We are the heroes! – Jacopo Massa a Roma

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Il 4 gennaio, al Centro Congressi SGM di Via Portuense 741, a Roma, l’associazione Puer ha tenuto l’evento conclusivo delle sue celebrazioni per i vent’anni di attività.
Dal 1993 questa ONLUS, con base a Roma e diramazioni in quasi tutta Italia, funge da tramite per affidamenti ed adozioni internazionali di bambini, principalmente bielorussi, dalle zone colpite dalla nube radioattiva di Chernobyl, ma anche in misura minore moldavi e giapponesi, oltre a diverse altre attività di sostegno in loco all’infanzia disagiata.
Per festeggiare degnamente la ricorrenza, la Puer ha chiamato un cantante italiano che ha notevoli legami con la Bielorussia e che noi conosciamo bene da quando, insieme al gruppo Litesound, ha rappresentato, con la canzone “We are the heroes”, il Paese slavo all’Eurovision Song Contest del 2012.

Jacopo Massa ha colpito l’immaginario della platea, decine di bambini e ragazzi bielorussi e moldavi, con le famiglie che li hanno in affidamento o li hanno adottati, e dei volontari dell’associazione, quando ha raccontato quali sono state le sue difficoltà di adattamento in Bielorussia, per via, principalmente, della diversità di lingua, e di come, sulla base della calda accoglienza della famiglia Karyakin e del suo impegno ad imparare, riesca oggi a capire e farsi capire. Non solo: ha ricevuto anche molti complimenti per come ha cantato, più un coro da stadio e la richiesta di un bis, prontamente concesso.
La giornata è iniziata con una introduzione sulle attività, sui suoi punti critici e sui risultati conseguiti dall’associazione, per bocca del suo Presidente Sergio Di Cicco.
Seconda parte, dopo pranzo, con gli aspetti più ludici: l’esibizione canora di due adolescenti bielorusse, Zukra e Galja, che fanno parte dei progetti di sostegno dell’associazione, la tombola per tutti i bambini, e il concerto di Jacopo, che si è articolato in tre momenti differenti, nei quali ha cantato, in ordine sparso, “We are the heroes”, per la quale vi possiamo mostrare questo filmato:

Come Jacopo ha tenuto a sottolineare, molto appropriatamente nel contesto, noi siamo gli eroi, se crediamo nei nostri sogni e lottiamo per realizzarli. Ha poi cantato l’indimenticabile “Solo per te” in duetto con Galja, e diverse covers di canzoni italiane che hanno ottenuto successo in Bielorussia come “L’Italiano”, di Toto Cutugno. Ecco il video:

Ha anche proposto la nostra vittoria morale “Nel blu dipinto di blu (Volare)” (1958), una delle tre canzoni non vincitrici inserita nel CD “Congratulations”, edito per festeggiare i cinquant’anni di Eurovision Song Contest, e un pezzo del nostro folklore come “O sole mio”.
Richiesto del bis su “Solo per te”, alla fine del concerto Jacopo lo ha concesso, salendo sul palco con il fratino verde del volontario Puer, regalatogli dal sottogruppo Puer Giovani.
L’atmosfera, carica di energia per pezzi come “We are the heroes” e “Volare” (presentata in una versione remixata), stillava però gocce di tenerezza, a vedere sorridere tutti questi ragazzi e ragazzini a cui viene offerta una possibilità in più per diventare grandi con una famiglia accanto, se hai avuto la sfortuna di perdere i genitori, per l’alcol o le conseguenze delle radiazioni.
E chissà che il saluto che Jacopo ha dato a Roma non sia solo un arrivederci a presto.