Eurovision in Concert: ad Amsterdam l’antipasto è servito!

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Da sette anni è diventato un appuntamento tradizionale per fan e addetti ai lavori.
Ieri ad Amsterdam è andata in scena una ghiotta anteprima dell’Eurovision con ben 25 cantanti in gara quest’anno che si sono esibiti sul palco del Melkweg accompagnati dalla vincitrice della scorsa edizione Emmelie De Forest.
È proprio lei ad aprire la serata con “Only teardrops” e con la nuova “Rainmaker”, poi via alle canzoni in gara e per un attimo sembra già di essere a maggio.
Tra i 25 non c’è l’Italia (l’anno scorso invece aveva partecipato con Marco Mengoni) ma lo stivale è rappresentato da Valentina Monetta che seduce la platea con “Maybe”.

Molto applaudita l’Ucraina a cui va la solidarietà del pubblico per la vicenda della Crimea, la Russia non è presente ma non crediamo che avrebbe ricevuto altrettanto sostegno.

Il favorito Aram Mp3 viene fischiato per le sue recenti dichiarazioni interpretate come omofobiche. Lui cerca di chiarire con la platea spiegando che è un attore e la sua era solo una battuta, ma l’impressione è che qualcosa si sia incrinato e che il favorito rischi di entrare papa e uscire cardinale.

Dal vivo sembra l’anno delle grandi voci: la britannica Molly, il belga Axel, la rumena Paula (in coppia con OVI) o la spagnola Ruth ne fanno grande sfoggio e gli applausi scrosciano, ma anche brani più sussurrati come quelli di Norvegia, Montenegro o dei padroni di casa olandesi vengono molto apprezzati.

Curioso l’omaggio dei lettoni Aarzemnieki al pubblico di casa con quello che viene presentato quasi come un secondo inno nazionale dei Paesi Bassi ma in realtà è la cover olandese di “Storie di tutti i giorni” di Riccardo Fogli, portata a un enorme successo negli anni novanta da Marco Borsato

Se ci fosse stato l’applausometro la serata sarebbe stata sicuramente vinta da Conchita Wurst, sepolta da applausi che l’hanno commossa fino alle lacrime.

Conchita è sicuramente il personaggio dell’anno, il suo messaggio manda in visibilio la comunità LGBT da sempre numerosa tra i fan dell’ESC, se ci aggiungiamo una voce potente e una canzone di facile presa si potrebbe pensare a un piazzamento sul podio, ma resta l’incognita delle giurie e del pubblico televisivo più in generale.
L’ultimo a presentarsi è Basim, che fa idealmente da tramite con Copenaghen, tra poche settimane ci ritroveremo lì, ma la festa è già cominciata.