#MyEurovisionIdea: riportiamo l’orchestra all’Eurovision?

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Avete qualche idea da proporre ai produttori dello spettacolo televisivo preferito dal pubblico europeo? DR, la televisione pubblica danese che ospiterà le finali dell’Eurovision Song Contest 2014, ha lanciato un brainstorming online attraverso il continente chiedendo al pubblico una #MyEurovisionidea.

Le idee migliori o più interessanti saranno prese in considerazione e proposte in scena durante l’Interval Act di una delle serate di maggio: finora sono pervenute proposte bizzarre («portate in scena cavalli con fumi e raggi laser») o richieste per questo o quell’interprete. Il produttore esecutivo dello spettacolo sembra accettare la sfida: «possiamo realizzare qualsiasi idea».

A questo punto, noi del fan club non possiamo che sfruttare questa occasione per riproporre all’attenzione dell’EBU un nostro vecchio pallino: il ritorno dell’orchestra.

Fino al 1998, infatti, l’orchestra era parte integrante di ogni Eurovision Song Contest. Persino negli anni Ottanta, quando il nostro Sanremo andava in onda integralmente in playback, l’Eurovision era rimasto uno dei pochi spettacoli televisivi a proporre musica leggera totalmente dal vivo. Nel 1984 Franco Battiato volle cimentarsi con il palco Eurovisivo proprio per godere di questa opportunità negatagli dal Festival di casa nostra.

A invocare l’orchestra, in Italia, restavano pochi sognatori, come Claudio Villa, cui rispose sprezzante Mario Luzzatto Fegiz nel 1985 dalle colonne del Corriere della Sera: «Al suo sogno manca solo una zucca che diventa carrozza e i topolini che diventano cavalli bianchi». Gianni Ravera, storico patron sanremese, sentenziava: «Se devo prendere l’Orchestra, scritturo Barbra Streisand». Altri adducevano motivazioni tecniche: all’interno del teatro Ariston non ci sarebbe stato il posto per l’orchestra (dimenticando che fino al 1979 lo spazio c’era stato).

Sanremo tornò alla musica dal vivo nel 1990, grazie alla lungimiranza di Adriano Aragozzini: all’Eurovision nulla cambiava. Si poteva usufruire di sonorità registrate, ma in quel caso era obbligatorio portare lo strumento corrispondente sul palco. Nel 1998, però, venne consentito di avvalersi della base registrata. Ne approfittò Dana International, che vinse senza l’apporto dell’orchestra. Dall’edizione di Gerusalemme 1999, il broadcaster ospitante offrì ai paesi concorrenti solo l’opzione della base registrata, e successivamente la stessa possibilità dell’orchestra non venne più inserita nel regolamento.

Si dice sarebbe complesso organizzare anche quella parte di uno spettacolo dagli elevati oneri e tempi di produzione. Vero, ma spettacoli analoghi come il Festival di Sanremo o la serie di concerti annuale olandesi «Sinfonica in rosso» sono tra i tanti esempi di come si possano coniugare musica leggera, spettacolo e contemporaneità televisiva.

L’era delle orchestre sembra definitivamente tramontata. Nonostante lo sforzo di storici e divulgatori (segnaliamo il lavoro di pregio degli amici del sito And The Conductor is ), diversi fattori, non ultimo il numero dei paesi in concorso, rendono estremamente complessa l’ipotesi di riportare la musica dal vivo in concorso all’Eurovision Song Contest. Ma se si possono prendere in considerazione e pubblicare sul sito «cavalli con raggi laser» possiamo provare, anche solo per i dieci minuti dell’interval act, a domandare uno sforzo verso la qualità.

Se la strada per riportare l’orchestra in gara sembra in salita, possiamo fare un tentativo per ascoltare musica dal vivo. Con un’orchestra  Durante l’interval act. Andiamo su twitter e su facebook e pubblichiamo tutti insieme uno status o (meglio) un tweet che reciti più o meno così:

#MyEurovisionIdea #JoinUs Bring back a real orchestra during the interval act. Make them play live music! 

Se volete, condividete su facebook un link a uno storico evento eurovisivo con l’orchestra, specificando che il vostro link è visibile al pubblico e non dimenticando il tag #MyEurovisionIdea

Se invece volete sbizzarrirvi con Instagram, fate la foto a una vecchia rivista eurovisiva, o a uno strumento tipico di un paese d’Europa che conservate in casa. Mi raccomando il tag #MyEurovisionidea e la didascalia:  Bring back a real orchestra during the interval act. Make them play live music 


Se sognate che il vostro cantante preferito possa essere scelto prima o poi per rappresentare l’Italia sul palco Eurovisivo, portiamoci avanti. Forse un giorno, quando capiterà, potrà sfruttare tutta la potenza dell’orchestra. Cominciamo a provarci.