Una conferma, due ritiri

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Il bilancio odierno, per quanto riguarda le partecipazioni eurovisive, chiude in negativo. Per una buona notizia, ne sono arrivate altre due pessime, diciamo così per essere gentili.

Iniziamo dalla notizia positiva: il Montenegro, il giovane e moderno Paese staccatosi dalla Serbia da meno di dieci anni, ha confermato la sua partecipazione all’ESC 2013. Per il piccolo Stato è la quinta partecipazione, e questa conferma ci fa particolarmente piacere: visti gli scarsi risultati finora ottenuti, a volte anche immeritati, non era per niente scontato che il Montenegro prendesse in considerazione un’ulteriore partecipazione.

La prima brutta notizia arriva dalla Polonia, che riconferma la sua non partecipazione per il secondo anno di fila. Se lo scorso anno la ragione era l’organizzazione dei Campionati Europei di Calcio in collaborazione con l’Ucraina, quest’anno non è stato addotto alcun motivo se non “un’analisi molto attenta che ha portato alla decisione molto difficile di non partecipare”. Defezione, questa della Polonia, che non giunge certo inaspettata: anzi, la notizia era purtroppo prevedibile e ventilata da tempo.

Più sorprendente ed eclatante il ritiro del Portogallo, partecipante storico dell’ESC, che, malgrado non abbia mai vinto la manifestazione, ne è stato sempre orgoglioso protagonista. La sua rinuncia lascia i fans orfani di una entry nella suggestiva lingua portoghese, usata con fierezza in ogni partecipazione lusitana all’ESC. Anche in questo caso non si conoscono i motivi della defezione, ma l’emittente portoghese non esclude il rientro nel 2014.

Non ce ne vogliano gli amici polacchi se illustriamo questo articolo con un filmato portoghese. Abbiamo scelto gli Alma Lusa quale abbraccio virtuale a tutti i Paesi che non partecipano o che non hanno mai partecipato, sperando di poterci, in futuro, riunire tutti nel più grande ESC di tutti i tempi!