Conosciamo meglio Roberto Bellarosa, il suo CD “Ma voie” e il suo nuovo singolo “Suivre mon étoile”

0
15

Eh sì, ragazzi, siamo impazienti. Siamo impazienti di dare il benvenuto fra di noi a Roberto Bellarosa, che animerà, con la sua presenza, la festa di OGAE Italy a Roma, il 9 Novembre prossimo. E quale modo migliore di preparaci ad accoglierlo che con l’ascolto del suo CD “Ma voie”? In fondo, si conosce bene un cantante attraverso la sua musica: e quindi, lasciamo che Roberto ci parli di sé.

“Ma voie” è uscito nel Settembre del 2012, e non include “Love kills”, la canzone che ha rappresentato il Belgio all’ESC, ne’ “Be heroes”, l’altro brano in inglese presentato alla selezione nazionale belga. Vi si trova, invece, il brano in francese, “Reste toi”: in effetti questo CD, con un’unica, ottima eccezione, è interamente cantato nell’affascinante lingua d’oltralpe con la quale Roberto si sente evidentemente molto più a proprio agio che con i suoni anglosassoni.

Il CD è accattivante, di facile ascolto ma assolutamente non banale, e presenta una buona varietà di ritmi e atmosfere diversi fra di loro. Roberto si inserisce perfettamente nel ruolo di moderno e giovanissimo “chansonnier”, affrontando con spontaneità ma anche con misura sia gli uptempo che le ballate.

Si parte con il piede giusto, con la ritmata ma suadente “Je crois”, che trasmette un’immediata voglia di muovere il corpo insieme a una certa sfumata sensualità che la voce di Roberto, aiutata dalla lingua francese così suggestiva, esprime con efficacia. “Mon âge”, il secondo brano, accentua ancora il ritmo, che diventa sempre più trascinante per l’ascoltatore.

La prima ballata, “L’enfance”, è costellata di dolce rimpianto per l’infanzia. Un sentimento che, data la giovane età di Roberto, appare quantomeno in forte anticipo, ma l’interpretazione è ugualmente sentita e convincente.

Arriviamo, poi, a quella “Reste toi” che ormai conosciamo bene, anche per la sua partecipazione al Second Chance. Deciso ed entusiasta, Roberto ci sprona a essere i veri padroni della nostra vita senza farci influenzare da nessuno.

“Voyou” è un brano nel quale c’è anche lo zampino dello stesso Roberto. La storia di un amore che finisce vista “dalla parte di lui”, che si dispiace per il rancore della sua ex ragazza ma non può farci niente. La canzone inizia con una parte lenta per poi acquistare ritmo, ma sempre moderato. “Sans toi” è invece la storia, malinconica e accorata, di un’assenza, che ciascuno potrà interpretare a proprio modo.

Si torna alle ballate con “Apprends-moi”, un viaggio nell’ignoto per un ragazzo che si affaccia alla vita e all’amore. Anche “Un homme” è una canzone d’amore, di grandissimo amore. A voi intuire chi è l’uomo al quale è dedicato questo dolce e sentito brano.

“Le coup de soleil” è un piccolo gioiello, che alterna momenti tremuli, quasi “in punta di labbra”, a battute nelle quali il canto diventa più fluido e si fa trascinare dal sogno, fino all’esplosione finale che si chiude in un soffiato di estasiata meraviglia: “T’es super belle…”

“Le plus beau cadeau” è la prima cover dell’album: facile indovinare quale sia la canzone originale. Le due voci, quella di Roberto e quella del primo interprete del brano, sono assolutamente diverse e non possono essere messe a confronto. Questa interpretazione è certamente più delicata e ha un sapore tutto proprio, da gustare come se si trattasse di un brano completamente nuovo.

L’album si chiude con la seconda cover e unico brano in inglese: “Jealous guy” di John Lennon. Anche qui non ha senso comparare le voci, meglio apprezzare il garbo e, allo stesso tempo, la decisione con i quali Roberto affronta questo che è ormai un classico della musica in generale.

Un ottimo primo CD, quindi, dal nostro Roberto: a Roma potremo chiedergli personalmente se e quando è prevista l’uscita di un altro album. Nel frattempo, oltre ad avere cambiato look (malgrado la mia raccomandazione in conferenza stampa, si è tagliato i capelli!), il nostro Roberto Bellarosa ha pubblicato un nuovo brano, “Suivre mon étoile”, dagli accenti decisamente dance, che si stacca con decisione dall’atmosfera di “Ma voie”. In quale direzione andrà lo stile di Roberto nel prossimo futuro? Intanto ascoltiamoci “Suivre mon étoile” e contiamo i giorni che ci separano dal meeting romano!