Sergio Endrigo, riconoscimento postumo: l’Oscar per “Il postino” è anche suo

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Una vittoria dal sapore amaro, perché il riconoscimento tanto inseguito arriva, purtroppo, dopo la morte di chi ne aveva diritto. Una causa legale trascinatasi per ben 18 anni. Un Oscar postumo, ma non alla memoria. Una vicenda curiosa ma venata di tristezza. Protagonista, Sergio Endrigo, nostro rappresentante all’ESC del 1968 con “Marianne”, dopo avere vinto il Festival di Sanremo dello stesso anno con “Canzone per te” in coppia con Roberto Carlos.
La vicenda iniziò nel 1994, con l’uscita del film “Il postino” di Massimo Troisi. Nella colonna sonora, composta dall’argentino Luis Bacalov, Sergio Endrigo riconobbe la totalità melodico-armonica di un suo brano inciso nel 1974 e scritto insieme a Riccardo Del Turco (suo cognato) e Paolo Margheri. Bacalov, arrangiatore e direttore d’orchestra, aveva collaborato a lungo con Endrigo, ma la controversia che nacque dall’accusa di plagio distrusse, purtroppo, la loro amicizia.
Cominciò una lunga battaglia legale. Nel frattempo, nel 1996, la colonna sonora “incriminata” vinse l’Oscar, oltre a un Nastro d’Argento e a un Bafta. Una sentenza del 2001 diede parzialmente ragione a Bacalov, un’altra del 2003 a Endrigo. Da lì partì il ricorso in cassazione, ma adesso si è appreso che Luis Bacalov ha deciso di ri-depositare presso la SIAE i bollettini con l’aggiunta dei nomi di coloro che sono, in effetti, i tre co-autori delle musiche.
Purtroppo, come sappiamo, Sergio Endrigo ci ha lasciati nel 2005, senza poter assaporare la gioia di essere il compositore di una colonna sonora tanto premiata. Ma la vera musica, quella che viene dal cuore, non ha bisogno di premi.