Io, i social network e la musica: Valentina si racconta

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Oggi la nostra intervista ci entusiasma particolarmente, non solo perché rivolgiamo le nostre domande alla rappresentante di San Marino, il piccolo e antico Paese che, per quanto riguarda l’ESC, viene tradizionalmente “adottato” da OGAE Italy, ma anche perché Valentina Monetta, la sua rappresentante, è una ragazza dalla personalità sfaccettata, entusiasta e curiosa della vita, e con una grande comunicativa. Conosciamola insieme, conquisterà anche voi!

D – Ciao Valentina, grazie di averci dedicato il tempo per questa intervista e ancora congratulazioni per essere stata scelta quale rappresentante di San Marino! Parliamo proprio di quella che, ormai da tutti, è stata definita la tua favola: nel giro di pochi giorni sei passata da stimata professionista a livello locale a portabandiera del tuo Paese nella gara musicale più seguita al mondo. Un sogno, ma sicuramente non facile da vivere. Quali sono i tuoi sentimenti al riguardo, e com’è cambiata la tua vita?

R – Grazie mille a voi…:) E si… é proprio una favola che giorno dopo giorno sto ancora metabolizzando… Ma me lo aspettavo… E’ da tanto che chiedo a me stessa di buttarmi verso la conoscenza, e quindi di fare un’esperienza all’estero per allargare la mia formazione artistica. Con tutta la crisi che stiamo attraversando noi artisti Italiani e soprattutto Sammarinesi, da un lato gli artisti sono i più penalizzati, dall’altro i più fortunati perché siamo la categoria che sogna di più e questo in molti casi ci salva.
Infatti per me questa esperienza è un sogno e lo sto vivendo come tale, anche se è durissima catapultarsi da un giorno all’altro in una realtà quasi completamente diversa da quella a cui sono abituata. Ma questo è un bene. Amo mettermi in discussione e imparare quanto più possibile e devo dire che in poche settimane è successo proprio questo e tanto ancora dovrà succedere!!!
Intanto continuo a fare i miei concerti con i miei musicisti, cantando la mia musica.
Sto preparando i nervi, il mio corpo e la mia mente oltre alla voce. Certo partecipare ad un evento così importante ti dà una visibilità non indifferente… e non è sempre piacevole… specie per una come me a cui piace la propria intimità. A volte questo può significare paura di confrontarsi, ma mi sento forte. Credo di avere una discreta esperienza nonostante tutto, vorrei affrontare tutto con molta serenità e divertirmi spontaneamente. Alla fine questa penso sia la soluzione (e l’arma) migliore.

D – Facebook o social network che dir si voglia, il concetto non cambia. Abbiamo notato che fai uso di questa nuova forma di comunicazione e interagisci volentieri con amici e fans. L’impressione è che tu stia realmente “vivendo” la tua canzone! Riguardo ai social network i pareri generali sono spesso agli antipodi, una specie di lotta fra chi li vede come un male sociale e chi come il futuro della comunicazione. Il testo della tua canzone sembra porsi nel mezzo, fra simpatia e ironia verso i social network e la rete in generale. Tu come consideri i social network? Quali vantaggi e quali svantaggi ti hanno portato, finora, e quale pensi possa essere un rapporto equilibrato con la rete?

R – Ebbene sì, la sto vivendo veramente questa canzone, ormai sono connessa, sono dentro quel video… :)) e per ora farò fatica a uscirne.
I social network penso abbiano un potere grandissimo nella vita di ognuno di noi, anche per me che fino a qualche anno fa, ero scettica in questo senso, ma da quando ne faccio uso ho imparato che sono molto interessanti.
I rapporti di collaborazione che si creano con le persone e i colleghi sono molteplici, la possibilità di creare e pubblicizzare eventi inerenti alla propria vita professionale e non solo, condividere immagini pensieri opinioni è altamente costruttivo nella maggior parte dei casi. Poi come in ogni cosa c’è il bene e il male… dipende anche come la si vuole utilizzare… la cosa bella è che puoi scegliere, il che, oggi, non è così scontato.
L’equilibrio è facile perderlo sui social network… a volte spendo veramente troppo tempo online e non me ne rendo conto… Ora poi? Figuriamoci.
Che dire, i rapporti face to face sono sempre quelli migliori, guardarsi negli occhi, vivere materialmente le gioie della vita attraverso le piccole e semplici cose di tutti i giorni è meraviglioso. Ma se per qualcuno non è possibile?
La solitudine e le insicurezze certo non si colmano riparandosi dietro uno schermo, ma può sicuramente servire ad esprimersi in qualche modo e per molti questo è vitale.
Penso che per San marino come per me sia una grande occasione di farsi conoscere, in negativo e in positivo, come per tutti i Paesi. C’è sempre qualcosa che non funziona o che per far funzionare si deve ricorrere ad alcuni compromessi. I giudizi positivi o negativi sono sempre costruttivi e rafforzano. Io penserò solo a cantare e ad essere me stessa, a dare il massimo prima durante e dopo la mia esibizione.

D – Il tuo brano per l’Eurovision Song Contest, pur adattandosi molto alla tua voce, al tuo brio e al tuo essere così solare, è un genere di musica nuovo per te. Parlaci invece del genere che normalmente prediligi, delle tue preferenze e degli artisti che ti hanno influenzata nella tua crescita musicale.

R – Non è una novità per me dovermi adeguare, anche se ormai avrei voglia di esprimere solo me stessa… Ma per una causa del genere, con una canzone che dopo 2 minuti già cantavo, e una produzione così!!! Come si fa a dire di no…
Adoro il Jazz e il Be-Bop di Ella Fitzgerald, il soul di M. Gay e il funky di J. Brown, ultimamente mi sto anche interessando ai cantautori Italiani come Ornella Vanoni, Patrizia Laquidara, Raphael Gualazzi, mi piace un sacco Nina Zilli… Il mio repertorio è fatto di tutto questo, cercando di trovare la mia personalità interpretativa .

D – Riguardo alla musica italiana, sappiamo del tuo “monologo musicale” “Ma che differenza fa”, dedicato a Ornella Vanoni. A parte lei, quali altri artisti ascolti e ami?

R – Quest’anno ho raggiunto una nuova consapevolezza: mi piace il teatro, e soprattutto farlo, il teatro in musica poi è il massimo. Insieme al regista-attore Fabrizio Raggi non a caso abbiamo preso come riferimento una grandissima artista come Ornella Vanoni, non solo perché è un personaggio stimolante ma anche perché tutta la sua musica la accomuna un po’ al mio modo di interpretare. Non una cosa propriamente legata al tipo di vocalità quanto piuttosto al sentimento, all’energia e alla forza emotiva che fanno di una performance qualcosa di grande in cui ci si possa identificare, ricordandosi di essere stati bambini e di avere rispetto per la propria arte. Cantanti come Mina, Patty Bravo, la grande Caterina Valente hanno dato tanto, lo stile coraggioso di Buscaglione, Paolo Conte, De André, Tenco,sono significativi… Ma io sento la musica in tutti i suoi colori, commerciali o non, e solo il fatto di poterla fare è una grande fortuna.
Arriverà anche il momento in cui prenderò le mie posizioni al riguardo, intanto ascolto e sperimento…

D – Torniamo all’Eurovision Song Contest: lo hai seguito negli anni passati? Sei appassionata della manifestazione, oppure, prima di essere scelta, non la conoscevi?

R – Non lo seguo da tanto, dal 2008: ho partecipato alle selezioni ma senza risultati, contentissima per i MiOdio che invece ci riuscirono.

D – L’ultima domanda verte sui tuoi “avversari”. Hai avuto la possibilità di ascoltare le loro canzoni? Cosa ne pensi? Hai già i tuoi preferiti?

R – Ci sono molte belle canzoni ma quelle che mi piacciono di più sono quelle di Nina Zilli per l’Italia, Joan Franka per l’Olanda… Forte la canzone dei Trackshittaz per l’Austria… :))) Rona Nishliu per l’Albania senza ombra di dubbio la mia preferita… 😀

D – Grazie mille Valentina! Ti sosterremo durante la tua avventura a Baku, dove rappresenterai il Paese più piccolo in gara, ma anche un Paese che, in quanto a storia e tradizioni, non ha niente da invidiare a tutti gli altri. Forza San Marino!

R – Ben detto! Grazie a voi, vi mando mille baci. Grazie per il vostro sostegno, amo e apprezzo chi ascolta e soprattutto chi compra musica per lasciarsi andare e divertirsi ogni tanto. Se sentite la mia energia e vi piace la mia semplicità… connettetevi con me… hahaha… and click me with your mouse… :))))))

Questo significa davvero “vivere la propria canzone”, no? Grande Vale! 🙂 E un grazie di cuore ad Alessandro Capicchioni che ha reso possibile questa intervista.