Valentina Monetta, una storia bellissima in CD

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Era già da qualche tempo disponibile per il download, su iTunes e altri siti analoghi, il secondo album di Valentina Monetta, intitolato “Crisalide – Chrysalis – La storia di Valentina Monetta”. Non sarebbe stato però giusto non pensare a quella fetta di pubblico, ancora molto nutrita, che preferisce la concretezza del CD, con il suo packaging che è parte del suo grande fascino, alla “volatilità” degli mp3. Per loro, l’album è adesso disponibile anche su CD, distribuito dalla Jupiter Records su licenza della Sony Music.

Parliamo di “secondo album” in quanto il primo CD di Valentina, pubblicato nel 2011, è stato “Il mio gioco preferito”. In effetti, i primi cinque pezzi della playlist de “La storia di Valentina Monetta” sono proprio tratti da questo suo precedente album. Come suggerisce il titolo, infatti, questo CD è essenzialmente un percorso, quello, cioè, che ha portato Valentina dalle esibizioni nei locali jazz della sua San Marino dapprima a Baku, poi a Malmö, e il prossimo anno in una città danese non ancora definita.

Data la giovane età, sia anagrafica che discografica, della nostra Valentina, il fatto di pubblicare già adesso un album che costituisce essenzialmente un “best of” potrebbe generare qualche perplessità. Questa, però, non è una semplice raccolta di successi, ma un vero e proprio saggio che permette di apprezzare la voce e il talento di Valentina in ogni sua sfaccettatura, dal jazz alla spensieratezza, dalla dance alla melodia raffinata, in studio come dal vivo.

Si inizia, come detto, con cinque canzoni tratte da “Il mio gioco preferito”. Di tre di esse, la celebre “Una giornata bellissima”, “L’amore verrà” (da non confondersi con la versione italiana di “You cant’t hurry love” interpretata da Nina Zilli) e “Think about it”, Valentina ha scritto sia musica che parole, rivelandosi anche come dotata cantautrice jazz, mentre “Di mia proprietà” si avvale di musica di Valentina con parole di Fabrizio Raggi. Le atmosfere sono quelle di un jazz soft e raffinato, con accenti swing (“L’amore verrà”) e accelerazioni di ritmo (“Think about it”). Un mondo dove Valentina e la sua voce trovano la loro dimensione naturale e ideale. Chiude idealmente il periodo “pre-ESC” la cover del classico “My funny Valentine”, che Valentina fa sua quanto il suo titolo, che, trasformato in “My funky Valentine”, è stato adottato dal trio che la accompagna nei suoi spettacoli.

L’anello di congiunzione fra il jazz e la spensieratezza del suo primo ESC è una versione live di “The social network song” rimaneggiata in chiave swing, che tira prepotentemente fuori le potenzialità inaspettate e insospettate del brano, trasformato in un pezzo di classe. A contrasto, e sempre dal vivo, appare il titolo originale “Facebook uh oh oh”, così bistrattato eppure perfetto per far ballare tutto l’Euroclub. Dello stesso periodo è “I’ll follow the sunshine”, un vero e proprio inno alla gioia limpida e cristallina.

Completano il CD ben otto versioni dell’ormai celeberrima “Crisalide”: in italiano, in inglese, originale, jazz, dance e via dicendo. Valentina passa da un genere all’altro e riesce a essere convincente in tutti i suoi modi di affrontare il brano, dimostrandoci una volta di più come la stessa canzone possa acquistare mille sapori e caratteri diversi attraverso il ritmo, l’arrangiamento, la voce, l’interpretazione. Sulla carta, otto ripetizioni dello stesso brano suggeriscono noia: non è così con questa sequenza, la bravura e la versatilità di Valentina non vi permetteranno di annoiarvi neppure per mezzo minuto.  

Questo, quindi, è il percorso di Valentina. Finora. Adesso c’è una valigia da preparare per la Danimarca, e ancora tanta strada da affrontare, con successo. E con queste premesse, non sarà difficile.