La conferenza stampa dei primi finalisti

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Come di consueto, subito dopo la fine della prima semifinale si è tenuta la conferenza stampa dei vincitori, rappresentati ciascuno dall’interprete (o uno degli interpreti) e dal capo delegazione. Conformemente agli scorsi anni, a ciascun rappresentante è stata rivolta una domanda da parte della stampa del suo Paese e un’altra da parte della stampa internazionale. Nel contempo, gli artisti hanno estratto anche il proprio posizionamento in finale (prima o seconda metà), in quanto l’ordine di esibizione verrà deciso dall’EBU.

Ha iniziato l’estone Birgit Õigemeel, felice per il passaggio in finale oltre che per la prossima maternità. Le è stato chiesto se non abbia sentito la mancanza di Paesi amici che potessero sostenerla, e se non la sentirà ancora di più in finale. Ha risposto per lei il suo capo delegazione, facendo notare che il fatto che l’Estonia sia passata in finale senza sostegno di Paesi vicini è la migliore prova del fatto che l’accusa che si fa all’ESC di essere politicizzato è spesso ingiustificata.
Birgit si esibirà nella prima metà della finale.

Emmelie De Forest, per la Danimarca, è stata accolta da ovazioni. Ha spiegato che crede nella sua canzone e la ama molto, per questo punta alla vittoria finale. Le è stato chiesto per quale motivo canti scalza, ha risposto che lo trova soltanto naturale.
Emmelie si esibirà nella seconda metà della finale.

La russa Dina Garipova ha mostrato il suo talismano, una bambola rappresentante la classica nonna tartara. E’ un regalo dei suoi fans che Dina porta sempre con sé perché convinta che le porti fortuna. La sua canzone, ha spiegato, è diretta a chiunque perché ha un messaggio valido per tutti.
Dina si esibirà nella prima metà della finale.

Domanda ironica per Zlata Ognevic, Ucraina. Guardando alle partecipazioni ucraine all’ESC (come Ani Lorak, Alyosha, Mika Newton, Gaitana), ha osservato un giornalista, viene da chiedersi: ma in Ucraina esistono ragazzi che cantano? Certo, ha risposto Zlata, Verka Serducka.
Zlata si esibirà nella seconda metà della finale.

L’ovazione più decisa della serata l’ha vinta, ovviamente, l’olandese Anouk. Alla domanda su quanto sia importante essere un’icona gay per avere successo, ha risposto che secondo le non è per niente importante, non crede che la sua popolarità possa dipendere da questo.
Anouk si esibirà nella prima metà della finale, ma ha sottolineato di non sapere neppure quale posizione sia più o meno vantaggiosa.

L’italo belga Roberto Bellarosa, secondo la sua capo delegazione, ha promesso che si sarebbe tagliato i capelli se fosse passato in finale. La nostra redattrice Cristina, dopo avergli espresso il nostro orgoglio, come italiani, per la sua promozione, e avergli chiesto, per favore, di non tagliarsi i capelli, gli ha domandato, partendo dal fatto che la selezione nazionale comprendeva due canzoni in inglese e una in francese, quale lingua avrebbe scelto lui. Roberto ha risposto che l’inglese è indubbiamente più adatto a un pubblico internazionale, ma che personalmente preferisce cantare in francese.
Roberto si esibirà nella prima metà della finale.

Domanda imbarazzante per la bielorussa Alyona Lanskaya: se la Bielorussia vincesse e dovesse organizzare, sarebbe un passo per diventare finalmente un Paese più democratico? Alyona ha giustamente glissato, limitandosi a dire che saprebbero organizzare un grande show.   
Alyona si esibirà nella prima metà della finale.

Alla moldava Aliona Moon non è stato chiesto di meglio che il peso del suo vestito. Ha risposto il capo delegazione, dicendo che non lo sanno ma che sicuramente quando Aliona se lo toglie si sente notevolmente sollevata.
Aliona si esibirà nella prima metà della finale.

L’entrata dei due suonatori di tamburo che hanno caratterizzato la sua esibizione ha aperto anche la parte della conferenza dedicata all’irlandese Ryan Dolan. Anche per lui una domanda imbarazzante, in questo caso sulla sua opinione sui cantanti non di madrelingua inglese che usano tale lingua nelle loro canzoni. Anche Ryan ha preferito glissare, dicendo che la lingua usata per le canzoni è legittimamente scelta da ciascun cantante.
Ryan si esibirà nella seconda metà della finale.

Infine, il lituano Andrius Pojavis. Gli è stato domandato quale risultato si aspetti dalla finale. Ha risposto che non fa progetti, gli farebbe però piacere esibirsi al numero 8, che è anche il titolo del suo prossimo album.
Chissà che non venga accontentato, visto che si esibirà nella prima metà della finale.