Slovenia? Ne vogliamo ancora!

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Le emozioni che ti sa trasmettere la musica, quando è di qualità, non sono descrivibili e sono molto personali. C’è chi ride per l’eccitazione, chi si commuove e chi dopo si sente meglio.

Ed è quello che ci è successo seguendo l’EMA 2014, la selezione nazionale con cui la Slovenia ha scelto il suo rappresentante per il prossimo Eurovision di Copenaghen.
In appena un’ora e mezza, si sono esibiti sette concorrenti e, tra nomi noti come Omar Naber (Slovenia 2005 – Stop) e interessanti esperimenti come Rudi Bučar & Elevators o i Nude, abbiamo potuto assistere a uno spettacolo di qualità molto alta.

Per le capacità dei cantanti e dei gruppi, e per l’originalità dei diversi stili e degli strumenti musicali.
Una voce dal timbro scuro per la cantante dei Muff, coniugata all’attacco di pianoforte senza coda e il ritmo dei tamburi, una voce insolitamente alta senza però scivolare nella presa in giro di Rudi Bučar, la presenza di un megafono, collegata a un brano che potrebbe forse definirsi rock, ai colori dell’esibizione di Bilbi che ha portato una canzone, To ni blues (Questo non è blues), che poteva assimilarsi forse ad un country ritmato, o le voci aperte di Nermin e Samuel, che insieme ad una viola di sottofondo, nella canzone Masquerade, ti conquistavano con il ritornello che si potrebbe definire di ampio respiro.

E infine Tinkara Kovač, che ha vinto la selezione con la canzone Spet (Ancora, di nuovo) (Round and round), ottenendo, nella superfinale, più del doppio dei voti dei secondi classificati, il gruppo Muff, per 7.932 a 3.450.
E non c’erano giurie, stavolta. Il numero di voti è dovuto interamente ai telespettatori.

Ospite d’onore della serata Maya Keuc. Mentre Hannah Mancini faceva parte della delegazione di Tinkara Kovač, perché è autrice delle parole in inglese.

E allora quest’anno la Slovenia si presenta con una canzone, cantata in parte in sloveno e in parte in inglese, che unisce la bella voce della cantante ai suoni folklorici del flauto traverso. Una grande emozione passa attraverso di lei, che ti coinvolge nel mix perfetto, insieme alle musiche e un ritornello che ti comunica un senso di grande libertà, come quando in deltaplano, un attimo prima fissi sotto di te il terreno, e un attimo dopo l’ampiezza di un cielo sereno di primavera.

Hvala lepa, Slovenija! Bella scelta! Rivediamola: