Axel Hirsoux, una grande voce per il Belgio

0
16

Si è conclusa poco fa, in diretta da Anversa, la finale nazionale Belga che ha decretato il candidato che rappresenterà il Paese all’ESC di Copenaghen.

Il vincitore è stato deciso da un mix di televoto e giuria internazionale. Nessuna influenza sulla decisione hanno invece avuto i quattro esperti, fra cui l’ucraina Ruslana, che si sono limitati a commentare e dare consigli ai partecipanti.

Ha iniziato Yass con “Need you tonight”, cantata parte in francese e parte in inglese. Introdotto dalla chitarra classica, il brano è una canzone d’amore che acquista leggermente forza e ritmo nel ritornello.

Seconda candidata Sil, con “What’s the time in Tokyo”. Fasciata in un abito rosso fuoco, la bionda cantante ha interpretato un brano malinconico e dolce con molta passione e delicatezza allo stesso tempo.

E’ stata poi la volta di Udo e “Hero (In Flanders fields)”. Ed effettivamente un andamento “eroico” ha questo pezzo, completato da una coreografia di ballerini biancovestiti, un midtempo classico, molto orecchiabile, sostenuto da una buona prestazione vocale.

Dopo Udo, si sono presentati i Bandits con “One”. La boyband, che si ispira chiaramente ai Beatles sin dal nome e dalla grafica sulla batteria passando per il look, ne riecheggia le sonorità che sono però reinterpretate in modo più moderno. Il gruppo ha evidentemente grande popolarità fra le ragazzine, che hanno fatto, anche da parte loro, rivivere la beatlemania con le loro urla entusiastiche.

Luci viola sul pianoforte di Eva Jacobs, che ha interpretato “Nothing is impossible”. Il pezzo è un midtempo arioso e rilassante con un testo costruito su di una tematica non nuova all’ESC: credere in sé stessi per arrivare a fare qualsiasi cosa.

Ultimo candidato, Axel Hirsoux con “Mother”. A vederlo lo si direbbe un tenore, ma l’impostazione della voce non è lirica. Si tratta comunque di una voce bellissima, e di un grande interprete, che stasera ha fatto letteralmente fiorire le note di un pezzo nostalgico e denso di sentimento.

Alla fine delle sei esibizioni, la giuria internazionale ha decretato Axel Hirsoux come proprio favorito. La palla è passata poi al televoto. Anche i quattro esperti, sebbene il loro parere non abbia avuto alcun impatto sul risultato, si sono pronunciati all’unanimità per Axel Hirsoux.

L’interval act è stato appannaggio di Ruslana, che, prima di cantare, tenendo nelle mani una bandiera ucraina, ha lanciato un appello per la pace e dedicato la sua esibizione alla sua Madre Patria, chiedendo ai governi un impegno affinché non vi sia spargimento di sangue. Iniziando con alcune strofe di “This is euphoria”, Ruslana ha poi continuato con la sua “Wild dances”.

Alla fine, sono arrivati i risultati del televoto che hanno confermato il trend generale: anche per il pubblico Axel Hirsoux è il migliore, e rappresenterà quindi il Belgio a Copenaghen. E’ questa la prima grande affermazione di Axel, classe 1982, che in precedenza non ha raggiunto la finale ne’ a Star Academy ne’ a The Voice Belgique. I talent, evidentemente, non sono infallibili.