Da Pernilla, un regalo per la mamma e per la Finlandia

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Ci sono persone che riescono bene in tutto quello che fanno, anche se si tratta di attività che, almeno apparentemente, hanno ben poco in comune fra di sé. Una di queste persone è senza dubbio Pernilla Karlsson, ex campionessa finlandese di pallamano, scelta per rappresentare il suo Paese a Baku con la canzone “När jag blundar” (Quando chiudo gli occhi), che è stata scritta e verrà eseguita in lingua svedese.

Quieta e riservata, Pernilla è una persona tranquilla che attribuisce grande importanza agli affetti, soprattutto familiari, ma è anche dotata di grande determinazione e tenacia. Le abbiamo rivolto alcune domande, alle quali ha risposto con grande gentilezza. Ecco quindi la nostra intervista.

D: Salve Pernilla, grazie per avere dedicato un poco di tempo a questa intervista. La tua storia è davvero unica: da campionessa di pallamano a rappresentante finlandese all’Eurovision Song Contest! E’ come una fiaba in cui la principessa vince sempre. Cosa ti ha dato tanta forza e determinazione per farcela?

R: Ho avuto moltissimo sostegno dalla mia famiglia e dai miei amici, sin dal primo momento. E sicuramente anche un poco di fortuna. Per questo sono riuscita a fare così tanto.

D: Puoi dirci qualcosa delle parole della tua canzone e del loro significato? Parli di “qualcuno che ha dimenticato tutte le preoccupazioni, una donna coraggiosa”. Sono indirizzate a qualcuno in particolare?

R: Sì, io e mio fratello l’abbiamo dedicata a nostra madre. Volevamo dirle quanto l’amiamo e quanto apprezziamo quello che ha fatto e che fa per noi, e l’abbiamo fatto in questo modo.

D: Ci piace molto la tua scelta di cantare in svedese, ma cosa ti ha portata a questa decisione?

R: Mio fratello e io abbiamo scritto questa canzone per il cinquantesimo compleanno della mamma. Lo svedese è la nostra madrelingua. Non potrei cantare questa canzone in nessun altra lingua, non mi darebbe e non darebbe agli altri le stesse emozioni e gli stessi sentimenti.

D: Hai seguito l’Eurovision Song Contest negli anni passati? Sei appassionata della manifestazione?

R: Ho sempre seguito l’ESC, mia madre è una grandissima fan! Quando la nostra famiglia si riunisce a casa per guardare la manifestazione, lei prepara sempre dei fogli con i nomi di tutti i Paesi, affinché ciascuno di noi possa dare il proprio voto a ciascuna delle canzoni in gara.

D: Hai avuto la possibilità di ascoltare le altre canzoni in gara? Quali preferisci?

R: Ancora non ho trovato il tempo di concentrarmi sull’ascolto di tutte le altre canzoni, ma ne ho sentita qualcuna. Non saprei dire, quest’anno ci sono talmente tanti generi musicali diversi!

D: L’ultima domanda riguarda la musica italiana. La ascolti? Hai degli artisti che preferisci?

R: Ascolto molta musica diversa, ma naturalmente anche quella italiana. Ad esempio mi piace molto Laura Pausini. L’italiano è una lingua bellissima!

Ringraziamo Pernilla per questa intervista, e Pia Ljungman per averla resa possibile, e auguriamo a loro e alla Finlandia buona fortuna!