Il tempo è prezioso, parola degli Izabo! Intervista con la frenetica band israeliana

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Anche oggi proponiamo un’intervista che, ne siamo sicuri, interesserà molto gli eurofans. E’ il turno degli Izabo, la band che rappresenterà Israele a Baku. Prima di tutto dobbiamo fare le congratulazioni al leader e fondatore Ran e alla cantante Shiri, che sono appena diventati genitori! Un augurio di felicità da parte di OGAE Italy alla loro bambina!!!

E’ proprio Shiri a rispondere alle nostre domande, raccontandoci come la loro vita, già di per sé frenetica, si sia ulteriormente “velocizzata” con l’impegno preso per l’ESC, arrivato quasi in contemporanea con la nascita della loro bimba. Sappiamo bene quanto il tempo sia tiranno, quindi diciamo doppiamente grazie a Shiri per la sua gentilezza e disponibilità!

D: Grazie per il tempo che dedicate a questa intervista, e congratulazioni per essere stati scelti come rappresentanti israeliani a Baku! Come vi sentite? Cosa vi aspettate da questa esperienza?

R: I nostri sentimenti sono cambiati in continuazione nelle scorse settimane, da quando ci è stato annunciato che saremmo andati all’ESC. All’inizio siamo stati sorpresi dalla scelta dell’IBA. Dopo quella fase, siamo stati sopraffatti dall’ammontare di lavoro da fare prima del festival (aggiungere una bambina appena nata lo ha reso ancora più difficile). Ora siamo ancora con la testa al lavoro, penso che quando voleremo a Baku cominceremo a capire quanto in realtà siamo nervosi. Ma speriamo semplicemente di dare il nostro meglio, e che la gente entrerà in sintonia con quello che facciamo.

D: Le parole della vostra canzone descrivono il sentimento della mancanza di tempo. Al giorno d’oggi è un setimento comune. Che rapporto avete con il tempo? Sentite di non averne mai abbastanza, o siete più rilassati verso di esso?

R: La canzone descrive perfettamente il nostro sentimento attuale riguardo al tempo. Ci sembra che ogni giorno sia una corsa per finire tutto! Come ho detto prima, io e Ran abbiamo appena avuto la nostra prima figlia, che ha bisogno di attenzione 24 ore su 24… quindi tutto è frenetico! Ma penso anche che, a parte il momento attuale, la maggior parte della gente pensi che non ci sia mai abbastsanza tempo. Ne vuoi sempre di più, senti sempre di stare invecchiando… Le cose cambiano, la gente tende ad attaccarsi alla propria vita così com’è e non vuole che le cose cambino, mentre il tempo cambia le cose…

D: Che progetti avete dopo Baku? Potremo godere della vostra musica in tutta Europa?

R: Lo speriamo fortemente! Il 21 Maggio, il giorno prima della nostra performance sul palco di Baku, il nostro album “Life is on my side” uscirà nel Regno Unito e in Israele. Quindi certamente saremo in tournée nel Regno Unito; per quanto riguarda il resto dell’Europa, vedremo come la gente accoglierà il nostro album: ovunque siamo benvenuti, ci saremo!

D: Avete seguito l’ESC negli anni passati? Siete appassionati della manifestazione?

R: Beh, non possiamo dire di essere veri e propri fans, alcuni di noi lo sono più di altri. Io e Ran non guardiamo quasi mai la TV, quindi non siamo un buon esempio. Anni fa lo seguivamo di più, c’erano alcune canzoni straordinarie! Attualmente ne sappiamo molto meno…

D: Avete ascoltato gli altri concorrenti? Chi preferite?

R: Ne abbiamo ascoltati alcuni, non tutti, ma ci piace molto la canzone turca, è molto bella e il cantante ha un’ottima voce. Ci sono anche delle band che hanno un buon sound.

D: E ora una domanda sulla musica italiana: l’ascoltate? Avete degli artisti preferiti?

R: Oh, ci sono grandi artisti in Italia. Ci piacciono Lorenzo Jovanotti, i Subsonica, Carmen Consoli, i Litfiba… Hehe!

Però, gli Izabo, che gusti raffinati! Ringraziamo ancora una volta Shiri, insieme ad Alon Amir che ha reso possibile questa intervista. E buona fortuna a Baku!