E’ giusto: la Germania manda le Elaiza a Copenaghen!

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In diretta dalla Lanxess Arena di Colonia, si è appena conclusa la finale nazionale tedesca “Unser Song für Dänemark”, che ha visto la vittoria del trio femminile Elaiza.

Le Elaiza vengono da Berlino, e sono formate dalla frontwoman Ela, di origine ucraina, con Yvonne, fisarmonica, e Natalie, contrabbasso. Il trio si è composto nel 2013.

La serata si è aperta con l’esibizione della vincitrice del 2013, Emmelie De Forest, con la sua “Only teardrops”. Si è entrati poi subito nel vivo della gara, con la prima manche, nella quale ciascuno degli otto partecipanti ha eseguito la sua prima canzone, lasciando al pubblico l’onore e l’onere, unicamente sulla base di questo primo pezzo, di scegliere quattro di loro per la prosecuzione della gara.

Ha iniziato Das Gezeichnete Ich con “Weil du da bist”, un midtempo fresco e scorrevole che ha però sofferto di qualche incertezza vocale. Di seguito, Oceana con “Thank you”, pezzo suadente con un ritmo di base sostenuto, interpretato con buona voce. Ha cantato per terzo il gruppo Santiano con “The fiddler on the deck”: molto scenografici (si sono esibiti su di una barca), la loro canzone è costruita su di una base decisamente “irish”, ma con un deciso accento rock. In un curioso contrasto fra la coloratissima pettinatura e la tradizionale arpa da lei suonata, è poi arrivata MarieMarie con “Cotton candy hurricane”. Come uragano è piuttosto soft, e produce più atmosfera che energia, pur se punzecchiato da una voce chiara e acuta. Presentazione stile anni Cinquanta per The Baseballs, noti anche da noi per le loro cover rockabilly di pezzi come “Umbrella” e “Hey there Delilah”. “Mo Hatta Mo Betta” ci ha fatti pensare a una versione più “easy” di “Rock this town” degli Stray Cats. Si sono poi esibite le Elaiza, vincitrici della wildcard, con “Is it right”. Base di fisarmonica e contrabbasso per una vivace marcetta interpretata con grinta e spirito. Ecco poi gli Unheilig, già vincitori del Bundesvision Song Contest 2010, una band che ha voluto fortemente questa partecipazione a Unser Song für Dänemark. La canzone “Als wär’s das erste Mal”, è suadente, e la voce del cantante avvolgente, sicura, senza cedimenti. Ottava e ultima concorrente, Madeline Juno con “Like lovers do”. La concorrente più giovane, dotata di una voce interessante, si è esibita con contorno di tamburi in un pezzo non facile e ricco di variazioni.

Come primo interval act, è tornata sul palco Emmelie De Forest per cantare la sua nuova “Rainmaker”. Dopo la sua esibizione, sono stati annunciati i nomi dei quattro promossi alla fase successiva: i Santiano, MarieMarie, Elaiza e gli Unheilig.

Sono quindi iniziate le esecuzioni delle seconde canzoni. I Santiano hanno cantato “Wir werden niemals untergehen, più dolce e scorrevole del loro primo pezzo, ma sempre con la stessa atmosfera di fondo. E’ tornata poi sul palco MarieMarie con “Candy jar”. Anche per lei stessa presenza scenica e stesso tema, ma il brano risulta in qualche modo più coinvolgente del primo. Dopo di lei sono salite nuovamente sul palco le Elaiza con “Fight against myself”, nella quale la verve e l’ironia della band risultano ancora più accentuate. Infine, la seconda performance degli Unheilig con “Wir sind alle wie eins”, più ritmata ma sempre carica di fascino.

Dopo le esibizioni, sono stati brevemente intervistati Jon Ola Sand, Christian Bjorkmann e il nostro Nicola Caligiore. Tutti loro hanno consigliato alla Germania di scegliere con il cuore una canzone sincera e non orientata specificamente verso l’ESC, senza preoccuparsi se sia o meno adatta al concorso: “Siate coraggiosi!”, hanno detto.

Abbiamo poi assistito a un altro interval act, Adel Tawin con “Weinen”. Dopo la sua esibizione, è stato annunciato che le Elaiza con “Is it right” e gli Unheilig con “Wir sind alle wie eins” sono stati scelti per il “duello” finale.

E alla fine, il momento più atteso dai fans italiani è arrivato: annunciata come “il viso di Michelle Hunziker con la voce di Gianna Nannini”, Emma è salita sul palco per eseguire “La mia città”, accompagnata dalla sua band in un tripudio di bianco e nero e luci flashanti.

Subito dopo, il verdetto finale: saranno le Elaiza ad andare a Copenhagen, come già detto con “Is it right”.