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Emma: rappresento l’Italia e canto in Italiano! La nostra intervista.

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Mancano poco più di tre mesi all’inizio dell’Eurovision Song Contest 2014, e il nome della nostra rappresentante è già da tempo sulla bocca di tutti. I fans italiani e stranieri non vedono l’ora di poter seguire la sua esibizione sul palco, la sera della finale a Copenaghen, e la sua canzone “La mia città” è fra le più gradite da fans e stampa specializzata.

Poteva mancare una nostra intervista a Emma? Certamente no! Eccovi qua la chiacchierata che abbiamo avuto con la nostra rappresentante, che ci è sembrata una persona forte, determinata ed entusiasta di questa sua importante veste di ambasciatrice musicale dell’Italia.

OGAE Italy: Ciao Emma, innanzitutto piacere di conoscerti e benvenuta di
cuore nel tuo nuovo ruolo di rappresentante italiana all’Eurovision Song
Contest! Noi di OGAE Italy siamo felici di sostenerti in questa avventura che
ci auguriamo allarghi ulteriormente i confini del tuo successo.
Emma: Ciao, piacere mio e grazie di tutto. 
OGAE Italy: Iniziamo proprio da qui, dall’Eurovision Song Contest.
Innanzitutto, lo conoscevi prima di essere coinvolta in prima persona? E, se
sì, solo per sentito dire o lo seguivi anche?
Emma: Certamente conoscevo già l’Eurovision Song Contest e l’ho seguito grazie
anche alla presenza passata dei miei colleghi italiani.
OGAE Italy: L’Italia è tornata in gara dal 2011. Prima di adesso, avevi
mai pensato alla possibilità di rappresentare il tuo Paese in questa
manifestazione?
Emma: Sinceramente prima di adesso
non avevo mai pensato di parteciparvi.
OGAE Italy: E adesso che sei stata scelta, per selezione interna e
rompendo, quindi, la tradizione che voleva che il nostro rappresentante
provenisse dal Festival di Sanremo dello stesso anno, come affronti questo
compito? Lo senti come una responsabilità, un’opportunità, un divertimento, un
po’ di tutto questo?
Emma: Sì, è un po’ di tutto questo,
ma per carattere alla base di questa esperienza ci sarà anche tanta voglia di
divertirsi.
OGAE Italy: Porterai, quindi, a Copenaghen “La mia città”. Perché hai
scelto proprio questo brano? E’ una canzone che hai scritto tu stessa, cosa
racconta di te?
Emma: Il brano che ho scelto, “La mia città”, è interamente scritto da me. E’ un brano che racconta molto la
lotta interiore che ogni giorno affronto per sopravvivere e fare bene questo
mestiere, il tutto relazionato ai viaggi fisici e interiori che affronto tutti
i giorni.
OGAE Italy: Sai che, per ottemperare alle regole dell’Eurovision, dovrai
ridurre il tuo brano a tre minuti. Oltre a questo, pensi di cambiare qualcosa
nell’arrangiamento? Pensi di “addolcirlo” rendendolo più pop o preferisci
regalarlo all’Europa così com’è, in tutta la sua grinta?
Emma: Il brano sarà ridotto a 3
minuti ma manterrà la stessa originalità.
OGAE Italy: Molti cantanti
scelgono di rappresentare il proprio Paese con un brano non in lingua
originale, ma in inglese. Molti addirittura traducono il loro brano una volta
vinta la selezione nazionale. Tu cosa hai in mente? Preferisci presentarlo in
inglese, o lasciarlo in italiano, e perché?
Emma: Lo lascerò in Italiano
proprio perchè vado a rappresentare l’Italia.
  
OGAE Italy: Hai già in mente qualcosa riguardo alla presentazione sul
palco? Pensi di presentarti da sola o con coristi, ballerini, musicisti? Come
immagini la tua esibizione?
Emma: Siamo in pieno work in
progress, ma comunque svelerò tutto direttamente sul palco per non rovinare la
sopresa.
OGAE Italy: Quest’anno, come sai, è un compleanno importante: 50 anni
dalla vittoria di Gigliola Cinquetti proprio a Copenaghen. Ma io scommetto che
gli auguri li farai a te stessa, o sbaglio? Qual è il tuo più grande desiderio
riguardo all’Eurovision?
Emma: Non ho mai fatto il passo più
lungo della gamba, non mi sento assolutamente sul podio, spero solo di
divertirmi e fare una bella esibizione. Indipendentemente dall’Eurovision era
già nei miei progetti di esportare “Schiena” all’estero.
OGAE Italy: Mancano più o meno tre mesi all’evento, come ti preparerai?
Farai promozione, e di che tipo? Possiamo aspettarci di vederti a qualcuno
degli eventi collaterali, tipo Eurovision In Concert, che vengono organizzati
un po’ in tutta Europa?
Emma: La parte promozionale non mi
è stata ancora sottoposta, sarà comunque compito del mio staff valutare il
tutto.
OGAE Italy: Un’ultima domanda: come immagini l’ambiente dell’Eurovision?
Cosa ti aspetti da questa manifestazione in termini di esperienza, opportunità,
non solo dal punto di vista lavorativo ma anche da quello umano?
Emma: Non lo so, non immagino e il
bello è proprio questo: l’avventura di una nuova esperienza!
  
OGAE Italy: Grazie, Emma, per la tua pazienza e disponibilità! Speriamo
di poterti incontrare a Copenaghen, e ti auguriamo un grandissimo “in bocca al
lupo” per conquistare il cuore dei fans europei!  

Emma: Crepi!!!! Grazie a voi!
Presto l’avventura di Emma all’ESC entrerà nel vivo: OGAE Italy ci sarà e farà il tifo per lei! Intanto ringraziamo ancora Emma e il suo staff, Stefano Seresini, Raffaele Vigano e Gabriele Minelli, che hanno reso possibile questa intervista.