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World Peace: un festival per il dialogo

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Sono in pieno svolgimento le votazioni per l’edizione 2011 del World Peace Song Festival. Malgrado non si tratti di un vero e proprio concorso OGAE, vogliamo parlare anche di questa manifestazione che ogni anno mette in gara canzoni provenienti dai Paesi più disparati, con un occhio particolare per le minoranze linguistiche, al fine di promuovere sia l’identità dei vari popoli che lo scambio culturale fra di loro.

Dal 1996 OGAE Italy, nella persona del suo fondatore Federico Stufi, con il prezioso aiuto di Alessandro Banti e Riccardo Pasquini, organizza questo festival, offrendo un panorama quanto mai interessante, vario e ricco della musica non solo europea.

Ogni edizione della manifestazione viene dedicata a un’importante tematica: quest’anno è il turno della Norvegia, dopo i tristemente noti fatti di Oslo. Un abbraccio virtuale per un Paese che ha saputo rialzare la testa e dire NO alla follia razzista, affermando una volta di più la propria identità multiculturale.

Questi i Paesi partecipanti all’edizione attuale: Sud Africa, Estonia, Francia, Nuova Zelanda, Galles, Colombia, San Marino, Irlanda, Corea del Sud, Slovenia, Malta, USA, Norvegia, Italia, Mozambico, Inghilterra, Germania, Israele, Bosnia Herzegovina, Russia, Canada, Svezia. Scorrendo la lista dei partecipanti si notano nomi illustri: la Stevie Nicks dei Fleetwood Mac, la Kim Wilde di “Kids in America” e “Cambodia”.

Rimarchevole, quest’anno, il debutto di San Marino, con un pezzo dei Jalisse che vi stupirà con la sua classe e con la sua atmosfera impalpabile e quasi lirica. Per l’Italia, dopo avere sfiorato varie volte la qualificazione sia all’ESC che in vari concorsi OGAE, finalmente Nathalie rappresenta il nostro Paese con la sua “In punta di piedi”. Ascoltiamo entrambi i pezzi, ricordandovi che, per sapere di più sul World Peace Song Festival, potete visitare la sezione dedicata nel sito www.sechuk.com

Nathalie “In punta di piedi”

Jalisse “Ritornerà il futuro”