Brutte notizie per tutti coloro che, come me, amano i piccoli stati, e sicuramente per tutti gli eurofans in generale: il Diari d’Andorra ha annunciato che la RTVA, l’emittente televisiva andorrana, ha deciso, a seguito di difficoltà finanziarie, non solo di non tornare a partecipare all’Eurovision Song Contest, ma addirittura di ritirarsi dall’EBU.

La situazione è molto seria e tale da escludere un ripensamento in tempi brevi: alla fine del 2010, la RTVA aveva un debito di 3.618 milioni di Euro. Inoltre, il prossimo anno il sussidio pubblico garantito all’emittente verrà considerevolmente ridimensionato. Questo avrà, chiaramente, un impatto anche sull’occupazione, essendo stimato un esubero di 18 unità su 100 all’interno della RTVA. Considerata la dimensione di Andorra, anche numeri apparentemente trascurabili possono avere un notevole peso.

Tornando all’Eurovision Song Contest, purtroppo i fans, per ora, non potranno più godere della lingua catalana, a meno che qualche altro Paese non prenda la bizzarra decisione di usarla, data la libertà di lingua. Addio, quindi, per sempre a Marta Roure, a Marian Van De Wal, a Jenny, agli Anonymous, a Gisela e a Susanne Georgi, quantomeno quali rappresentanti del principato? Noi speriamo di no: in fondo, anche per quanto riguarda il nostro Paese, l’ostinazione paga, no?

Per il momento, rivediamoci il miglior piazzamento di Andorra all’ESC: nel 2007, con gli Anonymous e la loro “Salvem el mòn”, che solo per pochi punti non raggiunse la finale.