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Malta, la prima volta per una band. Intervista con i Firelight

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Bisogna dirlo, da Malta è davvero una sorpresa. Una band non era mai stata scelta per rappresentare la bella isola all’Eurovision. I Firelight, invece, ce l’hanno fatta: con il loro stile country molto soft hanno conquistato i loro connazionali, e adesso puntano al cuore dell’Europa.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Richard Edwards Micallef, il frontman del gruppo. Curiosi di conoscerlo meglio? Allora continuate a leggere!

OGAE Italy: Ciao Richard, grazie di avere accettato questa intervista e del tempo che ci dedicherai. Siamo curiosi di sapere qualcosa di più su di te e la tua band. E’ una band molto giovane, visto che è stata formata nel Giugno 2013. Puoi dirci come è iniziato tutto?

Richard: E’ esatto dire che conosco la maggior parte di loro dalla notte dei tempi: sono la mia famiglia. Nella band ci sono mia sorella Michelle e i miei fratelli Wayne e Daniel.

OGAE Italy: Sono passati otto mesi, e siete diventati i rappresentanti di Malta all’ESC. Chiaramente ciascuno dei partecipanti alla selezione nazionale maltese credeva fermamente nella propria canzone, ma da parte vostra vi aspettavate di vincere o è stata un poco una sorpresa?

Richard: Arrivarci è stata una lunga lotta. Ho 31 anni e faccio musica da quando ero ragazzino. Non è la prima volta che tento di andare all’Eurovision, quindi è fantastico avercela fatta. Nel frattempo ho avuto il piacere di partecipare a X Factor, l’equivalente britannico di American Idol, con il leggendario Simon Cowell fra i giudici. Decine di migliaia di aspiranti hanno cercato di prendere parte allo show. Io ho avuto un “sì” immediato da Simon Cowell. Sono arrivato alla finale a cento. Ogni volta che dovevo cantare, mi esibivo immediatamente dopo Leona Lewis, che poi è andata avanti fino a vincere il programma. E’ stata una buona esperienza e, diciamocelo, Leona Lewis è talmente brava che sarebbe stato difficilissimo per chiunque batterla.

OGAE Italy: Una band, per Malta, è qualcosa di nuovo da mandare all’ESC. Ci sono stati duetti o trii che hanno rappresentato Malta negli anni passati, ma è la prima volta per un complesso. Perché pensi che nessun’altra band ce l’avesse fatta finora? Pensi che il gusto musicale stia in qualche modo cambiando?

Richard: Non c’è una formula magica per l’Eurovision, e i gusti cambiano attraverso il tempo. Penso che abbiamo conquistato la gente con la nostra musica. E’ diversa. E’ un misto di rock, pop e folk, ed è contemporanea. In un ambiente affollato è ottimo avere un proprio suono distinto e potersi spingere oltre il limite.

OGAE Italy: Tu, Richard, hai cercato di rappresentare Malta due volte in passato. E adesso che hai raggiunto il tuo scopo, come ti senti? Sei eccitato, preoccupato? La prendi come una grande avventura o senti della pressione su di te e gli altri membri della band?

Richard: Sono tutto quello che hai detto – eccitato, preoccupato, sotto pressione e pronto per un’avventura. Non ho dubbi che ci sarà un ottovolante di emozioni, ma sarà sicuramente una grande avventura. Sono così felice di poterla dividere con le persone che significano di più per me.

OGAE Italy: Adesso che ti stai preparando per Copenaghen, come immagini il tutto? Che speranze hai, cosa ti aspetti?

Richard: Immagino migliaia di ragazze che si accalcheranno intorno a me, e tutti gli altri Paesi che daranno 12 punti a Malta! OK, seriamente: sarà una grande opportunità per condividere la nostra musica con qualche migliaio di persone. Abbiamo un album in uscita: potresti pensare a un modo migliore per promuoverlo?

OGAE Italy: Quale pensi che sia la vostra “arma segreta”, cioè la caratteristica principale della vostra canzone e della vostra esibizione che catturerà e incanterà il pubblico?

Richard: Non sono eccessivamente stravagante o estroso, quindi penso che proprio questo farà sì che io salti all’occhio! OK, in realtà abbiamo molta fiducia nella canzone. E’ molto attuale e spero che vorrà dire molto per tante persone in tutta Europa che sono separati da coloro che amano di più.

OGAE Italy: Hai sentito qualcuna delle canzoni che sono state presentate finora? Ce n’è una che ti abbia fatto pensare “WOW, battere questa sarà difficile!”?

Richard: Finora ne ho solo sentite un paio, ma sono sicuro che ci sarà una concorrenza agguerrita.

OGAE Italy: Fra poco uscirà il vostro primo CD. Che tipo di canzoni potremo trovarci? Vi terrete fedeli allo stile di “Coming home” o esplorerete diversi generi musicali?

Richard: Non riesco a smettere di esplorare la musica e di lavorare con generi diversi. L’album è vario e articolato. Ci sono un paio di sorprese che spero piaceranno al pubblico.

OGAE Italy: Quali sono le tue principali influenze musicali? La musica che ti piace, gli artisti che ascolti di solito…

Richard: Mi piace tutto, da Johnny Cash ai Muse e ai Keane. Sono stato abbastanza fortunato da poter vedere sia i Muse che i Keane in concerto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

E presto l’Europa vedrà i Firelight sul palco di Copenaghen! Ringraziamo quindi Richard, con un grande “in bocca al lupo” per l’ESC, e ringraziamo di cuore anche Gordon Bonello che ha reso possibile questa intervista.