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Tre minuti (ma meglio di più) con gli Shin

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Impegnatissimi nella definizione di tutti i dettagli della loro esibizione, gli Shin, che con Mariko e Alexander Chumburidze rappresenteranno la Georgia al prossimo Eurovision, che ormai avrete imparato a memoria che si terrà a Copenaghen, hanno trovato il tempo di rispondere alle nostre domande. L’intervista è stata condotta in inglese. Abbiamo quindi trascritto in corsivo le parole che gli Shin hanno detto in italiano. Eccovi una bella panoramica di questi artisti eclettici.
OGAE Italy: Sarete in sei sul palco dell’Eurovision? Voi tre, e Mariko, e magari qualcun altro?
The Shin: Come avrete ormai visto, sul palco ci saranno Lady – Mariko, noi tre, gli Shin – Moschettieri e Mr. D’Artagnan – Alexander (il nostro ballerino e percussionista), e… alcune ballerine che saranno completamente invisibili!
OGAE Italy: La Georgia ha sempre portato canzoni in inglese dalla sua prima partecipazione. Solo Anri Jokhadze ha cantato una introduzione in georgiano. State pensando di portare una canzone nel vostro bellissimo linguaggio?
The Shin: Parleremo del cuore al cuore! Al momento non siamo purtroppo in grado di comunicare né nel vostro spettacolare linguaggio, né nel nostro. Quindi, dobbiamo parlare nell’inglese internazionale di oggi, ma due parole (magari le parole più importanti) le diremo nella nostra lingua.
OGAE Italy: La musica non ha frontiere e può essere apprezzata al di là della propria lingua materna. Pensate che l’inglese sia utile in una canzone in una competizione internazionale?
The Shin: Per l’Eurovision del 2015 a Tbilisi penseremo a come promuovere la nostra madrelingua nel mondo.
OGAE Italy: Con quale strumento musicale vi sentite più a vostro agio, o con quale preferite suonare, o con quale avete ottenuto i migliori risultati?
The Shin: Bella domanda! In effetti, i nostri strumenti sono molto tradizionali: si tratta di intuizione, seguita da conoscenza. Ma ci sentiamo sicuramente più a nostro agio ottenendo i migliori risultati con lo strumento più importante dell’uomo: il CUORE!
OGAE Italy: Conoscete gli strumenti a corda della tradizione italiana?
The Shin: Abbiamo già suonato la Dodici Corde italiana, che da un bellissimo suono, ma lo strumento a corda italiano migliore è in ogni caso la voce italiana.
OGAE Italy: Sul palco dell’Eurovision, la musica deve essere registrata e, al momento, non può essere suonata dal vivo. Questo cambierà in qualche modo la realizzazione della vostra canzone?
The Shin: Nessun cambio, siamo una Live Band anche quando suoniamo “strumenti silenziosi”.
OGAE Italy: Parliamo dei vostri progetti. Il primo è Egari che, secondo quanto si apprende dal vostro sito, prendendo ispirazione da differenti esperienze artistiche georgiane, combina Est e Ovest. Il progetto ha prodotto un CD nel 2006. Il secondo è Es Ari, una progetto di collaborazione tra Lettonia e Georgia. Dopo l’Est e l’Ovest, adesso il Nord e il Sud. Il progetto ha prodotto una CD nel 2009. E poi Black Sea Fire, un progetto che coinvolge tutte le popolazioni che vivono intorno al Mar Nero. La commistione e il dialogo musicali sono i vostri caratteri distintivi. Pensate che questi progetti siano arrivati alla loro conclusione? Se sì, cosa vi hanno dato? Se no, come continueranno? 
The Shin: Ogni progetto ha il suo tratto magico. Questi progetti hanno dato e danno molto a noi e al nostro pubblico, e non finiscono mai, come sempre succedere alle cose di qualità.
OGAE Italy: Oltre l’Eurovision, quali sono i vostri piani per il futuro?
The Shin: Svilupperemo il messaggio della canzone ad un livello superiore. Nonostante sia più molto più tardi di quello che pensiamo, noi tutti abbiamo ancora “Tre minuti alla Terra” rimanenti per fare qualcosa. 
Prima di risentire la loro canzone, consentiteci di ringraziare gli Shin, Mariko e Alexander per la cortesia che hanno dimostrato nella definizione di questa intervista, e di augurare, a tutti loro, i migliori successi nella carriera.