Piacere, Željko Joksimović! La nostra intervista al rappresentante serbo

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Le selezioni nazionali sono ormai terminate, tutti i rappresentanti dei vari Paesi partecipanti all’ESC sono stati designati e le canzoni sono state scelte. Abbiamo pensato, quindi, che i fans avranno certamente voglia di conoscere meglio gli artisti che, il prossimo Maggio, si recheranno a Baku per difendere ciascuno i colori del proprio Paese.

Grazie alla gentilezza e alla disponibilità del suo ufficio stampa, abbiamo potuto scambiare due chiacchiere nientemeno che con Željko Joksimović. Gli abbiamo sottoposto alcune domande che vi proponiamo in questa breve intervista. Buona lettura!
D: Prima di tutto, Željko, vorremmo ringraziarti per avere dedicato un poco di tempo a rispondere alle nostre domande. E’ un vero onore per noi: dopo una partecipazione come cantante e due come compositore, tutte di grande successo, oltre alla tua esperienza come conduttore, puoi essere considerato una vera e propria leggenda dell’ESC. Eppure hai accettato il rischio di una nuova partecipazione. Quali sono le ragioni di questo ritorno e le tue aspettative dall’edizione di quest’anno?
R: Grazie per queste parole così gentili. La mia partecipazione di quest’anno, a essere onesto, è molto importante per me quale cantante che ama l’Eurovision Song Contest e sente di non avere ancora concluso il proprio discorso con la manifestazione. Spero nel meglio e credo che la canzone “Nije ljubav stvar” darà una qualità speciale al concorso, perché è un’ottima canzone.
D: Dopo avere realizzato sia una versione serba che una versione inglese della tua canzone, hai deciso di cantare in serbo, cosa con cui siamo totalmente d’accordo, sebbene anche la versione inglese sia incantevole. Quanto della tua origine c’è nella tua musica? Quanto sono forti i tuoi legami con la cultura e la musica del tuo Paese?
R: In questo caso, assolutamente non tanto quanto si può ascoltare, ad esempio, in “Lane moje”. La canzone di quest’anno è un pezzo molto più pop con alcuni elementi balcanici. I miei legami con le origini musicali serbe a volte sono molto forti, e amo molto combinare lo stile musicale etnico con quello più moderno. Ma, come ogni artista, ho periodi nei quali attingo la creatività da certe fonti, e poco dopo la fonte cambia.
D: Allo stesso tempo, pensi che cantare nella tua lingua possa portare un contributo alla conoscenza reciproca fra i vari Paesi, e pensi che la musica possa avvicinare i diversi Paesi fra di loro?
R: La lingua della canzone che si presenta all’ESC è una questione molto importante. Quest’anno avevo un forte dubbio, perché amo veramente entrambe le versioni della mia canzone. Ma, in uno scambio di idee con il team della Serbian Broadcasting Corporation, abbiamo deciso che la lingua serba potesse dare molta più emozione a tutti. La musica può certamente avvicinare i Paesi, specialmente parlando di diversità culturale, qualcosa di molto importante per l’Europa intera.
D: A parte le tue partecipazioni, hai seguito l’ESC negli ultimi anni? Sei un fan della manifestazione?
R: Sì, lo sono e lo sono sempre stato. Qualsiasi cosa la gente dica sull’ESC e i suoi alti e bassi, è un evento familiare molto importante che unisce diverse generazioni e può essere un’immagine perfetta delle intenzioni europee da un più ampio punto di vista.
D: Hai avuto la possibilità di ascoltare gli altri partecipanti? Chi sono i tuoi preferiti?
R: Solo alcuni, ma penso sinceramente che quest’anno ci siano molte ottime canzoni.
D: La nostra ultima domanda riguarda la musica italiana: la ascolti? Hai degli artisti preferiti?
R: Sono un grande fan della cultura italiana, specialmente la musica, il cibo, tutto. Sono anche appassionato del vostro Festival musicale che ha una lunga tradizione di cui essere orgogliosi. Fin da piccolo sono cresciuto con il vostro Festival e la voglia di raggiungere il vostro bel Paese.
D: Grazie Željko, ti auguriamo il meglio a Baku!
R: Grazie a voi, anch’io vi auguro tutto il meglio!
Ringraziamo Ana-Marija Simonovic della RTS e Željko Joksimović, sperando di poterlo accogliere quanto prima in Italia!