in una passione, quella eurofestivaliera, che supera i confini, le barriere linguistiche e culturali, e unisce tutta Europa in una festa che va dall'Islanda all'Azerbaigian, da Israele al Portogallo, dalla piccola Slovenia alla grande Russia. E abbiamo provato a immaginare cosa sarebbe il resto senza l'Italia.

Immagina i mondiali SENZA L'ITALIA Berlino, 9 luglio 2006 - Un festante Zinedine Zidane celebra la seconda coppa del mondo vinta dalla Francia, dopo avere battuto i favoritissimi padroni di casa della Germania ai calci di rigore nella finalissima dell'Olympiastadion di Berlino, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi in parità, grazie alle reti dello stesso Zidane su calcio di rigore e di Klose, che ha corretto un preciso calcio d'angolo di Ballack piazzando il pallone alle spalle del portiere francese Fabien Barthez. I tedeschi erano arrivati in finale avendo ragione dell'Ucraina per 3 reti a 0, al termine di una combattutissima semifinale: Shevchenko è i suoi si sono dovuti accontentare del quarto posto, battuti dal portogallo nella finale di consolazione.

Immagina il cinema SENZA L'ITALIAVacanze inglesi (British Holiday) è un film del 1953 diretto da William Wyler, interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn. Trama del film: La Principessa Anna (Audrey Hepburn), reale di una nazione non specificata, affronta un viaggio diplomatico, visitando le grandi capitali del mondo, inclusa Londra. Una notte, sfinita dalla serie di obblighi che il suo ruolo le richiede, ha un collasso nervoso. Il suo medico le somministra un sedativo, ma, appena si ritrova sola nella sua stanza, la Principessa decide di fuggire e inizia a vagabondare per le strade di Londra. L'effetto del sedativo non tarda a manifestarsi e la Principessa si addormenta in una via, dove viene trovata da Joe Bradley (Gregory Peck), giornalista statunitense che lavora per un'agenzia di stampa a Londra. Joe cerca di farsi dare il suo indirizzo per accompagnarla a casa in taxi, ma la Principessa si rifiuta di confessare la sua identità e chiede di essere portata a Piccadilly Circus...

Immagina la Champions SENZA L'ITALIAMadrid, 22 maggio 2010 - Il Bayern di Monaco, superando i catalani del Barcellona con una doppietta di Olic ha vinto la Coppa più importante d’Europa. La Champions League, una volta Coppa Campioni, è così tornata a Monaco di Baviera sponda biancorossa per la quinta volta nella storia grazie ad una straordinaria prova di Olic, la cui doppietta ha steso il Barcellona e permesso a Van Gaal di battere il suo successore Guardiola e di vincere una Champions con due squadre diverse dopo quella vinta con l'Ajax. È festa biancorossa a Madrid e si tratta di un successo meritato non solo per aver disputato una grande finale, ma per come la formazione di Van Gaal è arrivata superando ostacoli importanti, Manchester United e Olympic Lyonnaise.

Immagina l'Europa SENZA L'ITALIAFrancesi, tedeschi sarebbero felici delle loro vittorie sportive. Anche gli amici inglesi potrebbero aggiungere alle tante icone di Londra un meraviglioso giro in scooter di Gregory Peck e Audrey Hepburn. Ma a noi italiani mancherebbe qualcosa, anche se non ci avessero tolto il nostro campionato, il nostro cinema, la nostra coppa. Questo succede all'Eurofestival, l'Eurovision Song Contest, lo show televisivo preferito dall'Europa, che non ci vede protagonisti ormai dal 1997. I motivi che si raccontano sono tanti: gli italiani non sono interessati (ma i pochi che riescono a conoscerlo lo sono eccome), organizzare in caso di vittoria costerebbe troppo (intanto bisogna vincere, poi sarebbe comunque un affare per il turismo e per la promozione del nostro paese), potrebbe oscurare Sanremo (da quando in qua il campionato oscura la Champions League? L'Eurofestival si svolge tre mesi dopo), è troppo trash per la televisione pubblica (perchè, l'Isola dei Famosi è una trasmissione di buon gusto?), farebbe poco audience (se adeguatamente promozionato, il format è vincente in tutta Europa), non è una produzione Italiana (tanti film e telefilm sono prodotti all'estero e funzionano benissimo), non contribuisce a lanciare i cantanti (a volte sì, a volte no. Ma neanche la partecipazione a Sanremo è garanzia di successo commerciale).

I Fan dell'Eurofestival non immaginano l'Europa senza l'Italia: nella loro Europa l'Italia, ovvero la Rai, ha scelto di non esserci. Ma prima o poi, qualcosa dovrà cambiare.

La tua «senza l'Italia»

Perchè non crei anche tu un'immagine "Senza l'Italia?" puoi postarla su questo album o spedirla (anche senza scritte) a webmaster@ogaeitaly.net; un suggerimento: fai un'immagine larga almeno 428 pixel.

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L'Italia si affida a Nina Zilli!

L'uomo che amava le donne, cantata da Nina Zilli, rappresenterà l'Italia al concorso della canzone indetto da OGAE, il Fan Club internazionale dell'Eurofestival. 36 giurati (25 italiani e 11 stranieri) hanno assegnato punti a 22 canzoni, scegliendo la vincitrice morale dello scorso Festival di Sanremo come portabandiera italiana all'OGAE Song Contest. [leggi... | La lista delle canzoni.]