Armenia a tutto rock in festa a Copenhagen

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Gli eurofans che ieri sera, 10 Maggio, attratti dalla festa armena, hanno disertato la movida eurovisiva di Malmö per raggiungere Copenhagen, non hanno avuto di che pentirsene. In effetti, in ambito ESC non capita tutti i giorni di assistere a un evento molto più vicino a un vero e proprio concerto rock che a una delle innumerevoli feste che le delegazioni offrono a giornalisti e fans.

La serata, come abbiamo scritto, si è svolta a Copenhagen all’Amager Bio, un locale molto attivo nell’organizzazione di concerti e performance artistiche di vario tipo (stando al sito ufficiale, in media un concerto ogni tre giorni). Già dall’entrata è risultato evidente che l’atmosfera che si respirava nel locale non era quella della solita serata eurovisiva, ma piuttosto quella di un vero e proprio concerto per cultori del genere. Per coloro che li conoscono solo attraverso la loro entry, è stata un’occasione per scoprire i Dorians nella loro veste più autentica.

Se infatti “Lonely planet”, pur essendo una delicata ballata rock di pregio che porta la firma di un grande nome (Tony Iommi dei Black Sabbath), risulta alquanto “adattata” allo spirito della manifestazione, nel concerto di Copenhagen i Dorians, e principalmente il loro leader Gor Suyjan, hanno potuto esprimersi pienamente e tirare fuori tutta la loro anima rock più decisa.

Qualcosa fra l’hard rock e il progressive, con lunghi e virtuosi assoli di chitarra e di batteria e acrobazie vocali da parte del leader Gor, indubbiamente carismatico e capace di creare un feeling immediato e forte fra la band e il pubblico: questo è stato il concerto, che ci ha fatto quasi dimenticare che si trattava di una serata correlata all’ESC, tanto la performance è stata diversa da quelle a cui siamo abituati. Alla fine, anche la loro “Lonely planet”, ascoltata in questo contesto, ha assunto un sapore più grintoso e forte, uscendo esaltata dal confronto con gli altri pezzi.

Fra un tempo e l’altro del concerto, alcuni ospiti da altri Paesi partecipanti hanno contribuito a riportare l’attenzione sull’ESC e a rendere l’atmosfera molto più pop. La prima è stata la finlandese Krista Siegfrieds, con la sua “Marry me”. Krista ha scherzato dicendo di avere scritto la canzone per spingere il suo ragazzo a chiederle di sposarla, ma lui ha fatto orecchie da mercante. E’ stato quindi il chitarrista dei Dorians a farle la fatale domanda porgendole un enorme bouquet che Krista, a conclusione della gag, ha lanciato verso il pubblico.

E’ stata poi la volta dei PeR, la beatbox band lettone, che ha dato una dimostrazione della propria abilità con vari tipi di suoni e ritmi, prima di esibirsi nella entry “Here we go”

Era infine prevista la presenza della russa Dina Garipova, ma, per motivi non specificati, pare abbia dato forfait all’ultimo momento. Non abbiamo avuto comunque da lamentarci, perché il “rimpiazzo” scelto non è stato da poco: i georgiani Sopho e Nodi, che si sono esibiti nella loro “Waterfall” dimostrandosi anche affabili e gentili con i fans che li fermavano per un saluto e una foto.

Davvero una serata ben riuscita, per la quale dobbiamo ringraziare l’ambasciata armena a cui si deve l’organizzazione, e, ovviamente, tutti i cantanti che si sono esibiti per noi.