Dal Portogallo, “Quero ser tua”: Suzy a Copenaghen

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Bentornato Portogallo! Dopo l’assenza dello scorso anno, i nostri amici lusitani sono pronti a rientrare in gara più agguerriti che mai, e proprio stasera, al Convento do Beato di Lisbona, i cinque concorrenti scelti attraverso la semifinale della scorsa settimana si daranno battaglia per ottenere l’onore di rappresentare il proprio Paese all’ESC.

In Italia sono le 23,11 e la trasmissione sta iniziando adesso. Ma noi, veri, stoici eurofans, non ci facciamo spaventare: seguiremo tutta la diretta fino alla proclamazione del vincitore!

Si inizia con un grazioso siparietto di Henrique Feist, in stile musical, che racconta la storia del Festival da Cançao. Ricorda vagamente l’interval act della finale di Malmö, e ci mette subito di buonumore. Alla fine, vengono introdotti i presentatori Silvia Alberto e José Carlos Malato.

Il primo concorrente è Rui Andrade, ormai un veterano della finale nazionale portoghese. “Ao teu encontro” è la  sua canzone, una dolce ballata “da innamorati cotti” nella quale percepiamo la voce leggermente nasale di Rui un tantino emozionata.

Segue Catarina Pereira con “Mea culpa”. L’uptempo con contorno di ballerini è un genere ormai comune all’ESC, certo è che la lingua portoghese contribuisce a renderlo un poco più originale e ad accentuare la sua atmosfera che richiama sole, mare e vacanze.

Dopo le due esibizioni, è il momento del ricordo. Lucia Moniz canta “In memoriam” per tutti gli artisti che sono passati dal Festival da Cançao e che non si trovano più con noi. Le loro foto in bianco e nero scorrono sullo schermo: un momento toccante nella sua semplicità.

La gara riprende con Zana. “Nas asas da sorte” è sostenuta da una base di tamburo e fisarmonica e ha un andamento a metà strada fra il marziale e la festa paesana. Zana è solare ed entusiasta nella sua interpretazione.

Penultima interprete, Raquel Guerra. La canzone “Sonhos roubados” ha un ritmo di base frenetico malgrado la staticità dell’esibizione, e Raquel la interpreta con molta partecipazione e accenti drammatici. Il sound è abbastanza vintage, ma l’insieme è sicuramente convincente.

La gara si chiude con Suzy e “Quero ser tua”. Ancora un uptempo, stavolta di gusto vagamente caraibico, nel quale Suzy è accompagnata da un suonatore di bongo decisamente variopinto, e da due enormi tamburi sullo sfondo. Due sbandieratori completano la scena, veramente “eurovisiva”.

Torna sul palco Henrique Feist per interpretare uno stringato medley di precedenti vincitori del Festival: riconosciamo Dora, Armando Gama, Sabrina, Sofia Vitoria, Sara Tavares, Nucha, i Flor De Lis, la “nul pointer” Celia Lawson, Vania Fernandes e perfino gli Homens da Luta. Altro omaggio, quello preparato dai cinque finalisti per Antonio Calvario e Simone de Oliveira, presenti alla serata.

Siamo alla fine del primo round, e due concorrenti vengono eliminati: Zana e Raquel Guerra non continuano la gara. Un altro medley, stavolta di canzoni non vincitrici, ci porta verso la seconda parte.

Ancora un’eliminazione: è Rui Andrade a dover abbandonare la competizione. Ancora qualche minuto, e arriva il verdetto finale: la rappresentante portoghese è Suzy con “Quero ser tua”, un pezzo scritto da Emanuel, uno degli autori più famosi in Portogallo (sua anche “Dança conmigo” di Sabrina).

Ecco a voi Suzy!